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Caldo torrido, è emergenza acqua nel vastese

Cittadine e attività a secco

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Caldo torrido, è emergenza acqua nel vastese

VASTO. «Siamo di fronte all'estate forse peggiore degli ultimi 15 anni e rischiamo danni seri alle colture se non avremo abbastanza acqua per irrigare».

A dirlo, perentorio, è il direttore di Coldiretti Chieti Gabriel Battistelli a margine dell’incontro che si è svolto questa mattina nella sede del consorzio di Bonifica Sud.

Una riunione convocata dal commissario Sandro Annibali sul problema relativo alla carenza idrica e all’allarme generato dalla rottura di un adduttore della diga di Chiauci, che rischiano di mandare in blocco la distribuzione dell’acqua potabile con inevitabili e pericolosissimi rischi per l’economia del comprensorio, quella agricola ma anche turistica che in queste settimane vive il suo periodo clou.

Tutte le coltivazioni stagionali sono a rischio, un danno enorme. La prima rottura è avvenuta il 14 luglio scorso, da allora non è possibile annaffiare i terreni, e quotidianamente si verificano interruzioni dell'erogazione dell'acqua nelle abitazioni e nelle attività.

Il pericolo è che salti un'intera stagione produttiva nel momento più delicato. I problemi stanno emergendo in tutta la loro gravità in questi ultimi giorni e i prossimi giorni si prospettano ancora peggiori, ormai non si sa più cosa aspettarsi.

A febbraio nella diga di Chiauci c’erano 4 milioni di metri cubi d’acqua. Da giugno, quando si è cominciato ad erogare le riserve dell’invaso, sono già stati utilizzati 1,4 milioni di metri cubi. Se il tempo non sarà clemente le scorte saranno garantite fino al 10, massimo il 15 agosto.

La riparazione dell’Adduttore Principale DN 1600 in località Fresagrandinaria per la derivazione dell’acqua dalla Diga di Chiauci era annunciata, dal Consorzio di Bonifica di Vasto, per lunedì scorso, invece ieri è arrivata la comunicazione di una nuova rottura dell’adduttore principale.

I tecnici del Consorzio di Bonifica Sud di Vasto hanno lavorato tutta la notte ma non è bastato.

«Serve l'acqua e serve subito ed è semplicemente assurdo che l’acqua sia un bene conteso da agricoltori, industriali, turisti e semplici cittadini mentre dovrebbe essere un diritto imprescindibile di tutti», spiega Battistelli.

A detta del direttore di Coldiretti, l’allarme acqua va chiarito in uno degli aspetti principali: «Dopo la salute pubblica, il primo settore che dovrebbe essere tutelato nella distribuzione della risorsa idrica è l’agricoltura in quanto produttrice di cibo – dice Gabriel Battistelli – senza acqua non c’è agricoltura, senza agricoltura non c’è cibo. Pertanto, senza nulla togliere ai diversi altri settori dall’industria al turismo, è necessario tutelare prima di tutto il settore primario non solo per l’economia locale ma per la società intera».

Presupposto da cui, nel corso dell’incontro, sono scaturite altre importanti riflessioni e la necessità di una forte azione per la tutela della risorsa anche a fronte dell’importanza di un Consorzio di Bonifica, quello “Sud”, che ha una superficie consorziata comunale di 137.922 ettari di cui  118.000 assoggettati a contribuenza per un totale di oltre 4.500 consorziati che paganti i contributi annuali, 45 comuni di cui 44 in Provincia di Chieti e 1 in Provincia di Campobasso e una popolazione complessiva servita di oltre 230mila unità.

«E’ necessaria una presa di coscienza da parte di tutti – ha detto il direttore di Coldiretti – oggi più che mai è imprescindibile un uso consapevole dell’acqua e una conseguente riduzione degli sprechi. L’acqua è un bene conteso, è vero, ma potrebbe non esserlo se ognuno usasse il buon senso, magari razionalizzandone l’uso secondo necessità veramente primarie per un uso razionale di un bene prezioso che, nel periodo estivo, diventa fondamentale per chi vive di agricoltura. Mai come quest’anno – conclude Battistelli – il caldo eccessivo e la mancanza di acqua potrebbero distruggere le produzioni agricole con un danno sia per gli agricoltori che per il consumatore finale. Oggi si pagano le conseguenze di una mancata gestione dell’acqua che come organizzazione abbiamo sempre rimarcato Era un problema che andava gestito nel tempo e che oggi si manifesta in tutta la sua gravità. Si stanno verificando gli allarmi e le emergenze rappresentate nell’ultimo incontro con il prefetto sull’argomento, che rappresentano la risultante di una serie di azioni sbagliate e di un immobilismo dannoso per le imprese. E’ necessario pertanto lavorare per evitare che un allarme diventi catastrofe anche attraverso l’utilizzo dei pozzi di soccorso già in uso prima della realizzazione della diga. Ma è doverosa un’altra domanda. A che punto sono i lavori e i finanziamenti per la conclusione della Diga di Chiauci che doveva essere riconsegnata nel 2014?».

 AL LAVORO ANCHE AL COMUNE DI SAN SALVO

 Il Coniv ha comunicato l’interruzione dell’erogazione dell’acqua destinata al consumo umano a seguito del perdurare dell’intervento di riparazione della condotta del Consorzio di Bonifica Sud in località Pietrafracida nel comune di Lentella. Una situazione sicuramente grave che allunga i tempi tecnici di sistemazione della rete con tutte le immaginabili conseguenze per l’approvvigionamento idrico nel nostro comune.

L’Ente d’Ambito del Chietino si è immediatamente attivato, per il tramite di Pio D’Ippolito, per evitare di rimanere senz’acqua. In particolare l’Ato Chietino ha inviato alla Giunta regionale la richiesta per dichiarare lo stato di emergenza con la richiesta di autorizzazione di prelevare circa 100 litri al secondo dal punto di prelevamento di Lentella da destinare ai comuni di San Salvo e Vasto per scopi idrici potabili sino al 30 settembre prossimo.

«Il Comune di San Salvo – evidenzia il sindaco Tiziana Magnacca – è costantemente in contatto con i tecnici del Consorzio di Bonifica Sud, il Coniv e l’Ato per seguire l’evolversi della situazione. Si stanno predisponendo tutte le procedure per ridurre l’impatto di questa emergenza ed attendo per questa sera la delibera di Giunta regionale di autorizzazione al prelievo».

Si ricorda che lo scorso  8 luglio il sindaco ha firmato un’ordinanza per la prevenzione dell’emergenza idrica e la regolamentazione del consumo di acqua potabile. In particolare si ordina a tutti i cittadini il divieto di utilizzo di acqua potabile per innaffiare orti e giardini e superfici a verde, nonché lavaggi per autoveicoli (ad esclusione degli autolavaggi professionali o posti all’interno in stazioni di servizio carburanti) ed altri usi impropri.

LA GIUNTA REGIONALE DICHIARA L’EMERGENZA IDRICA A VASTO E SAN SALVO

 Dichiarata con una delibera di Giunta regionale urgente approvata stasera l’emergenza idrica nei comuni di Vasto e San Salvo, resasi necessaria a causa della rottura dell’adduttrice principale che fornisce acqua dalla traversa di San Giovanni Lipioni  gestita dal Consorzio di bonifica Sud - Vasto all'impianto gestito dal Coniv, l’ente che provvede alla potabilizzazione delle acque del fiume Trigno, così da assicurare l’approvvigionamento idrico potabile ai comuni di Vasto, San Salvo e Montenero di Bisaccia. In tal modo la Sasi, gestore del servizio idrico integrato, potrà garantire la fornitura di acqua a residenti e turisti attingendo acqua da un punto diverso del fiume.

Senza questa delibera la fornitura essenziale di acqua si sarebbe interrotta nel pomeriggio di oggi, essendo esaurite le scorte. Il problema è stato risolto in 24 ore dalla segnalazione dell’interruzione da parte dei soggetti preposti a partire dall'ente di governo dell'ambito chietino competente a richiedere alla Regione lo stato di emergenza idrica su segnalazione della Sasi.