SANITA'

Scafa, distretto sanitario chiuso per festa patronale. Bracco: «inammissibile»

Il consigliere regionale protesta: «disagi per utenti di 22 Comuni»

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Scafa, distretto sanitario chiuso per festa patronale. Bracco: «inammissibile»

SCAFA. Giovedi’ scorso 16 luglio il Distretto Sanitario di Base di Scafa e’ rimasto chiuso. Il motivo? Era la festa del patrono. Ebbene si’. «La priorita’, tra il garantire la doverosa assistenza medica a decine di migliaia di cittadini pescaresi e il celebrare la Madonna del Carmelo, e’ appannaggio della Vergine», denuncia il consigliere regionale ex Movimento 5 Stelle oggi gruppo Misto, Leandro Bracco.

La responsabile del Distretto di Scafa, Trafficante, interpellata sulla questione, ha confermato alla collaboratrice di Bracco che da sempre a Scafa, il 16 luglio, le porte del Distretto Sanitario si chiudono.

Ma quel distretto Sanitario copre un’utenza di decine di migliaia di cittadini pescaresi che nella stragrande maggioranza dei casi non risiedono esclusivamente a Scafa ma anche e soprattutto nei diversi Comuni che costituiscono la Val Pescara. «Giovedi’ scorso infatti», contesta Bracco, «decine e decine di persone si erano recate al Distretto sanitario per effettuare visite mediche e ritirare esiti di analisi. All’ingresso della struttura, l’amara scoperta della chiusura in un cartello appeso alla porta. Quindici parole che piu’ che essere un mero comunicato burocratico sono una mancanza di rispetto totale verso tutte quelle persone che avevano necessita’ di rivolgersi a un medico, ritirare analisi ed effettuare esami. Una manifestazione del potere della burocrazia che nulla ha di nobile. Dalla vicenda di Scafa cio’ che emerge e’ un quadro desolante nel quale la legittima devozione alla Madonna (e io sono un fervente cattolico) viene presa come pretesto per privare decine di migliaia di cittadini pescaresi (residenti in ben 22 Comuni) dell’assistenza sanitaria».

Secondo Bracco in questo caso «la realta’ che supera l’immaginazione. L’anormale diviene normale ma, soprattutto, i dettami della Carta costituzionale che per l’ennesima volta si trasformano in carta straccia. Ma la Costituzione, all’articolo 32, non sancisce che la Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettivita’?