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Chieti, è morto l’ex sindaco Nicola Cucullo

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Chieti, è morto l’ex sindaco Nicola Cucullo

Nicola Cucullo nel 2011

CHIETI. Si è spento intorno alle ore 17 di domenica 19 Luglio 2015, presso l'ospedale di Guardiagrele, l’ex sindaco di Chieti, Nicola Cucullo, che ha guidato per ben undici anni la città dal 1993 al 2004.

A dare la notizia è stato il primo cittadino Umberto Di Primio che ha annunciato che la camera ardente sarà allestita presso la sala consiliare della Provincia dove si celebrano i consigli comunali.

Cucullo sin dal 1960 aderì al Movimento Sociale Italiano. Consigliere comunale del MSI dagli anni '80, venne eletto sindaco, alle prime elezioni dirette, il 6 dicembre 1993, ma la città era pressoché segnata da una dichiarazione di dissesto finanziario.

Tangentopoli si era abbattuta come un uragano anche su Chieti, provocando 38 arresti e 98 procedimenti penali. «Trovai 160 miliardi di debiti accumulati», raccontò, «li ho pagati tutti, ho risanato il bilancio. E ho dato sicurezza con le ronde di notte. Per forza: mi danneggiavano i monumenti, andavano a fare la pipì sui muri del municipio. Uno schifo. Vorrei avere i poteri di Rudolph Giuliani che ha ripulito New York».

Dopo lo scioglimento dell'MSI nel 1995 non aderì ad Alleanza Nazionale ma alla Fiamma Tricolore di Pino Rauti. Il consiglio comunale lo sfiduciò prima della fine della consiliatura, ma fu rieletto sindaco nel 1997 e nel 2000.

In una vecchia intervista con PrimaDaNoi.it realizzata da Sebastiano Calella , l’ex sindaco ricordava così gli anni spesi per la sua città: «Quando Rosy Bindi era ministro della sanità venne a Chieti ed io, con la fascia tricolore, mi inginocchiai davanti a lei: eccellenza, le dissi, sono un suo avversario, ma debbo curare gli interessi della mia città. Qui ci sono debiti per 80 miliardi di lire, ci aiuti, la prego. Mi aiutò, fece arrivare i soldi, fu trasferito il vecchio ospedale, si andò avanti. Certo, ne ho fatte di “mattità”, è che non sempre me le ricordo tutte. Ricordo quando alzai la gonna per vedere le mutande della Nenna, che vestiva sempre elegante, sempre a posto… ma che fai Nicò, mi disse sorpresa. Gliel’ho ricordato quando l’ho vista poco tempo fa a Francavilla».

Della politica di oggi non aveva una grande considerazione: «Non ci sono uomini giusti al posto giusto. C’è scadimento morale e professionale. Troppi imbrogli, ladri e azzeccagarbugli. Io li denunciavo subito, poi magari il Procuratore mandava a me l’avviso di garanzia. Rimpiango di essere stato troppo indulgente».

Avrebbe compiuto 85 anni il prossimo 16 settembre.
I funerali si terranno nella Cattedrale di San Giustino, alle 16.30 di Martedì 21 Luglio.