ACCUSE

Tentata estorsione, denunciato il fidanzato della senatrice Pezzopane

Alessandro Maiorano intenzionato a portare in tribunale il modello

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Tentata estorsione, denunciato il fidanzato della senatrice Pezzopane

Simone Coccia Colaiuta

L’AQUILA, Una denuncia per tentata estorsione. E’ quella che Alessandro Maiorano presenterà nelle prossime ore contro Simone Coccia Colaiuta noto alle cronache per essere il fidanzato della senatrice Stefania Pezzopane.

 La coppia qualche giorno fa è tornata alla ribalta per un presunto ricatto hot ai danni della senatrice. L’inchiesta conta 4 indagati ma questa è un’altra storia. Tra Colaiuta e Maiorano (quest’ultimo storico accusatore del premier Matteo Renzi) i rapporti sono tesi da tempo, dopo che i due hanno litigato sui social network insultandosi più o meno a vicenda e annunciando reciproche querele.

Qualche giorno fa Maiorano ha scoperto attraverso un verbale della Digos inserito nel procedimento penale che vede la Pezzopane come parte lesa, che l’aspirante modello e compagno della senatrice del Partito Democratico avrebbero tentato di mettersi d’accordo con il proprio agente, Ivan Giampietro della Venus Entertainment per creare guai a Maiorano e chiedergli pure un risarcimento danni per un presunto danno di immagine.

E’ il novembre del 2014: Giampietro al telefono con il suo cliente Colaiuta gli dice che lo ha contattato Maiorano il quale gli ha inviato del materiale «strettamente personale» che lo riguarda.

A questo punto Giampietro suggerisce un piano d’azione al modello: la conversazione è intercettata ed è la Digos a ricostruire tutto: l’idea del manager è che loro potrebbero sfruttare questa cosa «denunciando a loro volta Maiorano per violazione della legge sulla privacy e per danno d’immagine». Coccia gli dice di averlo già denunciato ma Ivan gli suggerisce di agire anche sul danno d’immagine. Perché «lui scrive "al tuo agente"», dice Ivan nella telefonata, «al tuo manager e ufficialmente tu puoi querelarlo a seguito di questa cosa, cioè che hai perso un lavoro».

Gli suggerisce anche la strada da seguire…«"Dovevo essere testimonial del sito della mia agenzia, dovevo percepì 20mila euro e adesso m’hanno....a causa di questa segnalazione non lo posso fare più"». 

LA BOZZA DI CONTRATTO COME ARMA

Come reagisce Colaiuta a questa proposta? E’ sempre la Digos a ricostruirlo: «a questo punto Simone capisce le intenzioni di Ivan e replica: «questa è una storia che mi devo inventà io praticamente...». Ivan lo incalza dicendo che lui preparerà una bozza di contratto, così hanno nei confronti di Maiorano «un’altra arma per chiedergli i danni», perché lui chiamando la sua agenzia gli ha «levato un lavoro di 20mila euro quindi ti cito per danni per 20mila euro».

Insomma il piano sembra ben congeniato e Giampietro suggerisce a Colaiuta di parlarne con il suo avvocato, lui gli invierà tutto quello che Maiorano ha mandato all’agenzia.

Nelle successive telefonate Colaiuta chiede ulteriori chiarimenti ad Ivan: questi suggerisce di dire all’avvocato che la sua agenzia voleva metterlo «nelle prima pagina come immagine principale», ma a seguito della telefonata di Maiorano non lo vuole più.

In una conversazione del 23 novembre 2014, ricostruisce ancora la Digos, Ivan ribadisce a Simone che dovrebbe dire al suo avvocato che, circa venti giorni prima, aveva stipulato una sorta di contratto con l’agenzia, per un compenso di 20mila euro ma, dopo la chiamata di Maiorano, l’agenzia non ha voluto saperne più nulla. 

LA TELEFONATA DELL’AVVOCATO

Il 10 dicembre 2014 un altro tassello, come ricostruisce sempre la Digos: Colaiuta è dal suo avvocato e gli passa il manager che spiega al legale che «voleva Simone come testimonial della sua agenzia ed aveva pattuito, verbalmente e preventivamente, un importo di 20mila euro per due anni». Dopo la telefonata e le mail di Maiorano  ha comunicato a Simone che l’accordo era saltato.  Insomma, tutto saltato.

Subito dopo l’incontro con l’avvocato, Simone richiama Ivan e gli dice che il suo legale ha confermato «che quello da loro riferito gli ha creato un danno». Ivan risponde: «Comunque so un genio, certo volte mi dico bravo da solo». Simone rincara: «No, no tu sei un fenomeno, se tu ti vuoi inculà tutto il mondo lo fai tranquillamente ad occhi chiusi».

«Nel corso delle conversazioni telefoniche», sottolinea la Digos, «emerge con chiarezza che il Coccia Colaiuta ed il Giampietro, quando parlano con l’avvocato Isidori, non fanno mai emergere l’intento di voler truffare il Maiorano ma gli rappresentano come realmente stipulato, il contratto tra i due per l’agenzia Venus Entertainment».