DIRITTI

Unioni civili: ok del consiglio comunale Pescara

Ostruzionismo del centrodestra non basta a bloccare tutto

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COMUNE PESCARA

PESCARA.  Arriva anche a Pescara il registro delle Unioni civili.

La relativa delibera è stata approvata ieri in Consiglio comunale con 20 voti favorevoli (la maggioranza di centrosinistra e il M5s) e 10 contrari. Esulta Sinistra Ecologia e Libertà, che ha presentato la proposta per rendere efficace e operativo il registro istituito nel lontano 2008.

La delibera ha avuto 17 voti dei consiglieri di centrosinistra, sancendo così l'autosufficienza della maggioranza, oltre ai 3 voti dei consiglieri del Movimento 5 Stelle. Hanno votato favorevolmente: Santroni, Martelli, Pagnanelli, Perfetto, Giampietro, Di Giampietro, Longhi, Di Carlo, Scurti, Padovano, Natarelli, Zuccarini, Gaspari, Kechoud, Berardi, Sabatini, Di Pillo e Alessandrini più il presidente Antonio Blasioli e il sindaco Marco Alessandrini di cui si allega la dichiarazione:

«Fra le prime cose richieste al segretario generale del Comune a pochi mesi dal nostro insediamento - sottolinea il sindaco Marco Alessandrini - c'e' stata quella di lavorare all'istituzione di un Ufficio del registro comunale per le Unioni Civili. A parte questioni ideologiche che piu' che alle istituzioni appartengono alla differente sensibilita' e cultura di ognuno, il registro e' l'esigenza di rispondere alla domanda di diritti di cui sono titolari migliaia di persone anche a Pescara, milioni se parliamo del panorama nazionale. Si tratta di una fetta consistente della popolazione, che vive ogni giorno la citta', che e' titolare di pieni doveri e che deve essere destinataria anche di pieni diritti, ma che, invece, e' rimasta sospesa da anni perche' vive una condizione non ancora pienamente tutelata. Riconoscere le unioni civili e' un passo necessario per andare nella direzione di una tutela dei diritti di cui c'e' un gran bisogno».

«L'approvazione della delibera di istituzione del registro delle unioni civili - commentano i consiglieri del Pd - e' un passaggio importante per la costruzione di una citta' dei diritti e dei doveri, aperta al futuro, che non ha paura di guardare avanti. Avremmo potuto votare rapidamente ma abbiamo dovuto assistere ad una reazione ideologica da parte del centrodestra - spiegano - ora Pescara si affianca alle altre citta' italiane che hanno gia' proceduto in questa direzione. E' questa d'altronde la linea che il Pd sta adottando anche a livello nazionale per sanare una grave lacuna legislativa che l'Italia si porta dietro da troppo tempo».

«Da oggi - spiegano la capogruppo di Sel, Daniela Santroni, il consigliere Ivano Martelli, il coordinatore provinciale, Daniele Licheri, e quello cittadino, Roberto Ettorre - sarà sufficiente avere l'attestato di unione civile rilasciato dagli uffici comunali per esigere con facilità diritti in larga parte già sanciti da sentenze della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale, ma che molti, troppi cittadini non sanno di avere. La delibera di oggi è un atto di civiltà dovuto da un'amministrazione che vuole essere inclusiva e moderna». «Le campagne di delegittimazione della delibera ad opera della minoranza di centrodestra e di alcune associazioni e esponenti del mondo religioso - proseguono - ci ricordano ancora una volta che i diritti non sono mai scontati e bisogna sempre lottare affinché essi vengano riconosciuti e mantenuti».

Critico il consigliere di centrodestra, Carlo Masci: «la maggioranza divisa, ricattata dai 2 consiglieri di SEL, ha approvato il registro delle unioni civili. Un provvedimento inutile perché la materia e' di competenza statale. Pensassero a fare qualcosa per la città invece di giocare a fare i legislatori del nulla! I diritti civili dei cittadini sono altro rispetto ad un atto amministrativo che non produrrà nessun effetto concreto».