LA RISPOSTA

No al beach golf ai Giochi del Mediterraneo: «diniego arrivato da Addadì in persona»

La risposta di Petrosino alla denuncia dell’imprenditore pescarese De Marco

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

347

No al beach golf ai Giochi del Mediterraneo: «diniego arrivato da Addadì in persona»

PESCARA. «Il diniego non è stato dovuto a ragioni economiche e non c’è stato nessun tentativo di negarsi a successivi incontri». E poi «l’associazione promossa da De Marco denominata BGSA non risulta iscritta alla Federazione italiana (nel caso di specie la Federazione italiana Golf) e di conseguenza neanche a quella internazionale; risulta invece iscritta al CONI attraverso lo CSEN, che è evidentemente un ente di promozione sportiva e non una Federazione».

 Il Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2015 chiarisce la vicenda riferita dal signor Mauro De Marco promotore dell’iniziativa Beach Golf circa la mancata accettazione del suo evento quale disciplina dimostrativa dei Giochi.

 Il Comitato organizzatore ricostruisce la vicenda utilizzando lo scambio di email avvenuto tra le parti.

La risposta chiarificatrice e definitiva di diniego è arrivata il 7 aprile scorso non dal Comitato organizzatore ma direttamente dal presidente del CIJM, Ammar Addadi, che pure – in una comunicazione inviata nell’ottobre 2014, come riferisce De Marco – aveva aperto la possibilità di un eventuale inserimento del Beach Golf tra gli sport dimostrativi di Pescara 2015.

«Il regolamento vigente», spiegano dal Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo sulla spiaggia, «prevede che sia esclusiva competenza del Comitato Esecutivo del CIJM individuare l’elenco delle discipline che, anche a solo scopo dimostrativo, possono essere ammesse ai Giochi, sulla base della condizione preliminare dell’iscrizione della disciplina sportiva alla corrispondente Federazione di uno dei 24 Paesi membri del CIJM e, di conseguenza, alla Federazione internazionale.  Qualora il CIJM avesse approvato la proposta il Comitato organizzatore Pescara 2015, sarebbe stato ben lieto di ospitare il Beach Golf come disciplina dimostrativa, anche alla luce dell’impegno di Di Marco di sopportarne interamente il costo e del fatto che l’organizzazione abbia le sue radici a Pescara».

«Appare strano che De Marco, a meno di tre mesi della missiva inviata a Petrosino», spiegano gli organizzatori, «nella quale dimostrava comprensione per le “oggettive difficoltà” del Comitato e inneggiava alla sportività “pescarese” concludendo con un graditissimo “in bocca al lupo” auspicando il “più grande dei successi” ai Beach Games – adesso si lasci andare a interpretazioni e considerazioni che nulla hanno a che fare con la realtà dei fatti».

 «Raccogliamo con entusiasmo tutti gli auspici, rinnovati recentemente dal presidente del CONI Giovanni Malagò, per il successo della prima edizione dei Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia Pescara 2015 – conclude Guglielmo Petrosino – ma siamo convinti che questo obiettivo potrà essere raggiunto con serenità e soddisfazione se tutti i pescaresi e di tutti gli abruzzesi dimostreranno di crederci, senza pre-giudizi, polemiche improduttive o inutili caccia alle streghe, che rischiano di denigrare, anche a livello internazionale, l’immagine della città e quella dell’organizzazione e  dell’evento ancor prima che esso abbia inizio».

 

QUESTA LA VICENDA RICOSTRUITA CRONOLOGICAMENTE  DAL COMITATO PESCARA 2015

- in data 23 marzo il consigliere comunale di Pescara Massimiliano Di Pillo chiede un incontro al direttore Petrosino, al quale partecipa anche Mauro De Marco, la cui presenza non era stata annunciata. L’incontro ha come esclusivo argomento il Beach Golf e la relativa richiesta di De Marco di essere ammesso come sport dimostrativo ai Giochi del 2015. Prima di quella data, nessun incontro era mai stato richiesto da De Marco a Petrosino.

Nel corso del colloquio Petrosino spiega l’impossibilità da parte del CO di aderire alla richiesta a causa delle regole in questo senso restrittive imposte da CIJM, circa l’obbligatorietà di iscrizione o quantomeno di riconoscimento a una federazione nazionale (in questo caso alla Federazione italiana Golf). Petrosino nella stessa sede chiarisce che il Comitato Organizzatore, in ogni caso, non avrebbe potuto sostenere alcuna spesa, stanti le difficoltà al momento esistenti.

 

- il 24 marzo (il giorno successivo) Mauro De Marco invia una mail a Petrosino nel quale ringrazia per l’accoglienza riservatagli, e riassume nella mail tutti i passaggi fatti anche direttamente con il presidente della CIJM Ammar Addadi per perorare la causa del Beach Golf.

 

- il 31 marzo, come promesso nel corso della riunione, Petrosino comunque scrive una lettera al Segretario generale del CONI per informarlo della richiesta di De Marco, richiesta peraltro di sua conoscenza;

 

- il 2 aprile De Marco scrive a Petrosino chiedendo notizie della risposta del CONI e con cordialità invia gli auguri di buona Pasqua, prontamente ricambiati con la precisazione che nessuna notizia era arrivata da Roma;

 

- nei giorni successivi Petrosino riceve dal CONI la copia di una lettera che il Presidente della Confederazione Boccistica Internazionale (che è anche presidente della Federazione italiana), aveva scritto il 2 aprile al presidente Addadi per chiedergli di inserire le Bocce come sport dimostrativo ai Giochi sulla Spiaggia Pescara 2015;

 

- a seguire Petrosino riceve dal CONI la risposta inviata il 7 aprile da Addadi al presidente della Confederazione Boccistica Internazionale nella quale spiegava i motivi che impedivano di inserire uno sport dimostrativo: “Ciò in quanto…si tratta della prima edizione dei Giochi e il programma è stato minuziosamente calibrato allo scopo di assicurare l’equilibrio dell’evento…e il CIJM non può perturbare l’organizzazione aggiungendo altro sport che inevitabilmente disturberebbe i preparativi…inoltre per ragioni economiche e organizzative siamo stati costretti a depennare uno sport che inizialmente era stato incluso (Beach Rugby) e inoltre il CIJM ha già declinato la richiesta per l’inclusione di un altro sport dimostrativo”.

 

- il 23 aprile Petrosino scrive a De Marco per illustrare i motivi dell’ulteriore diniego riportando alcuni passi della lettera di Addadi;

 

- il 27 aprile De Marco scrive a Petrosino, ringraziandolo per l’impegno e conclude la mail “…da sportivi pescaresi auguriamo ai Beach Games il più grande dei successi nonostante le oggettive difficoltà nelle quali gli organizzatori stanno operando. In bocca al lupo!”