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Mario Negri sud: l’agonia dei lavoratori continua

Dipendenti senza stipendio né tfr: critiche verso i liquidatori

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Mario Negri sud: l’agonia dei lavoratori continua

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ABRUZZO. Da cinque mesi il Mario Negri Sud di Santa Maria Imbaro è in liquidazione ed i dipendenti sono rimasti senza stipendio e ulteriori spettanze.  Dopo le proteste della prim’ora e le promesse nulla sembra essere cambiato.

Ad oggi i 70 dipendenti dicono di non sapere ancora se e quando potranno accedere al fondo di garanzia, né quando cominceranno a vedere l’indennità di disoccupazione (ma solo per gli assunti poiché nulla avranno i precari).

Ad aprile giunse la lettera di licenziamento collettivo che avrebbe dovuto consentire appunto di raggiungere l’accesso all’indennità di disoccupazione e agli altri fondi dell’Inps di sostentamento dei dipendenti lasciati senza stipendio.

La situazione è drammatica ed ormai molte famiglie non sanno più come vivere visto che due mesi fa sono giunti i licenziamenti ma solo dopo 20 mensilità non corrisposte. Ma secondo i dipendenti ci sarebbero problemi burocratici e tecnici da parte dell’Inps che non potrebbe ancora corrispondere quanto i dipendenti attendono.

Inoltre si percepisce sfiducia verso i commissari liquidatori nominati dalla Regione in quanto «non danno segno di voler emettere i nostri titoli di credito (non danno nemmeno l'impressione di lavorarci...) quindi niente recupero TFR. Va detto che, per legge, il titolo di credito deve essere corrisposto obbligatoriamente entro 30 giorni dalla data del licenziamento, ma se il datore di lavoro (nel nostro caso i commissari liquidatori) non ottempera a questo dovere, non è passibile di niente».

«Viene da chiedersi, peraltro», dicono  i dipendenti, «cosa stiano facendo questi commissari liquidatori... visto che il loro incarico prevede di liquidare, mentre ci giunge voce che, invece di lavorare alla nostra documentazione, l'unica loro preoccupazione finora è stata di affittare il residence della struttura...»

I dipendenti inoltre si mostrano scettici e critici verso la nomina della commercialista Valentina Luise, liquidatore del Mario Negri Sud insieme a Giordano Albanese e Carlo Fimiani, di assessore al Comune di Chieti per il Di Primio bis, la quale –sostengono- «se era già indaffarata prima ora come avrà il tempo di occuparsi di noi?»