LA DIFESA

Teramo calcio, Campitelli si difende ancora: «nostra promozione pulita»

Respinta istanza scarcerazione Di Nicola

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Teramo calcio, Campitelli si difende ancora: «nostra promozione pulita»

Luciano Campitelli

TERAMO. «Voglio ringraziare tutti voi che siete qui e mi avete sempre sostenuto. Mai avrei potuto immaginare di subire una cosa simile dopo una vittoria così bella, pulita. Voi che avete visto tutte le partite potete capire se ci poteva essere da parte del Teramo la volontà di acquistare la partita per 30mila euro».

È uno dei passaggi, nella conferenza stampa allo stadio di Teramo, dell'intervento del presidente del Teramo Calcio, Luciano Campitelli. Davanti ai giornalisti e a un centinaio di tifosi si è difeso e rigettato le accuse mosse dalla Procura di Catanzaro nei suoi confronti rispetto alla presunta combine su Savona-Teramo, che ha consegnato al Teramo la Serie B.

Campitelli ha attaccato parte della stampa, minacciato querele e smentito gli incontri con l'ex responsabile dell'area tecnica dell'Aquila calcio, Ercole Di Nicola, e il consulente di mercato del Savona, Marco Barghigiani, cui fanno riferimento gli investigatori nell'informativa sulle intercettazioni. Ma ha parlato anche del futuro del Teramo, del ritiro che partirà il 20 luglio e di calciomercato.

«Lapadula è andato via, gli auguro di fare molto bene a Pescara - ha detto Campitelli - abbiamo perso un grande giocatore che cercheremo di rimpiazzare, ma non possiamo rimproverarci niente, abbiamo fatto il possibile per trattenerlo. Donnarumma speriamo di riportarlo a Teramo perché è un giocatore a cui teniamo. La campagna abbonamenti partirà la prossima settimana«.

Accanto a Campitelli i suoi legali, gli avvocati Renato Borzone ed Eduardo Chiacchio, che si dicono sicuri di poter confermare l'estraneità ai fatti del loro assistito. «Ho una fiducia illimitata nel presidente Campitelli - ha detto Chiacchio, che rappresenta il Teramo dal punto di vista della giustizia sportiva - leggendo le carte abbiamo visto che prove effettive a carico di Campitelli non ci sono. Ci sono sospetti che stiamo provvedendo a contrastare». Secondo Chiacchio al momento non ci sarebbe ancora la convocazione da parte della Procura federale, in ogni caso il Teramo non dovrebbe temere di perdere la Serie B.

UNA SOLA TELEFONATA

«In tutte le pagine relative alle intercettazioni c'è una sola telefonata riferibile a Campitelli ed è una telefonata di auguri. Si pone l'accento sulla frase del presidente 'ti ringrazio di cuore'. Ho parlato decine di volte con Campitelli, non c'è una volta che non termini la telefonata senza dire ti ringrazio di cuore», ha detto ancora Chiacchio. Secondo il legale al momento non ci sarebbe ancora la convocazione da parte della Procura Federale, in ogni caso il Teramo non dovrebbe temere di perdere la serie B.

«Sono sicuro che non saremo condannati per la responsabilità oggettiva» ha sottolineato, aggiungendo che negli ultimi anni anche in caso di responsabilità oggettiva sono stati dati al massimo pochi punti di penalizzazione.

«Qualcuno ha contestato che 4 punti di vantaggio sull'Ascoli non sono una cosa 'siderale' - ha detto Chiacchio -: può darsi, ma allora ce li dessero 4 punti di penalizzazione sulla scorsa stagione. Allora sì che la sanzione sarebbe non afflittiva perché Teramo ne ha 5 di punti di vantaggio, visto che ha lo scontro diretto e la differenza reti generale favorevoli».

Convinto di poter dimostrare l'innocenza di Campitelli anche l'avvocato Borzone il quale, in merito alle carte dell'accusa, parla di mere "congetture".

«Per quanto si riferisce della responsabilità di Campitelli - ha detto - ci sono forzature logiche, storiche e ricostruttiva che mi hanno fatto rabbrividire».

 RESPINTA ISTANZA SCARCERAZIONE DI NICOLA 

Intanto il gip del Tribunale di Teramo ha rigettato l'istanza di scarcerazione per l'ex responsabile dell'area tecnica dell'Aquila calcio Ercole Di Nicola, attualmente ai domiciliari nell'ambito della prima tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse della Dda di Catanzaro.

«Noi insistiamo» è l'unico commento del legale di Di Nicola, l'avvocato Libera D'Amelio, che nei giorni scorsi aveva espresso la volontà anche di chiedere la fissazione di un interrogatorio all'Aquila per quanto di competenza del Tribunale del capoluogo abruzzese.

Dopo che il gip di Roma si era dichiarato incompetente, rinviando gli atti a cinque tribunali, il primo a dichiararsi competente era stato proprio quello teramano. Da qui la decisione dell'avvocato D'Amelio di presentare la prima istanza proprio a Teramo. Di Nicola è indagato anche nella seconda tranche dell'inchiesta, quella relativa alla presunta combine per la gara Savona-Teramo. Vicenda che lo vede indagato insieme ad altre sei persone, tra cui il presidente del Teramo, Luciano Campitelli.