ALLARME ROSSO

Università Medicina L’Aquila, tagli ridimensionati. Solo 25 posti in meno

Pezzopane: «era stato un errore tecnico»

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Università Medicina L’Aquila, tagli ridimensionati. Solo 25 posti in meno

Stefania Giannini

L’AQUILA. Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha firmato nei giorni scorsi i decreti che definiscono i contenuti e le modalità di svolgimento delle prove di ammissione ai corsi di laurea ad accesso programmato a livello nazionale.

A Medicina i posti disponibili quest’anno saranno 9.513: più di quanti prospettati qualche giorno fa dalla Federazione dei Medici ma sempre meno dell’anno scorso che in palio c’erano 10.083 posti. A conti fatti ci saranno a disposizione 470 posti in meno: un taglio del 4 per cento che ha subito sollevato le proteste degli studenti e non solo, anche in Abruzzo. In un primo momento, infatti, pareva che l’Ateneo aquilano dovesse fare a meno di 42 posti, poi l’allarme è in qualche modo rientrata e il taglio è di soli 25 unità.

Dunque si passerà da 140 posti a 115 (e non 98 come detto in un primo momento) a fronte di un aumento per l’Ateneo di Chieti, che passa da 170 a 180 posti.

«Si è trattato di un errore, immediatamente corretto. Ma voglio andare  fino in fondo sulla questione», ha commentato la senatrice del Pd, Stefania Pezzopane.

Per questo la senatrice presenterà  un’interrogazione parlamentare. Lei insieme al sindaco Cialente aveva sollevato in maniera forte  la questione dei tagli che, come afferma la stessa parlamentare del Pd, «si sarebbe abbattuta come una scure su un Ateneo, e su una città, che lottano da anni per sopravvivere. 
Non possiamo far vanificare da nessuno gli sforzi messi in campo dal governo e dalle amministrazioni locali. Nessuna penalizzazione e nessun errore può essere ammesso. Qualcuno sta mettendo a dura prova la resistenza degli aquilani».

Parla di errore tecnico anche il rettore Paola Inverardi:  «grazie al Ministro ed ai suoi collaboratori, che hanno compreso la  gravità assoluta che ne sarebbe derivata, il problema è stato   immediatamente risolto, in meno di dodici ore. Questo intervento segue di pochi giorni un'altra manifestazione di   vicinanza e strategica solidarietà, rivolta al nostro Ateneo, quale la   firma dell'accordo di programma MIUR - Università dell'Aquila con il   quale si assicura una stabilità di bilancio che permetterà di poter  programmare al meglio, per i prossimi anni, tutti gli interventi  strategici per portare l'Ateneo ad affrontare prospettive ancor più  
competitive».
Secondo Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Pd sarebbe responsabilità della Regione la penalizzazione che l’Ateneo dell’Aquila  ha subito rispetto alla Facoltà di Medicina di Chieti: «chiedo al Presidente D’Alfonso un intervento senza indugi presso il Ministero, che permetta di riequilibrare il numero programmato degli studenti  di Medicina nei due Atenei Abruzzesi, con una distribuzione proporzionata e giusta.  In caso la situazione non cambi sarò costretto ad alzare le barricate, e a fare di questa, una battaglia
epocale, che coinvolgerà tutta la Provincia aquilana». 

Secondo il capogruppo di Forza Italia Guido Quintino Liris ci troveremmo di fonte «all'attuazione di un piano perverso e diabolico: il governo regionale vuole la morte dell'Aquila, PD responsabile. Il territorio aquilano deve reagire e denunciare con forza l'ennesimo colpo mortale inferto alla città capoluogo. L'università è uno dei capisaldi della nostra realtà: la scelta operata a danno dell'Ateneo aquilano di riduzione del numero dei posti per gli studenti è spregevole e rivela uno schema scientifico di indebolimento delle zone interne, già messe a dura prova dalla grave situazione socio-economica».

Liris chiede a tutti i giovani della città ed in particolar modo alle organizzazioni studentesche di «combattere insieme».