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Giochetti sulla spiaggetta 2015, si replica sei anni dopo: oltre 5mln di euro da spendere senza controlli

Consulenze, appalti, lavori, assunzioni come nel 2009 ma più veloce e “smart”

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Giochetti sulla spiaggetta 2015, si replica sei anni dopo: oltre 5mln di euro da spendere senza controlli

 PESCARA. L’Abruzzo si dimostrò all’altezza del “grande evento” dei Giochi del Mediterraneo del 2009, una occasione rivendicata con orgoglio da Sabatino Aracu per far piombare su Pescara oltre 15 mln di euro giustificati con il «rilancio dello sport e del… turismo». Ma gli alberghi allora si riempirono appena a metà per i soli 10 giorni della manifestazione, poi  l’iniziativa sportiva è passata in gloria. In compenso fu un fiume di denaro pubblico per ristrutturare i palazzetti e le strutture sportive e poi ci fu il grande affare del Villaggio Mediterraneo di Chieti costruito tra mille polemiche e poi ceduto al pubblico...

Dire che non siano serviti a nulla i Giochi del 2009 è affermazione più che falsa.

Nel 2013, allora, si è riusciti a premiare nuovamente Pescara con una versione ridotta del “format”. Sempre Giochi del Mediterraneo ma “sulla spiaggia” una occasione più “smart” che questa volta  consentirà di spendere nel 2015 solo 5 mln di euro (per ora) con buona probabilità senza alcun vero controllo, come accadde sei anni fa. E senza alcuna trasparenza (o quasi).

 Difficile non  essere critici di fronte a eventi come questi che in passato hanno lasciato l’amaro in bocca per l’assenza assoluta di equità, controlli, trasparenza, per la partigianeria, il clientelismo, l’assalto alla diligenza di chiunque, gli appalti opachi ed i milioni spartiti tra varie cordate sponsorizzate da più parti. E come allora la politica è concorde. Finora nessuna voce si è alzata per contribuire a fare chiarezza nè vi sono state prese di posizione per favorire il controllo pubblico ad ora completamente assente.

Il tutto fu gestito trasversalmente da comitati nominati dalle federazioni sportive, nominate dalla politica, con i soliti nomi nei punti chiave e le liste delle persone da assumere qua e là. E si trattò non di briciole ma di consulenze pagate a caro prezzo per un periodo limitato di tempo se non per i soli 10 giorni dell’evento.

 E rispetto al 2009 le cose purtroppo per il nostro Paese sono peggiorate -e non poco- con i conti in rosso e le misure lacrime e sangue, ci hanno vessato con la “spending review”  per evitare i default ed i servizi essenziali come la sanità ridotti al lumicino.

Per i “giochetti del mediterraneo” però i soldi si trovano sempre.

 L’ultima a fare la sua parte è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Claudio De Vincenti, che ha assicurato un contributo straordinario di un milione e mezzo di euro da parte del Governo, per sostenere lo svolgimento dei Giochi del Mediterraneo Pescara 2015.  

I fondi vanno ad aggiungersi all’impegno economico degli Enti istituzionali coinvolti (per un totale di oltre 4 milioni di euro), che supporteranno il Comune di Pescara in questa importante manifestazione. Tutto grazie al lavoro di De Vincenti e al ministro Del Rio, mentre entusiasti ne danno notizia  i parlamentari del Partito democratico Tommaso Ginoble, Gianluca Fusilli e Vittoria D’Incecco.

Pochi sforzi in tema di originalità della motivazione: «si tratta di un importante  appuntamento che segna infatti un passaggio importante per il capoluogo adriatico, grazie all’eccezionale vetrina per l’immagine turistica, culturale e sportiva della città e dell’intero territorio regionale».

MANIFESTAZIONE "IMPOSSIBILE" NEL MONDO REALE: CI CREDONO SOLO I POLITICI

Chissà perché la politica in questi casi riesce a fare quadrato, forse perché con questi eventi si riesce a sollevare l’economia locale?

 Magari questa volta andrà meglio, sta di fatto che i privati, gli imprenditori, le persone che stanno sul mercato ogni giorno, ai Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia proprio non  ci credono. Un paio di mesi fa, infatti, fu pubblicato un avviso pubblico per il reclutamento di sponsor della manifestazione. Cioè si cercavano imprese che avrebbero dovuto contribuire a finanziare l’evento in cambio di pubblicità.

Ebbene a questo bando non ha partecipato nessuno. Non solo a Pescara o in Abruzzo ma nessuno in Italia ha reputato conveniente investire nemmeno mille euro per far comparire il proprio marchio lungo le spiagge dove si terranno le gare.

Vorrà dire pure qualcosa…se non altro ancora una volta il dato segna la spaccatura tra il mondo reale dell’economia e la realtà percepita (aumentata) dei politici.  

Ma perché nessuno imprenditore crede in questa manifestazione?

Forse perché non ci sarà un reale ritorno di immagine? Forse perché si tratta di manifestazione “impossibile”, cioè che non esisterebbe se dovesse confrontarsi con il libero mercato (dunque senza fondi pubblici)?

Chissà, ma quell’avviso andato deserto per mancanza di offerte avrebbe dovuto far riflettere i “veterani dello sport” che sono in gran parte poi gli stessi del 2009.

Intanto a 50 giorni dall’inizio della manifestazione gran parte dei “giochi” sono fatti, gli incarichi e le consulenze affidate senza che siano stati pubblicati avvisi o bandi. Consulenti, appalti, servizi che non figurano comunque sul sito ufficiale nemmeno a cose fatte.

Chi, come e con quali criteri ha scelto i tanti professionisti che dovranno occuparsi della fase operativa, quella per intenderci non delle chiacchiere?

Nel 2009 fu facile insabbiare polemiche, denunce e strascichi giudiziari; questa volta di sabbia ce n’è anche di più.

 LA PRIMA EDIZIONE: CHE FORTUNA!

Pescara ospiterà la prima edizione dei Giochi del Mediterraneo sulla Spiaggia, l’evento sportivo in programma dal 28 agosto al 6 settembre che vedrà la partecipazione di oltre 1300 tra atleti e delegati dei Comitati Olimpici di 24 Paesi dei 3 continenti pronti a misurarsi in 11 discipline sportive nei 10 giorni di gare.

 La manifestazione è stata presentata ieri mattina a Roma nella sede del Coni alla presenza della stampa nazionale e internazione, dei presidenti delle undici Federazioni sportive coinvolte e di numerosi rappresentanti istituzionali, tra i quali Mario Pescante, grande uomo dello sport internazionale, membro CIO e abruzzese di origine al quale tutti hanno rivolto un saluto e un ringraziamento.

 Il Comitato organizzatore Pescara 2015 – composto dai rappresentanti del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), del Comune di Pescara, della Regione Abruzzo, sotto l’egida del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM) – ha voluto dare un approccio innovativo all’evento, con l’obiettivo di affiancare all’aspetto sportivo l’incontro delle culture e delle tradizioni dei popoli del Mediterraneo, attraverso scambi e iniziative commerciali nei settori del turismo e dell’agroalimentare dei 24 Paesi con il coinvolgimento del sistema camerale grazie all'interesse del Centro Estero delle Camere di Commercio d’Abruzzo.

 I NUMERI DI PESCARA 2015

 24 Nazioni partecipanti

Albania, Algeria, Andorra, Bosnia-Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Spagna, Francia, Grecia, Italia, Libano, Libia, Malta, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Marocco, Monaco, Montenegro, San Marino, Serbia, Slovenia, Siria, Tunisia, Turchia.

11 Discipline

Aquathlon, Beach Handball, Beach Soccer, Beach Tennis, Beach Volley, Beach Wrestling, Finswimming, Canoe Ocean Racing, Open Water Swimming, Rowing Beach Sprint, Water Ski.

910 Atleti

430 Staff delegazioni Olimpiche

200 Arbitri e Giudici

500 Ospiti e Vip

120 Giornalisti

900 Volontari

66 cerimonie di premiazione

400 atleti premiati

 I siti di gara

- Stadio del Mare e zona antistante (dove si disputeranno le gare di Aquatlhon, Beach Tennis, Beach Volley, Water Sky, Open Water Swimming, parte delle gare di Finswimming).

- Arena del Mare e zona antistante (dove si disputeranno le gare di Beach Handball, Beach Soccer, Beach Wrestling, Canoe Ocean Racing, Rowing Beach Sprint).

- Piscine Le Naiadi (dove si disputerà una parte delle gare di Finswimming).

 Gli impianti saranno dotati di circa 2000 posti a sedere, con tribune dedicate ai giornalisti e operatori Tv, autorità, sponsor e delegazioni sportive. Sono previste postazioni di lavoro sulla tribuna dotate di tavolini, connessione internet ed elettrica, oltre ad aree dedicate per TV e commentatori e zona interviste.

 I Giochi del Mediterraneo saranno trasmessi in diretta RAI su canale HD (cerimonia di apertura; gare delle singole discipline; premiazioni; cerimonia conclusiva), con un palinsesto definito che prevede un match al mattino o al pomeriggio e uno serale.