LO SCATTO

Prostituzione, l’iniziativa del sindaco di Francavilla: «le foto dei clienti sui manifesti»

L’invito ai cittadini: «fotografate e noi stampiamo»

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Prostituzione, l’iniziativa del sindaco di Francavilla: «le foto dei clienti sui manifesti»

Antonio Luciani

FRANCAVILLA AL MARE. Cittadini che fotografano i clienti delle 'lucciole' e poi stampe sei per tre per smascherarli, con tanto di scritta "Lui è venuto per andare con le prostitute".

E’ la proposta provocatoria lanciata su Facebook dal sindaco di Francavilla al Mare, Antonio Luciani, nell'ambito della lotta avviata da tempo contro il fenomeno della prostituzione nella cittadina della costa teatina. Un problema difficile da contrastare così come a Pescara e Montesilvano dove da anni i sindaci emanano continue ordinanze che però servono a ben poco. E con l’estate la scena è sempre quella: prostitute sui marciapiedi tra i turisti e i residenti che passeggiano sul lungomare

«Lotta alla prostituzione - scrive il sindaco su Facebook - concorso 'fotografa il cliente e noi stampiamo il 6x3'. Siamo quotidianamente impegnati di concerto con i Carabinieri nella lotta contro la prostituzione. Dopo la mia ordinanza (il riferimento è al provvedimento che prevede sanzioni per lucciole e clienti, ndr) abbiamo elevato decine di multe, ma nonostante il presidio continuo del territorio il fenomeno continua». «Dobbiamo impedire che i clienti la facciano franca. Lancio una proposta ai cittadini - scrive ancora Luciani - fotografiamo le autovetture e le persone che si fermano e pubblichiamo in tutta la città dei manifesti 6x3 con la scritta: Lui è venuto a Francavilla per andare con le prostitute. Vediamo se così la capiscono».

Il primo cittadino conclude invitando gli utenti della rete a condividere e a diffondere la notizia del 'concorso'. Mentre il post ottiene 'mi piace', commenti e condivisioni, il popolo di Facebook è diviso tra coloro che apprezzano l'idea del sindaco e quelli che, invece, sono più scettici e tirano in ballo i problemi legati alla privacy.

«Sono stupito», replica il sindaco, «dai commenti di coloro che pensano alla privacy e non pensano al fatto che una bambina di 14 anni debba assistere a questo indecente spettacolo.... Italiani, popolo di eroi....»

«Fotografare in strada non è reato», insiste il primo cittadino. «Ed io mi assumerò le mie responsabilità.... la voglio fare questa causa in Tribunale con la querela di uno che è andato a p.....»

«I fotografi non si faranno vedere ma i 6x3 quelli si saranno visibili» risponde poi il sindaco ad un utente che ha scritto «fate pure, se vedo qualcuno che fotografa me o un amico il telefono glielo faccio ingoiare».

In ogni caso, nel 2007, su un caso analogo verificatosi a San Fior, piccolo comune del Trevigiano, con il sindaco che voleva pubblicare le foto dei clienti sui quotidiani, si era espresso il Garante della Privacy, secondo cui «le inclinazioni sessuali dei cittadini non si possono rendere di pubblico dominio».

LOTTA ALLA PROSTITUZIONE: concorso "fotografa il cliente e noi stampiamo il 6x3".Siamo quotidianamente impegnati di...

Posted by Antonio Luciani on Martedì 7 luglio 2015