INCHIESTA E MAFIA

Cpl Concordia: prefetto sospende sindaco marsicano arrestato

Al suo posto il consigliere più anziano Carlo Rossi

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Cpl Concordia: prefetto sospende sindaco marsicano arrestato

AVEZZANO. Il sindaco di San Vincenzo Valle Roveto, Giulio Lancia, ingegnere della Cpl Concordia, è stato sospeso dall'incarico dal Prefetto dell'Aquila dopo gli arresti domiciliari su ordinanza, di venerdì scorso, del giudice per le indagini preliminari nell'ambito dell'inchiesta della Dda di Napoli.

La prefettura ha dato seguito al provvedimento in base a quanto stabilito dalla legge Severino.

 Al suo posto il consigliere più anziano del comune marsicano, Carlo Rossi.

«La funzionalità e la continuità dell'amministrazione - ha dichiarato in un appello alle istituzioni locali il vicesindaco, Sabrina Olimpia Martinelli - sono assicurate; mi appello al senso di responsabilità di tutti gli organi istituzionali affinché non si mettano a rischio importanti finanziamenti conseguiti grazie al nostro lavoro, evitando il naufragio dell'amministrazione».

Lancia era già indagato nell’ambito della medesima inchiesta per concorso esterno in associazione mafiosa e nelle scorse settimane era arrivata pure la mozione di sfiducia presentata dal gruppo ‘Uniti per Cambiare’, composto dai consiglieri  Danilo Maria Vernarelli, Renato Boccia e Simone Romanelli.

Proprio il sindaco sarebbe una delle ‘gole profonde’ degli inquirenti che avrebbe rivelato cosa accadeva intorno agli appalti per la metanizzazione.

Proprio lui, infatti, avrebbe chiarito la posizione della sua società ai pm partenopei a seguito dell’arresto di Ferradino, accusato di aver favorito la Concordia nel grande appalto per portare il gas sull’isola in cambio di convenzioni con aziende riconducibili alla sua famiglia, ma anche di assunzioni e regalie varie.

«Mi dissero che Antonio Piccolo doveva essere il mio referente per gli appalti», ha raccontato Lancia a Sandro Ruotolo nel corso della trasmissione di Michele Santoro, Servizio Pubblico, «se immaginavo chi fosse? La mia colpa è che avrei dovuto andarmene».

Secondo Lancia, come ricostruito dal Fatto Quotidiano, i vertici di Cpl Concordia alla fine degli anni 90 scesero a patti con il clan dei Casalesi per realizzare la metanizzazione di sette comuni dell’Agro aversano in provincia di Caserta, tra cui Casal di Principe e Casapesenna. Secondo Lancia si “sedettero al tavolo” con l’imprenditore casertano Antonio Piccolo per “definire” i subappalti e “i termini dell’affare”. Consapevoli che Piccolo era il referente della camorra e in particolare del boss Michele Zagaria.

   «Cpl è una delle (mi pare) 8 cooperative che fanno parte del Cns (Consorzio nazionale servizi),  – sostiene Lancia con i pm ma in realtà le associate di Cns sono di più –. Cns svolge solo pochi lavori e di modesta entità direttamente. I grandi lavori li affida alle singole cooperative parte del consorzio come la Cpl».