GRANDE CRISI

Auchan, scongiurati licenziamenti ma ora tremano dipendenti de Il Molino

Il supermercato si sta svuotando, si rischia chiusura

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Auchan, scongiurati licenziamenti ma ora tremano dipendenti de Il Molino

 PESCARA. Buone notizie per i lavoratori dell'Ipermercato Auchan di Pescara e Cepagatti. Così come per il Mercatone Uno di Pineto che non chiuderà, il supermercato del gruppo francese sembra destinato ad una svolta positiva.  Lo stesso non può dirsi per il supermercato Il Molino in zona Portanuova mentre crescono le preoccupazioni anche per i lavoratori dell’Ikea che sabato prossimo sciopereranno così come tutti i colleghi italiani.

Insomma si conferma un momento delicato per i supermercati medio grandi dell’area metropolitana: tra crisi, calo di consumi e vertenze sindacali i prossimi mesi saranno decisamente duri.

Capitolo Auchan: i due centri contano in totale circa 500 lavoratori e la questione degli esuberi interessa 105 dipendenti.

«Ieri - ha spiegato Davide Frigelli, segretario Fisascat Cisl Abruzzo e Molise - abbiamo raggiunto un accordo importante a Roma presso il ministero del Lavoro».

L'intesa prevede i licenziamenti non forzati ma solo dei criteri di non opposizione al licenziamento con un forte incentivo economico da parte di Auchan, si parla di circa 30 mila euro lordi. «Pare - ha sottolineato - che ci siano gia' delle forti adesioni in tutta Italia». Nel caso in cui l'incentivo economico non dovesse essere sufficiente e quindi l'esubero non dovesse riassorbirsi, non ci dovrebbero essere problemi per continuare con gli strumenti della solidarieta'.

«Questo accordo - ha aggiunto Frigelli - ci viene molto a favore perche' di fatto a Pescara abbiamo una situazione un po' piu' fortunata in quanto la procedura di solidarieta' era gia' stata attivata da almeno due o tre anni. Sono quindi assolutamente fiducioso che non ci saranno licenziamenti».

Solo nel Mezzogiorno sono stati dichiarati circa 700 esuberi, di cui circa 270 negli ipermercati della Sicilia, più di 200 in Campania, 150 in Puglia e quasi 100 tra Abruzzo e Sardegna. Coinvolti anche diversi punti vendita del Nord Italia dove i lavoratori colpiti dalla procedura sono più di500, tra Veneto, Piemonte e Lombardia, regione nella quale i licenziamenti annunciati da Auchan sono più di 300, anche in considerazione della prevista chiusura di un ipermercato. Più di 100 esuberi dichiarati in Lazio e nelle Marche.

Intanto però in città c’è un altro supermercato che trema, ovvero Il Molino in zona Portanuova che sembra destinato a chiudere.

Mai particolarmente trafficato ha visto nel corso degli anni l’alternarsi di una serie di negozi ma il punto forte è stato sempre il supermercato che oggi è però a rischio.  

Il progressivo svuotamento del centro commerciale, infatti, sta generando una drastica flessione di fatturato e i 32 lavoratori del supermercato GS Carrefour rischiano di perdere il posto di lavoro, dice sempre Frigelli.

«La galleria del centro commerciale – spiega il sindacalista - ormai si e' svuotata ed e' rimasta una sola attivita'. Ultimamente ha chiuso i battenti anche il bar. I 32 lavoratori del supermercato non solo rischiano di perdere il posto di lavoro, ma devono subire situazioni di estremo disagio lavorativo in quanto buona parte dei dipendenti e' costretta a quotidiane trasferte presso il punto vendita GS dell'Aquila».  Frigelli ha posto l'accento anche sulla questione della sicurezza dei dipendenti e dei clienti del supermercato in quanto «spesso i bagni e i parcheggi sono frequentati da tossicodipendenti».

«Pescara - ha concluso - non puo' permettersi un'ulteriore perdita di posti di lavoro. Pertanto abbiamo chiesto un incontro al prefetto di Pescara finalizzato all'attivazione di un tavolo di lavoro per salvaguardare l'occupazione».