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Nuovo Senso Civico: «A Treglio bomba ecologica. A rischio tutta la Frentania»

Assemblea pubblica giovedì prossimo

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TREGLIO. Non solo pericolo sansificio: sul territorio comunale sono presenti varie attività produttive che, secondo l’associazione Nuovo senso civico, rappresenterebbero una vera e propria bomba ecologica che minaccia l’intero comprensorio.

Il movimento annuncia perciò un’assemblea pubblica, in programma giovedì prossimo alle 18.30 alla quale invita a partecipare tutte le amministrazioni comunali dell’area frentana. Interverrà anche il sindaco Massimiliano Berghella, oltre a tecnici e legali dell’associazione, e l’assemblea sarà trasmessa in diretta da Genio Tv-Tvq.

«Invitiamo le amministrazioni dei Comuni vicini», è l’appello che lancia Nuovo senso civico, «e in particolare Lanciano, San Vito, Rocca San Giovanni, Mozzagrogna, Santa Maria Imbaro, Fossacesia e Castel Frentano, a mobilitarsi e a prendere posizione per difendere la salute dei propri cittadini».

Secondo l’associazione i problemi per Treglio e l’intera zona circostante non provengono solo dal sansificio o dalla centrale a biomasse, ma anche da altri impianti altamente inquinanti, che messi insieme sarebbero molto pericolosi.

Per quanto riguarda il primo fronte gli ultimi sviluppi mostrano che i “Sansifici Vecere”  si sono “attivati” in tutti i modi nei confronti della Provincia di Chieti e dell’Arta per ottenere il dissequestro dei due impianti ma “Nuovo Senso Civico”, sentiti i propri consulenti tecnici e legali, ritiene non solo che non ci siano le condizioni per la riapertura ma ha riscontrato dei “passaggi” poco chiari per i quali verrà presentata un esposto alla Procura della Repubblica di Lanciano.

C’è poi il capitolo degli altri impianti delle aziende “Ucciplast” (produzione di imballaggi e sacchetti in plastica) e “Ogf – Officina Galvanica Frentana” (trattamenti galvanici su ferro e zincatura elettrolitica)

Qualche tempo fa Nuovo Senso Civico è stato contattato da alcuni Comitati spontanei di Cittadini Tregliesi composti da centinaia di persone che già in passato avevano presentato denuncia nei confronti della UCCIPLAST per gli evidenti problemi ambientali causati. A seguito di questa prima denuncia erano state svolte indagini da parte del Corpo Forestale dello Stato, della Polizia Provinciale, dell’ARTA e della ASL con «conseguente processo e condanna (poi patteggiata dal titolare) per reati ambientali concernenti la violazione dei limiti di legge per le emissioni inquinanti in atmosfera», ricordano dall’associazione.

Attualmente è in corso un ulteriore processo, sempre a seguito della denuncia dei cittadini, la cui sentenza è prevista per il 30 luglio.

Nella stessa area ristretta ricade l’altra azienda, “OGF – Officina Galvanica Frentana”,  «di tale alto impatto inquinante che alcuni fa, a seguito della richiesta di un ampliamento e potenziamento della propria attività, la Regione Abruzzo la sottopose addirittura alla procedura V.I.A. (Valutazione d’Impatto Ambientale) con una prima bocciatura ed una successiva autorizzazione con prescrizioni che la dicono lunga sui rischi impliciti connessi.

L’associazione Nuovo Senso Civico si chiede: gli organismi preposti alle autorizzazioni ed ai controlli tengono in considerazione tale effetto cumulativo? Esistono degli studi consultabili con dati e statistiche che analizzano questo fenomeno? In questi sei mesi di sequestro di Sansificio e Centrale a biomasse i Cittadini di Treglio in particolare ma tutti gli abitanti della Frentania in generale, Lanciano compresa,  hanno potuto verificare sulla propria pelle un sensibile miglioramento della propria qualità della vita riprendendo abitudini quotidiane prima precluse dalle incessanti emissioni delle ciminiere. Questo dimostra in maniera palese quanto al contrario fossero degradate in precedenza tali condizioni.