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Sosta a pagamento per i residenti: «Alessandrini blocchi provvedimento in attesa del Tar»

La richiesta dei consiglieri comunali di Forza Italia

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Sosta a pagamento per i residenti: «Alessandrini blocchi provvedimento in attesa del Tar»

PESCARA. Forza Italia chiede al sindaco Alessandrini di sospendere l’efficacia della delibera numero 329, 
ovvero l’introduzione dei parcheggi a pagamento con abbonamento anche per i residenti del centro, nell’attesa che il Tar fissi la prima udienza per discutere sulla sospensiva richiesta attraverso il 
ricorso presentato dai residenti.

«Si tratta di un dovere morale del primo cittadino, oltre che una scelta di buon senso», spiegano i consiglieri di Forza Italia al Comune e il capogruppo alla Regione, Lorenzo Sospiri.

Appena quattro giorni fa è stato presentato il ricorso al Tar contro quella che è stata già ribattezzata dagli azzurri come «una tassa odiosa», chiedendo al Tribunale amministrativo regionale di pronunciarsi nell’immediato sulla sospensiva della delibera e, quindi nel merito con il suo annullamento.

Considerata l’urgenza, visto che il provvedimento entrerà in vigore mercoledì prossimo, il primo luglio, «siamo certi che la prima fase verrà discussa con massima velocità», dicono i consiglieri di Fi. «Il nostro obiettivo è quello di impedire alla giunta Alessandrini di introdurre una nuova gabella che va a penalizzare ingiustamente migliaia di residenti del centro, ’colpevoli’ di abitare all’interno della Zona a traffico limitato o dell’isola pedonale, costretti a pagare 15 euro al mese per parcheggiare la prima auto, e 55 euro al mese per avere anche un abbonamento sulla eventuale seconda vettura di famiglia, quindi una gabella di 70 euro al mese, ossia 840 euro l’anno».
I termini del ricorso sono molto chiari e precisi: la delibera approvata secondo i firmatari della denuncia violerebbe «palesemente» l’articolo 7 del Codice della Strada, secondo il quale si possono  istituire parcheggi a pagamento solo se nelle immediate vicinanze delle aree interessate, o se nelle stesse vie, ci sono anche posti auto a sosta gratuita.  E per ‘immediate vicinanze’ si intende ‘prossimità’, «perché a un cittadino che abita in via Genova, dove c’è solo la sosta a pagamento, non si può dire di andare a lasciare l’auto in via Leopoldo Muzii».

«È allora evidente», insistono i Forzisti, «che l’unico obiettivo di questa delibera è quella di ‘fare cassa’ e del resto si legge anche nella relazione, quando il dirigente esprime un’unica preoccupazione, quella relativa alle scarse entrate registrate dalla società Pescara Parcheggi, società in house providing del Comune, che comunque non è portatrice di interessi pubblici. Ovvero, l’interesse pubblico non è certo quello di garantire introiti alla società Pescara Parcheggi, ma piuttosto quello di tutelare i diritti dei cittadini residenti alla libera circolazione e alla sosta delle autovetture, sancito dalla Legge».

In secondo luogo, secondo i ricorrenti la giunta Alessandrini avrebbe istituito una nuova ‘tassa sul possesso’ 
«che certamente non può essere approvata con una delibera di giunta, non è sua competenza».

«Di fatto, a nostro giudizio, è stata compressa la libertà delle persone con un vero abuso di potere,  considerando che dal primo luglio ci sarà una chiara e netta disparità di trattamento tra i residenti del quadrilatero del centro cittadino e quelli del resto di Pescara, che invece avranno la giusta possibilità di parcheggiare gratis la propria auto vicino casa».

Ora, se il Tar tra qualche giorno dovesse accogliere la richiesta di sospensiva, è evidente che il Comune dovrebbe congelare il rilascio degli abbonamenti a pagamento, garantendo una proroga per i permessi sosta gratuiti attualmente in vigore, creando però una evidente disparità tra i cittadini che già avessero acquistato 
l’abbonamento, a oggi una netta minoranza, appena lo 0,96 per cento degli aventi diritto, e tutti gli altri.

Per questo motivo Forza Italia chiede formalmente al sindaco Alessandrini di bloccare, in via cautelativa,  l’efficacia della delibera in attesa che il Tar si pronunci sulla sospensiva, decisione che arriverà a giorni, e di fermare il rilascio degli abbonamenti.

«Fra l’altro», fanno notare i consiglieri comunali, «lo stesso sindaco Alessandrini ha  firmato con un ritardo imperdonabile l’ordinanza attuativa della delibera, impedendo addirittura agli uffici dell’Urp e alla Polizia municipale l’eventuale rilascio dei tagliandi, che comunque non erano neanche disponibili, e questo spiega perché, nonostante le file dinanzi agli sportelli, solo 26 cittadini su 2.700 sono riusciti a munirsi dell’abbonamento. È dunque impensabile pretendere che 2.674 residenti riescano a farsi consegnare l’abbonamento entro ventiquattro ore appena, rischiando, a questo punto, di prendersi una multa o di dover lasciare in sosta la propria auto a 3 chilometri da casa per colpa esclusiva dell’amministrazione comunale».

«MASSIMA TOLLERANZA FINO AL 10 LUGLIO»
«Sta al residente», precisa però il vice sindaco Enzo Del Vecchio, «la facoltà di abbonarsi o meno, una decisione che non ha scadenza di tempo per consentire di accedere a tale possibilità. Così pure come per gli altri permessi di cui tratta l’ordinanza. Nè la Polizia Municipale, né gli ausiliari del traffico faranno scattare la sanzione già dal primo di luglio, in modo da dare ai residenti nella ZRU che non hanno ancora deciso di scegliere, il tempo per decidere a quale possibilità percorrere. Ciò significa che fino al 10 di luglio ci sarà la massima tolleranza per agevolare tale scelta dell’utenza e che da quella data in poi, come per ogni nuova disciplina che si rispetti, le norme entreranno in vigore in modo vincolante e così le sanzioni».

 STRADA PARCO, ANCHE LISTA TEODORO DICE NO

Intanto anche i consiglieri comunali di Scegli-Pescara Lista Teodoro, Piernicola Teodoro e Massimiliano Pignoli si schierano a favore del no sulla ventilata ipotesi di nuova istituzione dei posteggi sul tracciato della strada parco nel fine settimana.

«Con Enzo Del Vecchio e Moreno Di Pietrantonio eravamo contrari ai parcheggi sulla strada parco la scorsa estate e lo siamo anche oggi», dicono i due. «Siamo contrari perché quella è un'area che viene fruita da ciclisti, pedoni, anziani e bambini. Lì ormai le persone vanno a passeggiare in modo consuetudinario e vista anche la presenza delle panchine è diventato un luogo che svolge un ruolo sociale per i bambini. Trasformarlo in un parcheggio vorrebbe dire avere un'invasione selvaggia».

Questa invece l'idea che lanciano Teodoro e Pignoli: «Chiediamo invece il parcheggio gratuito delle auto il venerdì, il sabato e la domenica nell'area di risulta con il servizio di bus navetta gratuiti che possano accompagnare i bagnanti sulla spiaggia. Vogliamo proporre una nuova idea di mobilità, come avviene già in altre città, contraria all'idea del parcheggio delle auto sotto all'ombrellone».