EVASIONE STUPEFACENTE

Droga dall’Albania grazie ad un imprenditore aquilano: 8 arresti a Teramo

Ennesima operazione contro la diffusione degli stupefacenti

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COCAINA

TERAMO. Arrestate dalla polizia di Stato di Teramo 8 persone e 13 denunciate tra italiani ed albanesi per traffico e spaccio di sostanze stupefacenti. Dalle indagini e' emerso che il "perno" dell'organizzazione era un imprenditore aquilano al quale gli uomini della Guardia Finanza hanno riscontrato gravi irregolarita' fiscali. La procura dell'Aquila, ha emesso un «sequestro preventivo» di 20 immobili, 10 autovetture di grossa cilindrata, tra cui una Lamborghini Gallardo, ed un'imbarcazione da diporto di particolare valore, per un totale di oltre 1milione di euro.

A marzo del 2014 la Squadra Mobile della Questura di Teramo ha avviato una complessa attività investigativa, con il coordinamento della Direzione Distrettuale di L’Aquila, sull’attività di un sodalizio criminale di cittadini italiani e albanesi operante tra Milano e Teramo dedito al reperimento e spaccio di cocaina e marijuana.

Era sta creata anche un’articolata rete di pusher locali che spacciava sulla costa della provincia di Teramo e nel Pescarese.

L’indagine ha portato alla luce anche vari reati connessi come l’estorsione per aver costretto un assuntore che non era riuscito a pagare il debito per droga a cedere il proprio appartamento o come il sequestro di persona per costringere a pagare chi si rifiutava.

Perno dell’organizzazione era un imprenditore aquilano, W.D.A. che secondo le indagini avrebbe supportato tale organizzazione con mezzi e strumenti: dalle autovetture per il trasporto della droga da parte degli affiliati albanesi, alle assunzioni fittizie nelle proprie imprese al fine di “regolarizzarli” per la permanenza in Italia.

La prima attività d’indagine ha consentito ai poliziotti della Squadra Mobile di arrestare 6 persone e sequestrare 1 kg. di cocaina e 3 kg di marijuana.

Nel contempo l’attività dell’imprenditore non era sfuggito alla Guardia di Finanza di L’Aquila che nello stesso periodo accertava false operazioni, evasioni fiscali, destinazione di beni e denaro verso persone compiacenti legati a W.D.A., che rimaneva il vero “gestore” degli stessi.

E’ stato così che il coordinamento tra Polizia di Stato e Guardia di Finanza e le ulteriori attività di intercettazione degli Agenti della Questura,  hanno consentito nei giorni scorsi di poter denunciare all’Autorità Giudiziaria 21 persone per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

Di questi, il G.I.P. presso il Tribunale di L’Aquila, accogliendo le richieste del Sostituto Procuratore presso la D.D.A. Mancini, valutati i fatti e le rispettive responsabilità nell’organizzazione, ha emesso un’ordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere per tre persone mentre 5 sono ai domiciliari.

 A seguito degli accertamenti patrimoniali il G.I.P. presso il Tribunale di L’Aquila ha emesso anche un provvedimento di “sequestro preventivo” di 20 immobili, 10 autovetture di grossa cilindrata tra cui una Lamborghini Gallardo ed un’ imbarcazione da diporto di particolare valore.

 I provvedimenti restrittivi e le misure cautelari reali sono stati eseguiti dagli Agenti della Squadra Mobile, congiuntamente a Militari della Guardia di Finanza, nelle prime ore della mattinata odierna.

Sono attive le ricerche per rintracciare uno dei destinatari dei provvedimenti che risulta al momento irreperibile.