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Punti nascita, Regione va avanti: è arrivato il momento della chiusura

Da Ortona la conferma: si chiude il 31 agosto

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Punti nascita, Regione va avanti: è arrivato il momento della chiusura

ABRUZZO. Solo qualche giorno fa sembrava che la chiusura dei punti nascita potesse slittare ad ottobre prossimo in attesa di una Conferenza dei servizi che in 180 giorni di studio, avrebbe dovuto decidere sul da farsi.

Oggi però una doppia conferma che la serranda sta per abbassarsi e avverrà quanto prima e che la  Regione Abruzzo intende andare avanti nel processo di razionalizzazione dei Punti nascita con meno di 500 parti e per questo considerati poco sicuri

Il primo pesante indizio arriva da Ortona: i consiglieri comunali  Leo Castiglione e Franco Musa sono  venuti a conoscenza, («è ufficiale», dicono), che il direttore regionale della programmazione e del welfare  Angelo Muraglia ha imposto al direttore sanitario della Asl Lanciano-Vasto- Chieti, Pasquale Flacco, di procedere con la chiusura del Punto Nascite di Ortona e di farlo con atti programmatori e quindi con delibere che devono essere presentate venerdì prossimo 26 giungo a Muraglia. La chiusura, sulla quale stanno lavorando tutti in Azienda, a detta di Flacco è prevista per il 31 Agosto.

«Nessuna risposta da parte di Muraglia alla richiesta fatta di  rivisitazione dei pre-requisiti e requisiti di Ortona», dicono Castiglione Musa, «nessuna remora visto che ci sono ben 2 ricorsi in attesa di essere discussi davanti al TAR e di 1 esposto presentato alla Procura della Repubblica di Chieti».

I consiglieri comunali parlano di «atteggiamenti antidemocratici che ledono il diritto alla salute del cittadino e danneggiano professionisti e strutture efficienti in regola con i pre-requisiti ed i requisiti richiesti».

Nessuna risposta da parte di D’Alfonso e Paolucci alla richiesta di ben 6000 cittadini che hanno firmato contro la chiusura di Ortona e di ben 150 persone che hanno firmato 1 esposto.

Il secondo indizio arriva dalla Conferenza dei Capigruppo dove questa mattina è arrivata come un fulmine e ciel sereno la notizia: «entro pochi giorni i punti nascita di Atri, Ortona, Penne e Sulmona chiuderanno».

«Ci aspettavamo», commenta il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Riccardo Mercante, «da parte di D'Alfonso e Paolucci un atteggiamento coerente e rispettoso della volontà del massimo organo rappresentativo della Regione».

Lo scorso 9 aprile, infatti, il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza una risoluzione con la quale si impegnava il presidente D'Alfonso nella sua qualità di commissario in materia di sanità a mantenere attivi i reparti di ostetricia e ginecologia delle quattro città abruzzesi, ritirando il decreto n. 10 dell'11 febbraio 2015 che ne aveva, invece, disposta la chiusura.

Il consigliere regionale di Forza Italia, Mauro Febbo, ha chiesto stamattina in apertura di Consiglio regionale  di «conoscere e bloccare immediatamente gli atti propedeutici alla chiusura dei Punti nascita».

All’inizio dei lavori consiliari Febbo ha ottenuto la sospensione del Consiglio: «nella redazione del documento tecnico approvato con il Decreto commissariale 10/2015, non è stata considerata per i Punti Nascita, soprattutto per quello di Ortona, la media dei parti nei tre anni e chiedo, pertanto, al Comitato di rivedere tutti i dati del documento tecnico afferenti anche degli altri Punti ascita, non essendo stati adeguatamente valutati né i numeri né gli altri requisiti previsti dall’Accordo Stato-Regioni del 2010. Pertanto – conclude Mauro Febbo – dopo le mie rimostranze e giustificazioni, anche alla luce degli impegni presi all’interno dello stesso Consiglio regionale, martedì prossimo il CPNR sarà ascoltato dalla Conferenza dei Capigruppo al fine di capire e conoscere gli il lavoro, gli atti e le azioni intraprese soprattutto nei confronti dei punti Nascita di Ortona, Sulmona, Atri e Penne».