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ll t(ri)onfo del campanilismo. Di Primio-Luciani: quando gli orizzonti sono ristretti

'Chieti Marina', volano stracci sui social network

Redazione Pdn

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ll t(ri)onfo del campanilismo. Di Primio-Luciani: quando gli orizzonti sono ristretti

CHIETI. É un derby Chieti-Francavilla, ma anche centrodestra-centrosinistra, quello andato in scena in queste ultime ore su Facebook fra il sindaco del capoluogo teatino Umberto Di Primio, fresco di rielezione e il primo cittadino della località rivierasca Antonio Luciani che ha annunciato la sua ricandidatura in vista delle elezioni del prossimo anno.

La battaglia è andata avanti a colpi di post sui social network che hanno scatenato decine di commentatori agguerriti pronti a sostenere od offendere il politico di turno a suon di commenti pacati, alcuni più violenti, altri irripetibili (quasi 600 quelli sulla pagina di Di Primio.

Di Primio due giorni fa sulla sua bacheca aveva parlato dell’entusiasmo dei cittadini di Francavilla per la sua rielezione e probabilmente non immaginava che sarebbe scoppiato un putiferio. Quasi 600 i commenti sul suo profilo tra cittadini che lo difendono e lo attaccano. Sullo sfondo secchiate di campanilismo da una parte e dall’altra e bordate politiche.

Il tutto è partito da questa frase: «è una settimana che in giro per la città le persone mi fermano per farmi gli auguri e per mostrarmi affetto. Questa mattina inaspettatamente ho fatto due passi per Francavilla (Marina di Chieti, testuale), mi sembrava di stare alla Trinità per quanta gente mi ha fermato».

Ma proprio l'utilizzo dell'espressione Francavilla "Marina di Chieti" ha scatenato la reazione di tanti francavillesi e provocato la risposta piccata del sindaco Antonio Luciani.

A quel punto Di Primio ha dovuto chiarire la sua definizione: «figuriamoci se proprio io mi metto ad offendere i francavillesi. Chi mi conosce sa essere cosa impossibile. Visto che in molti hanno le fregole per quello che ho scritto, su Francavilla mi spiego meglio. Ho chiamato Francavilla "Marina di Chieti" perché ieri mattina andando al mare sono stato fermato da tanta gente, molta di Chieti, che mi ha fatto i complimenti per la rielezione. Ho anche detto mi sembrava di stare alla Trinità, proprio per la tanta gente di Chieti. È innegabile che Francavilla è la spiaggia dei teatini, che spesso hanno casa a Francavilla, pagano le tasse a Francavilla delle quali godono tutti, soprattutto i francavillesi che ci vivono tutto l'anno. Questo volevo dire».

Ma Luciani non ha gradito comunque ed è partito l’attacco: «noi francavillesi siamo ospitali. L'ospitalità l'abbiamo imparata da Michetti, uno dei più grandi artisti abruzzesi di sempre. Ebbene - ha detto Luciani - dobbiamo essere all'altezza della nostra storia e rispondere con la nostra cortesia immensa come il mare che, diciamocelo, qualcuno ci invidia. Sarebbe troppo facile replicare che colui che parla in realtà è il sindaco della collina di Francavilla al Mare ma non lo faremo. Abbiamo troppo rispetto per gli oltre 35.000 amici di Chieti che non lo hanno votato. Certo sarebbe bello sapere cosa ne pensano quei politici Francavillesi di centrodestra che sono andati a Chieti a festeggiare con lui la sua elezione».

A sua volta Di Primio ha poi aggiunto, sempre attraverso Facebook che «Sono costretto ad intervenire nuovamente sulla questione Francavilla. Per favore basta! Luciani pensi a fare il sindaco, così come io faccio per la mia città. E non mi accusi di campanilismo quando proprio lui, in modo subdolo, la butta sul campanilismo. Altro che ospitalità. Squisita quella dei francavillesi, città dei miei affetti. E poi, ripensandoci, anch'io l'ho ospitato a Chieti Luciani, qualche settimana fa, quando insieme al suo amico D'Alfonso è venuto a sostenere il mio avversario alle elezioni, elezioni che il centrosinistra ha perso, forse, anche per la loro presenza».

Di Primio qualche anno fa aveva dato vita ad un'altra polemica di tipo campanilistico, stavolta con Pescara, quando durante una trasmissione televisiva, aveva definito l'allora allenatore del Pescara, Zdenek Zeman, un "mezzo rom" , scusandosi poco dopo su Facebook e parlando di una "semplice battuta".

Noi francavillesi siamo ospitali. L'ospitalità l'abbiamo imparata da Michetti, uno dei più grandi artisti abruzzesi di...

Posted by Antonio Luciani on Domenica 21 giugno 2015