LA PROTESTA

Province: Pescara; stato agitazione personale, rischio sciopero

Cgil e Uil, ritardo in liquidazione indennità produttività 2014

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PROVINCIA DI PESCARA

La Provincia di Pescara

PESCARA. Le segreterie provinciali pescaresi di Fp-Cgil e Uil-Fpl dichiarano lo stato di agitazione del personale della Provincia di Pescara per il ritardo nella liquidazione dell'indennità di produttività relativa all'anno 2014.

I sindacati sottolineando che non ci sono certezze rispetto ai tempi di pagamento «vista l'inerzia dell'amministrazione nel procedere ad adempimenti amministrativi che dovrebbero essere obbligatori».

Le due sigle non escludono, qualora la situazione non si sblocchi, la possibilità di proclamare una giornata di sciopero. In una lettera inviata al prefetto, Vincenzo D'Antuono, e al presidente dell'ente provinciale, Antonio Di Marco, Fp-Cgil e Uil-Fpl ricordano di aver «sollecitato per mesi l'amministrazione a porre in essere gli atti necessari alla liquidazione dell'indennità in questione. Lo scorso 25 maggio - spiegano - si è svolto un incontro in cui si sono perfezionati accordi funzionali a consentire il pagamento dell'indennità e l'amministrazione si è impegnata a porre in essere gli atti necessari per giungere alla liquidazione entro il mese di luglio».

A tutt'oggi, però, denunciano i sindacati, «non sono state neanche avviate le procedure per l'individuazione dell'Organismo Interno di Valutazione», il cui rinnovo è «fondamentale», con la conseguenza che «è fortemente a rischio l'impegno di liquidare l'indennità entro il mese di luglio».

«L'Organismo Interno di Valutazione - aggiungono - era regolarmente costituito fino allo scorso mese di marzo e si sarebbe ben potuto procedere alle necessarie attività per consentire il pagamento dell'indennità entro il primo quadrimestre del 2015, come da prassi».

I sindacati segnalano anche «il ritardo da parte dell'amministrazione nell'adozione del nuovo contratto decentrato, che è stato sottoscritto nell'ipotesi e approvato dai Revisori dei Conti lo scorso anno. Questo ritardo - dicono - rischia di rendere sistematico il pregiudizio economico e organizzativo per i dipendenti della Provincia se non sanato immediatamente».

Sottolineando che «i dipendenti sono stufi del pregiudizio subito a causa di ritardi immotivati e nell'impossibilità di avere un'interlocuzione attendibile con la Provincia», le segreterie provinciali dichiarano lo stato di agitazione e chiedono al prefetto di «convocare le parti per lo svolgimento delle procedure di raffreddamento».