DONAZIONE

Picasso, Dalì e Chagall: donate al Museo universitario di Chieti opere per 5 mln di euro

Gallerista Paglione regala 436 opere della sua collezione privata

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Alfredo Paglione

Alfredo Paglione

CHIETI. Chagall, De Chirico, Picasso, Campigli, Dalì, Delvaux, Greco, Manzù, Sassu: sono solo alcuni degli artisti le cui opere andranno ad arricchire il Museo universitario di Chieti nel polo espositivo da allestire nella futura "Cittadella della cultura".

La firma dell'atto notorio presso il Rettorato dell'Università "Gabriele d'Annunzio" ha sancito ieri la donazione di 436 opere d'arte della collezione privata del gallerista Alfredo Paglione - valore stimato oltre 5 milioni di euro - al Museo universitario.

Si tratta di due nuclei distinti: il primo comprende 303 opere di maestri della grafica tra cui Marc Chagall, Giorgio De Chirico, Pablo Picasso, Robert Carrol, Massimo Campigli, Salvador Dalì, Max Ernst, Honoré Daumier, Paul Delvaux, Emilio Greco, Giacomo Manzù. Il secondo è composto da 132 tra dipinti e sculture di maestri del XX secolo: tra le opere più significative dipinti di Ennio Calabria, Michele Cascella, Robert Caroll, George Grosz, Piero Guccione, Carlo Mattioli, Carlos Mensa, Gaston Orellana, José Ortega, Karl Plattner, Antonietta Raphäel Mafai, Robert Rauschenberg, Aligi Sassu, Ruggero Savinio, Lorenzo Vespignani e sculture di Giacomo Manzù, Marino Marini, Francesco Messina e Giuliano Vangi. Alfredo Paglione è stato per oltre cinquant'anni gallerista e collezionista.

La sua "Galleria 32" a Milano ha rappresentato un punto di riferimento per l'arte italiana, europea e mondiale e per decine di artisti già famosi o che lo sono diventati. Conclusa l'attività imprenditoriale, Paglione, spinto dall'amore per l'arte e per la sua terra d'origine, si è trasformato in generoso mecenate.

A coronamento di una serie di donazioni in tutto l'Abruzzo ha donato la parte più preziosa della collezione, costituita da capolavori che aveva scelto, insieme alla indimenticata moglie Teresita Olivares, per abbellire le loro case di Milano, Majorca e Giulianova.

L'atto di donazione prevede che le opere siano esposte nell'area assegnata all'Università nella "Cittadella della cultura", da realizzare a Chieti nell'ex ospedale militare dove saranno ospitati anche biblioteca provinciale, archivio di Stato e, appunto, un polo espositivo del Museo. Il riuso pubblico dell'ex struttura militare è stato possibile grazie a un accordo pilota, primo in Italia, teso all'azzeramento dei canoni di affitto per gli uffici periferici dello Stato, che ha i suoi cardini proprio nella "Cittadella della cultura" e in quella della pubblica amministrazione, prevista nell'ex caserma Berardi, già sede di un battaglione addestramento reclute.