IL PROCESSO

Processo Mare-Monti: incarico a perito e rinvio a febbraio 2016

Cambio di giudice in vista e prescrizione che incombe

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Processo Mare-Monti: incarico a perito e rinvio a febbraio 2016

Varone e Di Carlo

PESCARA. Il presidente del tribunale collegiale di Pescara, Antonella Di Carlo, ha conferito l'incarico al perito Clara Losanto, per la trascrizione di 14 telefonate intercettate nell'ambito delle indagini relative al processo Mare-Monti, che ruota attorno all'appalto per la realizzazione della strada statale 81 nell'area vestina e che conta, tra gli undici imputati, l'attuale presidente della Regione Luciano D'Alfonso e gli imprenditori Carlo, Alfonso e Paolo Toto.

 D'Alfonso, che è accusato di falso e truffa, è imputato in qualità di ex presidente della Provincia di Pescara. Il perito darà avvio alle operazioni di trascrizione delle intercettazioni, acquisite sulla base delle indicazioni fornite dal pm Gennaro Varone nel corso della scorsa udienza, il 29 giugno prossimo alle ore 17: entro tale termine le parti avranno la facoltà di nominare i propri consulenti.

La relazione conclusiva dovrà essere depositata entro 90 giorni dall'inizio delle operazioni. Nel corso della prossima udienza, in programma l'11 febbraio del 2016, il perito ricomparirà in aula per rendere il proprio parere e saranno ascoltati cinque testimoni dell'accusa, tra i quali quattro ufficiali di polizia giudiziaria. In base all'impianto accusatorio, l'appalto per la realizzazione della strada Mare-Monti sarebbe stato stravolto, con l'obiettivo di renderlo vantaggioso per l'impresa Toto Costruzioni Spa.

Gli altri imputati, che insieme a D'Alfonso e agli esponenti della famiglia Toto devono rispondere, a vario titolo, di corruzione, truffa aggravata, falso ideologico e concussione, sono il progettista della strada Carlo Strassil, il responsabile del procedimento ed ex provveditore alle opere pubbliche della Regione Toscana, Fabio De Santis, il commissario straordinario Valeria Olivieri, il membro del Cda della Toto Costruzioni, Cesare Ramadori, il direttore dei lavori Paolo Lalli, il dirigente dell'AnasMichele Minenna e il funzionario incaricato dalla Provincia di Pescara di valutare l'incidenza ambientale della variante, Angelo Di Ninno.