TUNNEL SENZA USCITA

Gallerie allagate, piovono soldi, interrogazioni ed esposti

Il M5s annuncia nuove iniziative parlamentari e giudiziarie

WhatsApp 328 3290550

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

232

GALLERIA ANAS

ABRUZZO. A chi non conosce le vicende abruzzesi potrebbe risultare abnorme, a fronte di reali problemi e fatti incontrovertibili, l’inerzia di politica e istituzioni. In realtà è proprio sui casi più “delicati” che sembra ergersi un argine invalicabile a schermo di eventuali irregolarità. L’ultimo caso è quello delle gallerie della variante Anas tra Pescara e Francavilla riportate agli onori della cronaca da una inchiesta giornalistica del Tg3 che ha evidenziato e cristallizzato lo stato dell’arte (che però è immutato da almeno sette anni) e cioè degrado, infiltrazioni d’acqua, crepe nelle strutture, pericolo per chi attraversa le gallerie e pioggia di soldi per tappare i buchi e le falle con nuovi lavori straordinari.

A muoversi è nuovamente il M5s che ricorda come già nel 2013 vi furono interrogazioni ed un esposto inviato alla procura di Chieti che non ha prodotto esiti ed è stato con buona approssimazione archiviato.  

Ma i problemi persistono, anzi si aggravano, perché proprio come sostenuto dagli esperti interpellati dal giornalista Ezio Cerasi , ora il pericolo è quello di cedimenti strutturali che probabilmente non costituiscono un problema nell’immediato ma nel prossimo futuro. Così se il Ministero, da una parte, per spingere il progetto (contestatissimo e funestato da inchieste) della Tav) si vanta che il tunnel che sarà scavato non avrà bisogno di manutenzione di alcun tipo per almeno 100 anni, ben diverso  e degradante lo scenario abruzzese dove sono già stati spesi almeno 6 mln di euro per lavori straordinari che però hanno avuto una efficacia molto relativa.

Con la nuova interrogazione i deputati Gianluca Vacca, Daniele Del Grosso e Andrea Colletti chiedono di fare definitivamente chiarezza su questa vicenda da quasi 200 milioni di euro di soldi pubblici e di promuovere «azioni ispettive anche tecniche per verificare eventuali responsabilità sullo stato delle gallerie e sui lavori fin qui condotti, perché i lavori di manutenzione sembrerebbero non risolutivi del problema ma soltanto dei provvedimenti tampone che eliminano l'acqua dalla carreggiata ma non le infiltrazioni».

Infine i parlamentari chiedono «spiegazioni su un'anomala richiesta 'verbale' di lavori da parte dell'Anas alla Toto spa, così com'è emerso nell'inchiesta giornalistica da una lettera che l'impresa avrebbe inviato all'Anas il 30 maggio 2006».  Alla luce dei nuovi elementi emersi il M5s insieme alla associazione Codici presenteranno un nuovo esposto alla Procura di Pescara, dopo quello del 2013 presentato alla procura di Chieti ma che, da quello che  risulta, non avrebbe avuto alcun esito.