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Comune Chieti: ecco la nuova composizione del Consiglio comunale

Piccone: «D’Alfonso non ha convinto»

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Umberto Di Primio

Umberto Di Primio

CHIETI. Il centrodestra ha confermato al ballottaggio il comune di Chieti. Umberto Di Primio, 47 anni, avvocato, si conferma sindaco e ha ottenuto 12.063 voti pari al 55,01%, Febo ne ha ottenuti 9.866 pari al 44,99%.

«Grazie a tutti i cittadini che hanno creduto in me e nel progetto del centro destra», ha scritto sulla sua bacheca Facebook nella lunga notte di festeggiamenti. «Grazie a tutti quelli che hanno lavorato con passione e determinazione in queste settimane di campagna elettorale, grazie a chi ha voglia di futuro e vede per Chieti un futuro da Protagonista».

Questa, comunque da ufficializzare, la composizione del nuovo Consiglio comunale: oltre al primo cittadino, alla maggioranza di centrodestra vanno 18 seggi. 14 i consiglieri dei gruppi di minoranza.

Maggioranza: Umberto Di Primio sindaco. Forza Italia: Mario Colantonio, Alessandro Bevilacqua, Marco D'Ingiullo, Stefano Rispoli, Maurizio Costa ed Emilia De Matteo. Ncd: Carla Di Biase, Diego Costantini, Roberto Melideo, Franco Di Pasquale e Raffaele Di Felice. Identita' Teatina: Giuseppe Giampietro, Marco Di Paolo, Graziano Marino e Nicola Rapposelli. Udc: Antonio Viola, Clara Ricciardi e Mario De Lio. Minoranza: Pd: Luigi Febo (candidato sindaco sconfitto), Alessandro Marzoli, Alessio Di Iorio e Filippo Di Giovanni. Chieti per Chieti: Pietro Diego Ferrara, Anna Teresa Giammarino e Serena Pompilio. Centro Democratico: Renata Sablone ed Ennio Marrone. M5S: Ottavio Argenio e Manuela D'Arcangelo. Giustizia Sociale: Bruno Di Paolo e Michele Di Paolo. L'Altra Chieti: Enrico Raimondi.

«La vittoria straordinaria di Umberto Di Primio a Chieti è la prova che candidato autorevole e unità della coalizione sono condizioni necessarie per far vincere il centrodestra», ha commentato in una nota la senatrice di Forza Italia Paola Pelino. «I cittadini di Chieti - ha aggiunto - hanno certamente premiato la qualità dell'amministrazione Di Primio, e in questo quadro mi conforta l'ottimo risultato di Forza Italia come partito perno della coalizione. Di Primio sarà la garanzia contro il disegno della Regione di mortificare il territorio».

«Una bellissima vittoria, un successo che segue quello di Celano, i due maggiori comuni abruzzesi andati al voto in questa tornata elettorale, con i due sindaci entrambi del Nuovo centrodestra», ha detto invece il parlamentare abruzzese del Ncd, Filippo Piccone.

«Questo risultato - aggiunge Piccone- certifica due aspetti importanti nella nostra regione. Il primo, è che l'unità del centrodestra sconfigge il Pd e la sinistra, mentre l'altro aspetto è il giudizio politico verso la Giunta regionale che nonostante la continua presenza dei suoi maggiori vertici istituzionali in questa campagna elettorale non ha riscosso alcuna fiducia».

«Un nostro augurio sincero di buon lavoro al sindaco di Chieti, Umberto di Primio, - continua Piccone - e a tutti i neo consiglieri comunali ed un particolare ringraziamento soprattutto agli elettori ed i candidati della nostra colazione che hanno consentito con il loro voto di conseguire questo importante risultato elettorale. Infine - conclude Piccone - molto importante anche il risultato del 9,16% ottenuto dal Nuovo centrodestra, una forza politica che in Abruzzo è sempre più determinante per l'intera coalizione di centrodestra».

«Congratulazioni a Umberto di Primio e buon lavoro a Luigi Febo», commenta invece il segretario del Pd, Marco Rapino.  «A Luigi riconosco il grande pregio di aver riportato la politica fra i cittadini di Chieti e la capacità di saper ascoltare le persone. Queste elezioni e l’alto livello di astensionismo hanno evidenziato il forte distacco delle persone dalla politica. Che la motivazione sia la mancanza di fiducia nella politica o la reazione alle riforme che il Partito Democratico ha deciso, giustamente, di portare avanti sia a livello nazionale sia a livello regionale, il nostro obiettivo, ora, deve essere lavorare per dare voce a chi nel cambiamento ci crede e ci ha creduto davvero e aiutare, chi ieri ha deciso di non votare, a tornare a dare il giusto valore al proprio voto, nel nome del binomio “diritto/dovere” a cui nessuno dovrebbe mai rinunciare o sottrarsi».