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Elettrodotto Terna, l’incontro più atteso si svolge a porte chiuse

Terna contesta la presenza di Antonella la Morgia che resta fuori

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Elettrodotto Terna, l’incontro più atteso si svolge a porte chiuse

ABRUZZO. Dopo l’incontro in Regione di dieci giorni fa l’avvocato Cristina Gerardis (direttore regionale) e la dirigente Iris Flacco, i Comuni di Lanciano (Pino Valente), Castel Frentano (Gabriele D’Angelo) e Paglieta (Nicola Scaricaciottoli) avevano ottenuto un’audizione al Ministero dell’Ambiente fissata per l’11 giugno. Era stata concordata dalla Gerardis anche la partecipazione di un rappresentante tecnico (Antonella La Morgia) alla riunione nello stesso giorno della Commissione tecnica di VIA, congiuntamente alla dirigente Flacco.

La partecipazione congiunta rappresentava, secondo le parole della stessa Flacco all’avvio dei lavori della riunione nella sede del Ministero, «un contributo utile» per esporre i rilievi già rappresentati in Regione sul progetto, potendo fornire una lettura reale dei problemi sul territorio connessi alla progettazione e alla costruzione del mega elettrodotto.

Invece, svoltasi prima l’audizione dei sindaci con un funzionario del Ministero, la riunione presso la Commissione (alla quale per i Comuni avrebbe partecipato solo La Morgia) è iniziata con uno spiacevole “incidente diplomatico”.

La presenza di La Morgia in affiancamento alla Flacco, malgrado la precisazione fatta dalla dirigente circa il suo ruolo di contributo e conoscenza, è stata contestata dai rappresentanti della Società Terna. Questi hanno chiesto una lettura restrittiva del regolamento delle riunioni e hanno fatto pesare la loro contrarietà, che ha finito con il prevalere, e così la riunione si è svolta a porte chiuse.

La Morgia, che, prima di uscire ha chiarito che la sua presenza era stata concordata attraverso un preciso e lineare percorso istituzionale e non era un’autonoma iniziativa, ha raccolto le scuse verbali per la Regione fatte dalla dirigente davanti ai membri della Commissione. Ha poi atteso la fine della riunione insieme ai Sindaci nei corridoi del Ministero. Forte il disappunto, anche direttamente espresso da Pino Valente e Gabriele D’Angelo, sia nei confronti di Terna che della Flacco, quando i componenti sono usciti, manifestando la sorpresa di trovare ancora lì i Sindaci dopo le due ore di durata della riunione. Severo e aspro il commento dato da Gabriele D’Angelo al dirigente di Terna, già conosciuto nei precedenti incontri con la Società Gestore della rete elettrica. Pino Valente ha rimarcato come non sia possibile, alla luce dell’accaduto, continuare a credere nella trasparenza, «quando di fronte a un’opera così strategica, impattante e piena di ombre la pubblica amministrazione non è quella “casa di vetro” che ci si aspetterebbe».

Per Antonella La Morgia «si è persa un’occasione preziosa per fare chiarezza sulle molte anomalie che sono state registrate e sollevate da enti e cittadini nella costruzione dell’elettrodotto (come difformità progettuali, carenze di indagini nei documenti)».

Ora comuni e comitati si riservano di esaminare con l’accesso agli atti lo stato dei pareri e delle valutazioni di ottemperanza alle prescrizioni del decreto e di risollecitare la Regione.

«Non è più possibile, infatti», spiega La Morgia, «che si commettano altri “passi falsi”, illudendo legittime aspettative di concretezza. Con urgenza va dato seguito ad una linea che il presidente D’Alfonso ha indicato nei mesi scorsi su quest’opera, nel segno di un suo riesame e di un approfondimento delle criticità, rivalutando anche alcuni passaggi dell’iter autorizzativo, come la famosa determina Sorgi revocata dall’attuale Giunta».