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Infiltrazioni d’acqua, cantiere di 4 mesi per la galleria allagata di Francavilla

Affidato appalto da quasi 4 milioni di euro

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GALLERIA VARIANTE ANAS

GALLERIA VARIANTE ANAS

FRANCAVILLA AL MARE. 120 giorni di lavoro: tanto durerà il cantiere nella galleria San Silvestro (4 km) sulla tangenziale di Pescara per risolvere il problema delle infiltrazione d’acqua.

Il problema va avanti da anni e dopo i lavori dell’anno scorso nella galleria Le Piane (da 2 milioni di euro) adesso si corre ai ripari anche nel secondo tunnel, quello che al momento vive la situazione più drammatica.

Forti scrosci d’acqua lungo le pareti, corridoi trasformati in tubi di scolo e soprattutto sicurezza stradale messa in serio pericolo. Ne sanno qualcosa gli automobilisti che sempre più spesso si trovano vere e proprie pozzanghere sulla carreggiata. I lavori saranno ‘importanti’ e non solo per la cifra, circa 4 milioni di euro, ma per gli interventi che saranno messi in atto.

 L’appalto, infatti, prevede la demolizione e ricostruzione della sovrastruttura stradale nella galleria, il ripristino o la sostituzione del sistema drenante centrale al di sotto del piano viabile, la posa in opera di tratti di rivestimento in lamiera in acciaio inox al fine di intercettare le venute d’acqua dalla calotta e convogliarle nel sistema drenante in modo da eliminare ristagni d’acqua sul piano viabile così come avvenuto proprio nell’altra galleria.

GALLERIA CHIUSA DAL 22 GIUGNO AL 20 OTTOBRE 2015

 Anas ha dunque comunicato che a partire da lunedì 22 giugno, fino al 20 ottobre 2015, sarà sospesa la circolazione lungo il tratto della strada statale 714 “Tangenziale di Pescara compreso tra lo svincolo “Pescara Sud” (km 11,350), nel comune di Pescara in località San Silvestro, e lo svincolo “Francavilla al Mare Centro” (km 16,000), nel comune di Francavilla al Mare in località Alento.

«Gli interventi», spiega Anas, «sono finalizzati all’innalzamento degli standard di sicurezza per gli utenti in transito lungo la galleria».

E che ci sia un problema tangibile l’Anas lo ha confermato nei giorni scorsi anche ai microfoni del Tg3 Abruzzo. Mentre però da Roma confermano che le venute d’acqua sono da considerarsi una situazione «anomala» per una infrastruttura che ha appena 15 anni, il responsabile abruzzese Anas Lelio Russo, ha spiegato che ci troviamo davanti ad una situazione normale, nulla di cui preoccuparsi eccessivamente. Chi avrà ragione?

Sempre Russo ha dato la responsabilità dell’allagamento della galleria al “clima” che è cambiato e a piogge più abbondanti del passato non prevedibili quando le gallerie vennero costruite. «Siamo in presenza oggi di piogge rapide e violente», ha detto, «mentre nel passato non era così: per questo c’è acqua nella galleria ». Il vertice abruzzese dell’Anas è stato però smentito dall’ingegner Massimo Chiarelli, esperto del settore, che ha categoricamente detto che «l’acqua nelle gallerie non deve esserci mai» spiegando poi che le infiltrazioni si possono evitare solo con una buona progettazione ed esecuzione dei lavori.

Anche il geologo dell’università D’Annunzio di Chieti, Francesco Brozzetti, ha spiegato come le gallerie siano state costruite in una zona morfologicamente “semplice” e «le falde acquifere al massimo servono per irrigare gli orti, piuttosto che rifornire gli acquedotti».

In attesa di capire di chi siano le responsabilità iniziano i lavori che sono stati assegnati all’impresa Di Carlo S.p.A., con sede a Casoli.  Il termine stabilito per l’esecuzione, come detto, è di 120 giorni dalla data di consegna. In quel lasso di tempo, dunque, la galleria resterà chiusa.

E sul caso il deputato Gianni Melilla ha presentato una interrogazione al Ministero dei Trasporti ricordando che negli anni «numerosi sono stati gli incidenti stradali all'interno della gallerie, spesso purtroppo anche mortali».

Melilla chiede al ministro competente se non si intenda fare luce sulle responsabilità dell'Anas nella costruzione e nella gestione delle Gallerie e cosa intenda fare per risolvere definitivamente il problema della sicurezza.

L’ex ministro Lupi, spiegò che le piogge «hanno fatto ritenere che la funzionalità del sistema drenante, realizzato nella citata galleria, sia stata inficiata dal rilascio di silicati trasportati dalle acque di drenaggio che ostruivano i fori della condotta posta sotto l'arco rovescio».

Proprio per questo per una definitiva soluzione delle criticità riscontrate è stata valutata positivamente la progettazione di un intervento mirato al ripristino integrale dell'intero sistema drenante sottostante la pavimentazione stradale e al rifacimento totale della pavimentazione stessa, «senza interventi strutturali in galleria». Basterà?