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Pescara, parcheggi a pagamento in centro anche per i residenti per fare cassa

Forza Italia:«Idea scellerata». Del Vecchio: «garantita quota di spazi liberi»

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Pescara, parcheggi a pagamento in centro anche per i residenti per fare cassa

Enzo Del Vecchio

PESCARA. «E’ tutto regolare: abbiamo garantito la quota di parcheggi liberi così come vuole la legge». Così questa mattina il vice sindaco Enzo Del Vecchio ha commentato la nuova e contestata delibera comunale che dal prossimo primo luglio abolisce la sosta gratuita in centro per i residenti. Ma non solo: addio alla sosta veloce da 50 centesimi sull’area di risulta e sosta a pagamento anche di domenica in piazza primo Maggio.

Se le casse del Comune sono in sofferenza ai cittadini tocca ancora una volta mettere mano al portafoglio per conferire l’ennesima boccata d’ossigeno ai conti in rosso. E questa volta si va ad incidere sulla sosta a pagamento nel centro cittadino, lì dove ci sono negozi e attività commerciali già in sofferenza da mesi.  8.399 e' il numero dei parcheggi totali, distribuiti in questo modo: 3.668 sono i parcheggi liberi e rappresentano il 45 per cento della sosta; 797 sono gli stalli delle moto, sempre liberi, il 9,5 per cento; gli stalli a pagamento sono 2.944 (di cui 2.030 nelle aree di risulta, il 35 per cento del totale e 914 in centro, ovvero il 10,9 per cento del totale); i parcheggi riservati a carico e scarico sono 140 mentre quelli riservati ai disabili 322. «La norma di carattere generale», ha spiegato Del Vecchio, «impone uno stallo per i disabili ogni 50 parcheggi, noi ne abbiamo quasi il doppio; altri tipi di parcheggio arrivano a un numero di 367».

L’80% DEI POSTI OCCUPATI DAI RESIDENTI

Dalla ricognizione generale fatta dal Comune è emerso che l'80% dei parcheggi e' occupato dai residenti. «Per questa ragione», ha chiarito il vice sindaco, «abbiamo chiesto una cifra irrisoria di 15 euro al mese, 50 centesimi al giorno, per garantire l'utilizzo del parcheggio con un minimo di remunerativita' per il Comune, ma questo solo a quanti avevano il permesso di parcheggiare nelle vie di residenza perche' a pagamento».

Insomma, adesso dovranno pagare anche loro. «Si tratta di una misura di razionalizzazione normale», insiste il vice sindaco, «che accade in tutte le citta' del mondo, un procedimento che fa economia, per cui ogni nucleo familiare potra' parcheggiare almeno una volta al giorno per 15 euro al mese, se prende l'abbonamento agevolato, oppure parcheggiare nelle vie non soggette e strisce blu senza oneri». Del Vecchio ha, inoltre, messo in evidenza che da tutte le rimodulazioni della sosta in centro, «abbiamo avuto nei soli mesi di aprile e maggio, rispettivamente 82mila e 46mila euro di incassi, indice che i parcheggi sono stati frequentati da gente in entrata e uscita dalla citta'».

FI: «PROVVEDIMENTO SCELLERATO»

Forza Italia non gradisce affatto parla di un «provvedimento scellerato, spacciato per una riorganizzazione della sosta e che invece ha permesso alla Giunta di raggiungere il solito obiettivo: fare cassa».  Marcello Antonello e Fabrizio Rapposselli, chiedono il ritiro del provvedimento che «va a colpire oltre 4.800 famiglie» e non escludono, tramite qualche associazione, di fare ricorso al Tar «per annullare una della delibera che - hanno detto in conferenza stampa - va a ledere un diritto sancito dalla legge. Sull'argomento la Cassazione si e' gia' espressa stabilendo che le amministrazioni comunali devono sempre garantire ai cittadini di poter disporre di una percentuale minima di posti auto gratuiti accanto a quelli a pagamento in prossimita' dei luoghi di residenza».

Ma come detto Del Vecchio ha garantito il rispetto della legge. «La giunta Alessandrini ha cancellato i diritti di 4.800 famiglie che - hanno evidenziato ancora i due esponenti di Forza Italia - dovranno sborsare una nuova tassa per poter parcheggiare, 15 euro al mese e, quindi, 180 euro l'anno per ogni auto posseduta in famiglia, e peraltro senza alcuna certezza di poter poi trovare un parcheggio vicino casa».

I consiglieri comunali di Forza Italia hanno poi stigmatizzato il fatto che si impone ai cittadini di provvedere alla sottoscrizione degli abbonamenti entro il primo luglio, ovvero entro venti giorni, senza dare il tempo di organizzarsi o di informarsi, «in un mese in cui, sempre grazie alla giunta Alessandrini, ci sono gia' altri mille pagamenti come la Tasi, l'Imu e la Tari, che obbligano tutti a subire un salasso. Cio' significa che da domani avremo 4.800 persone in fila dinanzi agli sportelli dell'Urp o al comando della polizia municipale». Forza Italia chiede dunque di spostare il termine al prossimo autunno, prorogando, almeno sino al primo settembre, la validita' delle autorizzazioni gratuite oggi in vigore.

«Nel frattempo valuteremo come bloccare questo provvedimento irrazionale, tenendo conto anche dei pronunciamenti della Cassazione»

ADDIO SOSTA MORDI E FUGGI

Antonelli e Rapposelli hanno anche evidenziato che la delibera cancella definitivamente la sosta 'mordi e fuggi' sulle aree di risulta, ovvero quella di mezz'ora al prezzo di 50 centesimi, partendo da un euro per la prima ora di sosta. Inoltre, introduce la sosta a pagamento anche di domenica in piazza Primo Maggio. Infine, i consiglieri comunali di Forza Italia hanno puntato il dito sulla decisione di imporre una stangata anche alla societa' Pescara Parcheggi che gestisce i posti auto a pagamento e che si e' vista aumentare il canone concessorio che dovra' versare al Comune da 1 milione e235mila euro a 1 milione e 700mila euro per il 2015 e a 1 milione e 900mila euro dal 2016 in poi.

«Questo, chiaramente, per fare cassa e per iscrivere nelle previsioni di bilancio un incasso superiore che non ci sara' mai. E' evidente che - hanno concluso - la nuova riorganizzazione della sosta produrra' un unico effetto: uccidere definitivamente Pescara Parcheggi, cancellando 40 posto di lavoro, e continuare con la desertificazione del centro cittadino»

PESCARA. PARCHEGGI A PAGAMENTO PER TUTTI