INNOCENTI EVASIONI

Evasione fiscale Madeira: prescritte posizioni di Allegrino e Albanese

L’inchiesta si sgonfia, esclusa aggravante transnazionalità

Redazione Pdn

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Evasione fiscale Madeira: prescritte posizioni di Allegrino e Albanese

PESCARA. Con l'esclusione dell'aggravante della transnazionalita' che avrebbe reso piu' gravi i reati contestati, si ridimensiona davanti al gup del Tribunale di Pescara la vicenda giudiziaria riguardante una presunta maxi frode fiscale internazionale sull'asse Pescara-Madeira, che nel settembre 2012 portò al sequestro di beni e conti correnti per un valore complessivo di 36 milioni di euro.

Il giudice per l'udienza preliminare, Gianluca Sarandrea, oltre ad aver fatto cadere l'aggravante della transnazionalita', ha dichiarato prescritti la gran parte dei reati contestati ai 32 imputati dal pm Paolo Pompa e solo per alcuni reati ha disposto il rinvio a giudizio a carico di 25 imputati.  I reati che restano in piedi e contestati a vario titolo sono: falsa fatturazione, dichiarazione infedele e associazione per delinquere.  Nello specifico, tra gli imputati rinviati a giudizio figurano il commercialista pescarese Luca Del Federico, esperto di fiscalita' internazionale; l'imprenditore Vincenzo Marinelli; Fioravante Allegrino; Angelo e Leonardo Alimonti.

Inoltre, Del Federico, Marinelli e Fioravante Allegrino, sono anche tra gli imputati per i quali diversi reati si sono prescritti. Gli imputati rinviati a giudizio che devono rispondere di associazione per delinquere sono cinque: Luca Del Federico; l'amministratrice delle societa' con sede a Madeira Maria Teresa Correia Trinidade, 42 anni; il consulente tributario e fiscale Francesco Valentini, 49 anni di Monfalcone (Gorizia); la sua collaboratrice Arcangela Savino, 49 anni, di Sammichele di Bari; Claudia Sozio, 38 anni, di Castel di Sangro (L'Aquila), dipendente di Del Federico.

 Il processo a carico degli imputati rinviati a giudizio prendera' il via il 14 gennaio 2016 davanti al Tribunale collegiale di Pescara. Sette imputati, tra cui figurano Antonella Allegrino e l'imprenditore Paride Albanese, escono completamente di scena in quanto i reati a loro contestati sono stati dichiarati prescritti.

 Il gup, inoltre, ha ridotto anche gli importi delle somme sequestrate con conseguente dissequestro e restituzione agli aventi diritto della restante parte. Inizialmente il procedimento contava 45 imputati, tra cui anche la pornostar Jessica Rizzo, il gup pero' nei mesi scorsi ha trasmesso gli atti per competenza ad altre autorita' giudiziarie.