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Comune Lanciano approva il regolamento del verde pubblico e privato

Wwf: «finalmente vietate le capitozzature degli alberi, vero flagello del verde urbano»

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Comune Lanciano approva il regolamento del verde pubblico e privato

Lanciano

LANCIANO. Con l’approvazione della Delibera di Consiglio Comunale n. 4 del 20/02/2015 e con la pubblicazione online del 21 maggio scorso, il Comune di Lanciano si è dotato di un regolamento del Verde Pubblico e Privato.

Soddisfazione dell’Associazione WWF Zona Frentana e Costa Teatina Onlus con il presidente Fabrizia Arduini, che spiega: «molte delle nostre istanze sono state accolte durante l’iter di approvazione del testo finale. Il Regolamento del Verde Pubblico e Privato del Comune di Lanciano rappresenta un buon punto di partenza che riconosce il ruolo del verde urbano nel benessere e nella qualità della vita dei cittadini». Questo disciplinare, se correttamente applicato, rappresenterà il primo degli strumenti di pianificazione comunale, che dovrà necessariamente andare ad integrarsi con gli altri ancora da realizzare come il Piano del Verde ed il Censimento delle aree verdi.

 Diversi sono gli aspetti disciplinati dal testo approvato: sicuramente quello più importante è inerente la potatura degli alberi pubblici e privati che non potranno più essere sottoposti alla “capitozzatura” ossia all’indiscriminato taglio di branche o di grossi rami dell’albero ed è la più dannosa pratica di arboricoltura conosciuta. Malgrado anni di denunce da parte del WWF e nonostante la letteratura che ne spiega i pericolosi effetti, la capitozzatura rimane una pratica diffusa. La capitozzatura non solo rende gli alberi brutti, perché ne sopravvive solo il moncone o i monconi principali, ma indebolisce gli alberi, aumentando così il rischio di decadimento degli stessi.

 Gli abbattimenti degli alberi pubblici d’ora in poi saranno possibili solo in caso di stretta necessità e solo previa autorizzazione, così come per gli abbattimenti di quelli privati, se aventi dei requisiti minimi o se ricadenti in zone vincolate dal punto di vista ambientale.

 C’è poi l’obbligo di sostituire l’albero abbattuto con la messa a dimora di tre piante di specie autoctona, prevenendo in questo modo il depauperamento del verde urbano.

 Altra novità introdotta dal Regolamento è la possibilità di realizzare gli “orti urbani”. Il Comune di Lanciano metterà cioè a disposizione dei residenti e degli istituti scolastici una porzione di terreno pubblico concesso a titolo temporaneo destinato alla coltivazione di ortaggi, piccoli frutti e fiori, ad uso proprio dell’assegnatario e/o della sua famiglia ed ad uso didattico per le scolaresche.

 Elemento innovativo è anche l’introduzione di alcune norme a salvaguardia degli ambienti più prettamente agricoli come i fossi, corsi d’acqua e le aree incolte, siepi, macchie arbustive, peschiere volti soprattutto alla tutela della fauna cosiddetta minore come rettili ed anfibi.

 Infine la vigilanza, affidata non solo a tutti i corpi di polizia ma anche agli ispettori volontari ambientali e alle organizzazioni ambientaliste dotate di guardie giurate ambientali volontarie.

 Conclude Fabrizia Arduini: «il Comune di Lanciano è uno dei pochi Comuni abruzzesi che si è dotato di un Regolamento del Verde, in nostro obiettivo è ora quello di proseguire su questa strada con attività di pressione anche sulle altre amministrazioni comunali affinchè il rispetto e la cura del Verde diventino occasione di crescita e progresso della comunità».