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Pescara, la scadenza Tari potrebbe slittare al 30 giugno

Giovedì la proposta approderà in Consiglio comunale

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Pescara, la scadenza Tari potrebbe slittare al 30 giugno

Bruna Sammassimo

PESCARA. Nella giornata di giovedì la giunta Alessandrini porterà in Consiglio la proposta di slittamento al 30 giugno sia per il pagamento della prima rata (scaduta il primo giugno), sia del pagamento in unica soluzione della Tari prevista per il 16 giugno. Se tale proposta verrà accolta dal Consiglio Comunale, si potrà pagare la prima rata o la rata unica entro quella scadenza senza aggravi di sanzioni e interessi per gli utenti.

«E’ una decisione necessaria», spiega l’assessore ai Tributi, Bruna Sammassimo, «per consentire a tutti i cittadini di poter adempiere ai pagamenti, senza precipitarsi all’Ufficio Tributi con estenuanti code. Stiamo facendo di tutto per agevolare i contribuenti e consentire all’Ente di incassare». La scelta dello slittamento è stata condivisa con la Commissione Finanze di stamane e accolta unanimemente proprio per venire incontro sia alle esigenze del Comune di incassare che, vista la condizione finanziaria dell’Ente sono e restano pressanti, sia alla volontà dei cittadini di mettersi in regola con i pagamenti e agevolare così la riscossione per l’Ente.

Sul sito del Comune, per quanti volessero stampare comodamente da casa i modelli F24 precompilati, la procedura è spiegata passo per passo con un’apposita sezione del sito, il “Cassetto Fiscale” (http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=909): che con la sola registrazione dei dati anagrafici e carta di identità consente la ristampa dei modelli qualora non fossero arrivati a destinazione nel domicilio dei contribuenti.
Inoltre, per quanti dovessero riscontrare anomalie nei dati, oppure discrepanze dovute a nuovi fatti che determinano un diverso importo rispetto a quello precompilato presente sul sito, è stata istituita una sezione, “Calcolatore Tari” (http://www.comune.pescara.it/internet/index.php?codice=913), dove accedere solo in tali casi per ottenere il nuovo importo e la stampa dei relativi modelli F24 per procedere al pagamento.
Nel frattempo continua la spedizione degli F24 a casa, un’operazione che rispetto allo scorso anno ha generato un risparmio per l’Ente: a fronte dei 200.000 euro circa degli anni passati, sono stati spesi circa 12.000 euro quest’anno. Questo ha comportato una nuova gara che ha richiesto tempi diversi, ma l’Amministrazione ha assicurato comunque a tutti gli utenti di scaricare dal sito internet del Comune il modello già precompilato, qualora non fosse stato recapitato all’indirizzo dei contribuenti.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva è possibile contattare l’Ufficio Tributi al n. telefonico 0854283884, fax 085 4224315, posta elettronica tari@comune.pescara.it, oppure tramite la p.e.c. protocollo@pec.comune.pescara.it.

Orari d’apertura al pubblico dell'Ufficio Tributi mattina: dal lunedì al venerdì ore 8.30–12.30 pomeriggio: martedi' e giovedi' ore 15.00 -16.30”.

«SAMMASSIMO SI DIMETTA»
«L’assessore alle Finanze del Comune di Pescara Bruna Sammassimo chieda scusa ai cittadini di Pescara e tolga il disturbo».
La richiesta arriva dal portavoce provinciale di Fratelli d’Italia-An, Armando Foschi, «non solo per il caos che ha travolto i contribuenti e i Centri di Assistenza Fiscale ma, soprattutto, perché ha mentito alla città sapendo di mentire. Se non le è chiaro perché ha mentito, prenda la delibera del consiglio comunale n. 19 del 13 marzo 2015 e la studi attentamente. Le scadenze e le modalità di pagamento delle imposte sono indicate molto bene e mai delibera fu così chiara. Un assessore non può superare quanto deliberato dal consiglio comunale e decidere in autonomia di prorogare la scadenza dicendo che le sanzioni non saranno applicate. L’assessore ha mentito sapendo di mentire e continua a farlo, prendendo in giro la città e ai pescaresi. Quindi, senza se e senza ma, vada dal Sindaco e rassegni le proprie dimissioni».