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Teramo, le società sportive contro il Comune: «no al taglio dei contributi»

«Una mostruosità economica e giuridica»

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Teramo, le società sportive contro il Comune: «no al taglio dei contributi»

TERAMO. Un vero e proprio grido di dolore delle società sportive cittadine che contestano i tagli operati dall’amministrazione comunale che starebbe dimostrando «tutta la sua inadeguatezza nel garantire pari dignità ai gestori degli impianti sportivi  ed essere super partes». 
Tagli che – spiegano in una nota le associazioni Polisportiva dilettantistica Colleatterrato, Asd Piano della Lente, Asd Poggese, Asd Forcella, Asd Varano, Asd Miano e Asd Cona – sarebbero addirittura retroattivi.

«Una mostruosità economica e giuridica», sostengono le associazioni, i cui effetti sarebbero «devastanti» per associazioni che svolgono soprattutto una funzione sociale. «L'attività motoria», si legge nella nota congiunta, «è un momento di benessere psico-fisico e psicologico per tutti i bambini senza discriminazione di alcun genere, perché una corretta educazione sportiva aiuta a contrastare diverse forme di violenza, perché lo sport è uno strumento di conoscenza e dialogo, rispetto delle regole e solidarietà, per contrastare il disagio sociale. Riteniamo che l'amministrazione debba portare avanti con impegno le iniziative di promozione della pratica sportiva avviate in città e nei quartieri, rendendo quindi lo sport uno sport di cittadinanza».

Le associazioni riflettono anche su quelli che potrebbero essere gli effetti del provvedimento: «Perdita di credibilità dell'amministrazione Comunale agli occhi dei cittadini teramani che vedrebbero il nostro Comune come inaffidabile nel medio-lungo periodo. Mazzata per il sistema sociale che si ritroverebbe con migliaia di ragazzi in sofferenza in mezzo alla strada. Quindi, il colpo si trasferirebbe al sociale e dal settore sportivo si propagherebbe a domino su tutta l'economia dello sport. Con un simile massacro delle società sportive, chi pagherà per nuovi impianti? Come si pagheranno le manutenzioni e tutti i servizi accessori dei campi sportivi? La vera domanda è: perché tutto questo? Perché si vogliono scatenare gli effetti terribili elencati sopra per eliminare le società sportive?».

Le associazioni chiedono a breve un confronto con l’Amministrazione comunale «e poi adotteremo le misure necessarie per difendere l’onorabilità e la sopravvivenza delle piccole Società Sportive del Comune di Teramo nella loro interezza».