Ballottaggio Chieti. Di Primio ‘silura’ Di Paolo: «specializzato in poltronificio a conduzione familiare»

L’esponente di Giustizia Sociale sarebbe pronto a querelare il sindaco uscente

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Ballottaggio Chieti. Di Primio ‘silura’ Di Paolo: «specializzato in poltronificio a conduzione familiare»

CHIETI. Bruno Di Paolo  al turno di ballottaggio appoggerà il candidato del centrosinistra Luigi Febo. Umberto Di Primio, invece, correrà da solo.

Tra i due candidati sindaco solo 2 mila voti di distanza al primo turno e se si calcola che una settimana fa Di Paolo ha collezionato 2.500 preferenze si capisce che la sua alleanza con il centrosinistra potrebbe essere determinante e valere una ‘vendetta’ da gustare fredda, tre anni dopo la cacciata dell’esponente di Giustizia sociale dalla giunta Di Primio.  

Nonostante il rischio dei numeri il primo cittadino uscente preferisce percorrere gli ultimi cento metri in solitaria e spiega: «in questa seconda fase ci sono stati contatti solo con "noi con Salvini", il PLI lo lasciamo al centrosinistra, visto chi c'è dietro. Con la Lega abbiamo anche immaginato un apparentamento. Io li ringrazio per avermelo offerto, credo però sia più giusto che io prosegua la strada con chi l'ha condivisa con me sin dall'inizio. Con gli amici della Lega, che non credo possano immaginare Chieti in mano al PD e a D'Alfonso, con il loro candidato sindaco D'Aloisio, sono certo troveremo il modo per portare i temi a loro cari nel nostro programma di governo».

Una alleanza tra Di Primio e il suo ex vice sindaco Di Paolo era stata ritenuta fin dall’inizio improbabile. I due ormai sono su posizioni inconciliabili. Si fanno la guerra da anni dopo che il sindaco ha cacciato Di Paolo dalla giunta per aver contestato pubblicamente l’operato dei dirigenti comunali. Era la fine del 2012 e da allora vanno avanti ripetuti scontri a distanza dove i due non risparmiano critiche e colpi più o meno bassi. Oggi, per assurdo, la poltrona di sindaco si gioca proprio su questa rivalità.

Gli ‘strascichi’ si fanno sentire anche in questi giorni. Di Paolo, infatti, avrebbe intenzione di querelare Di Primio come quest’ultimo racconta su Facebook: «mi dicono che l'uomo buono per tutte le stagioni, al secolo Bruno Di Paolo, specializzato in poltronificio a conduzione familiare, mi vuole querelare perché ho detto che la moglie, quando lui stava in regione e faceva inciuci con Del Turco, è stata nominata nel cda di un consorzio industriale. Non vedo l'ora che lo faccia, così potrò raccontare anche qualcos'altro. Perché non dice se è vero o meno che la moglie è stata nominata dalla Regione quando lui era consigliere regionale nel cda del consorzio? Perché non dice se è vero che è stato radiato dall'associazione degli arbitri? Perché non dice se è vero che prende il vitalizio regionale e per prenderlo ha fatto anche ricorso? Perché non ci dice chi lo ha nominato in un Ministero per un incarico di collaborazione? Perché non ci dice se lui è stato nominato nel cda dell'Ater? Finalmente è uscito allo scoperto e si è alleato con suoi pari, con quelli ai quali può chiedere qualcosa in cambio per l'apparentamento».

Insomma la guerra tra i due va avanti. Anche Di Paolo in questi giorni è stato netto e ha dichiarato: «come avrei potuto orientare i miei 152 iscritti, i miei candidati e il mio elettorato verso un candidato sindaco come Di Primio a nostro avviso impresentabile anche solo per il suo recente trascorso giudiziario?».

Da qui la decisione di appoggiare Febo a patto che venissero rispettati 10 punti programmatici di Giustizia Sociale: liberare piazza San Giustino dalle auto; non autorizzare aperture di nuovi centri commerciali a Chieti; decoro urbano; programmazione di eventi e manifestazioni attivandosi, ad esempio, per la riapertura dello Stellario e il riutilizzo del Supercinema; coinvolgere le risorse artistiche locali negli eventi; creare un programma per la Settimana Santa a Chieti; incrementare il turismo religioso; realizzare due Case dello Studente sul colle e allo Scalo; creazione del  marchio Made in Chieti per il rilancio delle imprese locali; realizzare parcheggi e piste ciclabili.