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Francavilla, il Comune ci dà un altro taglio: 43 piante pronte ad essere rase al suolo

Di Renzo: «il Comune ha vagliato ipotesi alternative?»

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Francavilla, il Comune ci dà un altro taglio: 43 piante pronte ad essere rase al suolo

Taglio dei tigli alla Sirena

FRANCAVILLA AL MARE. Dopo i 55 tigli rasi al suolo nell’estate del 2013 adesso altre piante lungo le strade di Francavilla al Mare sono in pericolo. Si parla in totale di 43 esemplari di vario genere: 22 oleandri, 2 tamerici, 18 tigli tutte nel tratto di strada di circa 100 metri tra Piazza Sirena e Via Spalato, in pratica il 50% delle piante esistenti.
La scoperta l’ha fatta Stefano Di Renzo leggendo il progetto definitivo/esecutivo dei lavori cominciati nelle ultime ore e il consigliere comunale del Pd (che ha protocollato una interrogazione che sarà discussa nei prossimi giorni) spiega: «poichè le motivazioni addotte dal tecnico responsabile non risultano  approfondite e documentate, in quanto si parla per la maggior parte dei casi di “problemi evidenti di stabilità del fusto”, si domanda se l'amministrazione prima di procedere alla demolizione del proprio patrimonio arboreo e paesaggistico abbia richiesto un parere scritto all'agronomo competente e se comunque siano state vagliate tutte le ipotesi alternative al fine di evitare un secondo scempio ambientale sul nostro territorio dopo quello tristemente famoso riguardante i 55 tigli demoliti nel 2013».

Intanto sul caso interviene anche il Conalpa, Coordinamento Nazionale Alberi e Paesaggio, che ricorda che lungo Viale Nettuno ci sono importanti esemplari di Nerium Oleander (il comune Oleandro), specie mediterranea nostrana, che hanno dimensioni importanti, allevati ad albero per decenni e alcuni risalenti agli anni Trenta del Novecento.

«Tali alberi», sottolineano i responsabili della Onlus, «sopravvissuti ai disastri della Seconda Guerra Mondiale, sono una testimonianza di continuità della tradizione e sono simboli della storia di Francavilla al Mare». Oltre agli Oleandri, c’è anche la Tamarix, pianta simbolo del litorale abruzzese oltre a numerosi esemplari di Tiglio di dimensioni importanti.

«I tagli effettuati nel 2013 nel lato nord e gli attuali tagli e lavori che stanno cambiando radicalmente l’immagine del lato sud del Viale hanno rovinato per sempre quell’aspetto di viale alberato contornato da verde ininterrotto, distruggendone il valore naturalistico e demolendo per sempre quella immagine che lo ha reso celebre e unico», ricorda l’associazione.

Per il Conalpa l’eliminazione degli Oleandri è un duro colpo alla memoria storica della città ed è un impoverimento del suo patrimonio di pregio. E’ stato scritto che gli oleandri sono malati e che quindi hanno pericoli di stabilità. «In realtà», sottolinea l’associazione, «per il loro valore storico dovrebbero essere curati e valorizzati con potature corrette e azioni di tutela e conservazione. In natura generalmente l’Oleandro cresce a cespugliose ed è raro trovare degli esemplari arborei che sono stati comunque allevati come tale nel corso nel tempo. Troppo facile sradicare per ripiantare giovani alberelli di Sophora che impiegheranno decenni per ricreare quel tunnel verde che ha contraddistinto a lungo questa parte della città di Francavilla».

Il taglio degli alberi di Tiglio, invece, come nel 2013 ha dimostrato che tutti esemplari sono sanissimi e non hanno evidenti malattie degenerative del legno capaci di compromettere la stabilità della pianta. Nel 2013, le fotografie dettagliate dimostrarono tronchi puliti, privi di qualsiasi tipo di patologia, con chiome verdi e lussureggianti.

L’unica problematica rilevabile è quella derivante dalle radici che stanno rompendo muretti e marciapiedi. «Basterebbe», dice l’associazione, «intervenire con intelligenti lavori di eliminazione delle radici superficiali e pericolose in modo da ristabilire il giusto compromesso tra pianta e elementi urbani, senza eliminare nessun esemplare arbore: è questa un’operazione già eseguita nel 2013 nel Viale nord. Inoltre, l’eliminazione delle Tamarix è un colpo al cuore del nostro Abruzzo, proprio perché le Tamerici erano e sono da sempre un elemento identificante del nostro paesaggio litoraneo».

Il Conalpa chiede di  riconoscere il valore monumentale di Viale Nettuno: «è importante procedere alla segnalazione e identificazione di tutte le sue particolarità naturalistiche, storiche e paesaggistiche e fermare i lavori. Il procedimento di tutela va promosso dal Comune stesso in collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato, le associazioni ecologiste e culturali e con gli esperti storici, paesaggistici, agronomi e forestali».