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Elettrodotto Terna, sindaco D’Angelo: « noi lasciati soli con i cantieri che avanzano»

Il primo cittadino di Castelfrentano chiede intervento fattivo della Regione

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Elettrodotto Terna, sindaco D’Angelo: « noi lasciati soli con i cantieri che avanzano»




CASTELFRENTANO. I riflettori della manifestazione su Ombrina non si sono ancora spenti. L’ambiente resta un tema caldo con la questione Elettrodotto Villanova-Gissi.
Non è solo il popolo no-trivelle a chiedere a D’Alfonso iniziative concrete e risolutive per allontanare le piattaforme petrolifere. I tempi stringono e dal territorio si chiede una presa di posizione chiara e netta da parte degli enti locali che in questa fase non sembrano riuscire ad andare oltre le semplici rassicurazioni o promesse.
Il sindaco di Castel Frentano, Gabriele D’Angelo, esterna il suo malcontento per l’«immobilismo della Regione» dopo l’autunno caldo dei tavoli con Terna e il nulla di fatto che è seguito agli impegni dichiarati dal presidente in quelle sedi e nell’ultimo Consiglio straordinario tenutosi a Pescara il 24 febbraio scorso.

Allora D’Alfonso aveva presieduto una seduta molto accesa, che si era conclusa con l’approvazione all’unanimità di un documento che in ben 22 punti confermava ciò che era emerso nel confronto Terna-Regione-Enti e Comitati: il Governo prometteva di mettere in atto la volontà politica e le competenze per un’analisi delle criticità del progetto e per la ricerca di soluzioni mitigative degli impatti.
Lo stesso D’Alfonso aveva indicato l’avvocato Cristina Gerardis per esaminare gli aspetti tecnici e giuridici controversi (tra questi, le difformità progettuali e l’incompletezza della VAS)

Dopo una pausa dei lavori e gli open day promo-informativi, in aprile Terna ha depositato nuovi documenti progettuali.
«Noi amministrazioni dei Comuni interessati dall’opera – spiega il sindaco D’Angelo – ci sentiamo sul piede di guerra da quest’inverno, e siamo rimasti a fianco dei nostri cittadini a contestare un progetto che non vogliamo sia realizzato a loro danno senza che questa Regione faccia alcunché. Ora siamo stanchi di aspettare. Ho interpellato più volte la Regione –continua il sindaco di Castel Frentano - e chiesto un incontro. L’ultima di una lunga serie di richieste è del 6 maggio, ma non ho avuto alcuna risposta».
«Né l’hanno avuta», va avanti il primo cittadino, «atti formali in cui ho espressamente chiesto un’audizione con la Dirigente Gerardis. Ho inviato alla sua attenzione più di un mese fa anche documenti di studio, non semplici lettere, sottoscritti da me e dagli uffici tecnici, che le sottoponevano contraddizioni e criticità, che mi aspettavo e mi aspetto, insieme agli altri Sindaci dei Comuni contrari (Lanciano e Paglieta), fossero oggetto di quell’esame che era stato promesso. Purtroppo il silenzio continua e si è perso del tempo prezioso».

Il 19 marzo Terna si era presentata a Castel Frentano e davanti al Consiglio e al CAST (Comitato Ambiente Salute e Territorio) aveva illustrato i principali aspetti dell’infrastruttura: vantaggi dell’approvvigionamento energetico, eco-compatibilità. Ma, soprattutto questa è messa in dubbio per l’enorme impatto ambientale dell’elettrodotto, con piloni che superano ben oltre la Torre di Pisa e sono alti come un palazzo di 30 piani.
Proprio da uno di questi tralicci, di cui sono ripresi da poco i lavori di costruzione, il sindaco di Castel Frentano è pronto a far partire la protesta «se la Regione continuerà a rimanere sorda agli appelli».
Il CAST ribadisce che anche analoghe richieste inoltrate dalle diverse sigle dei Comitati uniti nella battaglia contro il progetto Abruzzoenergia-Terna non hanno avuto risposta da una Regione che è parsa glissare l’impegno di mantener fede alla promessa del Presidente D’Alfonso: «Faremo tutto ciò che il diritto ci consente di fare».