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Centrale Biomasse Bazzano, Comune cambia idea: parere negativo

Liris: «ora anche la Regione ritiri il parere positivo»

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CENTRALE BIOMASSE BAZZANO

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L’AQUILA. Il Comune cambia idea sulla Centrale a Biomasse del nucleo di Bazzano.
Esulta l'opposizione dopo che il Comune dell'Aquila, martedì mattina, ha espresso parere negativo di compatibilità urbanistica, ritirando il pronunciamento espresso nel maggio 2010, in Conferenza dei servizi.
Nel parere, il dirigente dell'Urbanistica, l'architetto Chiara Santoro, stravolge dunque la posizione assunta precedentemente e sostiene che il progetto della centrale da 4,996 MWe che utilizzerà biomasse solide provenienti dal territorio delle provincie abruzzesi non sia corretto.
In particolare, si legge nel documento: «considerata la presenza di un vano interrato per lo stoccaggio delle biomasse localizzato a meno 5 metri dal piano campagna, il progetto non risulta più conforme alle sopraggiunte modifiche al PSDA e pertanto dovrà essere adeguato alle vigenti normative in ordine alla difesa del suolo in campo idrogeologico e/o idraulico».
E poi ancora: «nelle aree di pericolosità idraulica moderata si applicano i divieti di cui all'art. 21. comma 1. lettera b». Dunque, «non è consentita la realizzazione di piani seminterrati e interrati».

«Ora e' un dovere della Regione ritirare il parere positivo, disconoscere le conferenze dei servizi che avevano dato il via libera alla Centrale a Biomasse», dice Liris.
«Infatti, le stesse sono state viziate dal parere favorevole del Comune. Ci aspettiamo – continua il centrodestra - un atto di responsabilita' della Regione, chiamata a dare seguito con i fatti a quanto più volte dichiarato nelle conferenze stampa, sui giornali e nei convegni ufficiali. Le amministrazioni parlano per atti ufficiali: pretendiamo la revoca dell'autorizzazione della centrale. In caso contrario dovremmo prendere serenamente atto della malafede della Regione Abruzzo».
Qualche settimana fa proprio il centrodestra (su richiesta dei consiglieri Liris e Imprudente) ha preteso la convocazione della Commissione Territorio perche' venissero ascoltati i Comitati No Biomasse e perche', in particolare, l'amministrazione comunale ritirasse il proprio parere favorevole a livello urbanistico.
Il centrodestra, documenti alla mano, nella Commissione Territorio dimostro' come il parere del Comune non fosse conforme al Piano Stralcio delle Alluvioni regionale.
Tutto cio' era stato confortato dalle motivazioni che il Tar addusse nella sentenza in cui si pronunciò contro il progetto dell'insediamento.
Intanto si aspetta il pronunciamento del Consiglio di Stato che, il 7 luglio prossimo, dovrebbe esprimersi sul ricorso intentato dalla Futuris spa in opposizione al pronunciamento del Tar che ha accolto il ricorso dei comitati riconoscendo i vizi relativi al procedimento amministrativo in seguito al quale era stata rilasciata l'autorizzazione unica della Regione.