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Elezioni Chieti. Sindacati:«il futuro sindaco si impegni per Carichieti»

«Politica tace, ma serve rilancio unico istituto del territorio»

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Elezioni Chieti. Sindacati:«il futuro sindaco si impegni per Carichieti»



ABRUZZO. «Chiunque vinca le elezioni, il giorno successivo inizi a parlare di Carichieti, con l'obiettivo di rilanciarla. Prenda da subito l'impegno di guardare con attenzione le sorti dell'istituto per il futuro dei lavoratori e, soprattutto, per il territorio».
 È l'appello lanciato, alla vigilia delle elezioni amministrative a Chieti, dai sindacati Fisac-Cgil, Fiba-Cisl, Uilca-Uil e Fabi, a proposito di Carichieti, commissariata dal settembre 2014. A fare il punto della situazione sono stati i segretari delle quattro sigle Francesco Trivelli (Fisac), Claudio Bellini (Fiba), Alessandro Rosello (Uilca) e Antonella Sboro (Fabi), secondo cui bisogna «cogliere questo momento per registrare l'assenza di un intervento politico e per promuovere un impegno nella gestione di una vicenda che riguarda un istituto bancario che nel tempo ha sempre avuto profonde commistioni con la politica e che oggi dal mondo della politica sembra dimenticato».
 Nel ricordare che, fatta eccezione per le banche di credito cooperativo, «Carichieti resta l'unica banca del territorio», i sindacati sottolineano che «di fronte ad una campagna elettorale molto dispendiosa nessuno ha detto una parola: c'è una politica che non fa il suo mestiere e c'è anche una politica passata che è stata assente. Ora - aggiungono - è necessario che le operazioni messe in piedi dal commissario siano volte ad un oggettivo risanamento dell'istituto, per proseguire quell'azione di supporto al territorio che è propria degli istituti locali».
«Ci sono state situazioni assurde - proseguono i segretari - Carichieti era un sistema e dato che nessuno ne parla non sappiamo se il sistema, quello che ha portato al collasso, sia stato scardinato. Bisognerà occuparsi da subito della questione, per capire quale futuro dare a questa banca locale e ai suoi lavoratori».