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Il M5S ‘punta’ Febo: polemiche su spese e incarichi diretti

Argenio: «politica e imprenditoria: nessuno impara dalle lezioni»

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Il M5S ‘punta’ Febo: polemiche su spese e incarichi diretti


CHIETI. Ad una settimana dalle elezioni comunali di Chieti il Movimento Cinque Stelle contesta spese e incarichi che ruotano intorno al candidato del centrosinistra, Luigi Febo.
Febo, già vice sindaco durante la giunta Ricci, oggi è il cavallo vincente su cui hanno puntato il Pd e il governatore Luciano D’Alfonso, nella speranza di riportare la città in mano al centrosinistra dopo la giunta azzurra guidata da Umberto Di Primio. La gara è tutta aperta anche se la coalizione di Febo spera di riuscire a godere anche del traino del presidente della Regione, che ad un anno dalla sua elezione riesce ancora a mobilitare le masse (soprattutto quando si evitano discorsi sulla chiusura di ospedali o petrolio).
A sette giorni dal voto, però, il Movimento 5 Stelle contesta la cifra preventivata per far fronte alla campagna elettorale, gli spazi utilizzati dal candidato e l’incarico che ha ricevuto, nella sua qualità di architetto, tramite un recente appalto pubblico del Comune di Francavilla.

UNA CAMPAGNA ELETTORALE DA OLTRE 100 MILA EURO
Per quanto riguarda le spese di campagna elettorale si può dire che Febo non ha badato a spese e ha investito ben oltre i suoi concorrenti: 117 mila euro è la cifra preventivata per tutta la colazione (oltre 200 candidati), lui sostiene che ne spenderà non più di 40 mila. Cifra comunque doppia rispetto ai 23.420 euro del sindaco uscente Di Primio e superiore anche agli 11.400 euro della Lega di Salvini e dei 5 mila euro del Movimento 5 Stelle.
Proprio i pentastellati vanno all’attacco: «i soldi preventivati evidentemente non sono stati sufficienti se Febo è dovuto ricorrere alla messa a disposizione di locali e di quant'altro di utile per la convention organizzatagli dal generoso imprenditore Walter Tosto grande amico di Luciano D'Alfonso, per il quale contribuì con ben 35.000 euro nella scorsa campagna elettorale delle regionali. Ci spiace dover passare per i paladini della morale, ma i partiti la calpestano ogni giorno», insiste il candidato sindaco Ottavio Argenio, «sembra che nessuno voglia imparare dagli errori del passato, l'indagine -Terre d'oro- che vede indagato proprio il Sindaco Umberto Di Primio per il reato di corruzione non ha insegnato nulla a nessuno, i rapporti fra politica e imprenditoria dovrebbero essere ben distinti ed invece, i partiti non ce la fanno proprio a stara lontano da soldi e potenti di turno».

L’INCARICO A FRANCAVILLA
Ma i Cinque stelle contestano, come detto, anche un incarico diretto, nonostante l’imponente cifra, che il Comune di Francavilla ha affidato nei mesi passati a Febo e precisamente a marzo scorso quando si sapeva già che lui era il candidato del centrosinistra (infatti aveva vinto le primarie a dicembre)
L’appalto è quello relativo alla scuola media Michetti, per interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento antisismico ed efficientamento energetico. I lavori, annunciano i 5 Stelle, sono stati affidati dunque all'architetto Luigi Febo dell'importo complessivo di 2,9 milioni di euro di cui 2,3 milioni per lavori, 47.000 euro per oneri di sicurezza e 587.629 per somme a disposizione.
Questi dati i pentastellati li hanno reperiti tramite istanza di accesso agli atti presso il Comune, grazie al Gruppo Francavilla 5 Stelle.
Sul sito istituzionale, infatti, i documenti non ci sono, come spiega Argenio: «il segretario Comunale ha ritenuto dover applicare il Diritto all'oblio, pertanto le delibere, tutte, sono disponibili online solo per 15 giorni».

E sull’incarico il candidato dei 5 Stelle chiede se proprio non se ne potesse fare a meno per una «questione di opportunità, soprattutto quando si è così a ridosso delle elezioni», sostiene Argenio. «Se si decide di prestarsi alla politica si dovrebbe essere anche disponibili a rinunciare a qualche incarico professionale soprattutto se l’incarico in questione riguarda lavori pubblici e se si verte in ipotesi di affidamenti diretti».
Un secondo appalto relativo alla scuola media Masci dell'importo complessivo di 2.795.091 euro di cui 2.200.000 euro per lavori, 44.000 euro per oneri di sicurezza e 551.091 euro per somme a disposizione è stato invece affidato alla società LandBau Srl la stessa che si è occupata del progetto del tempio crematorio di Città Sant’Angelo

FEBO (PD):«”ER GENIO” FA LA CORSA DELL’ASINO»

La butta sul personale Luigi Febo che controbatte al candidato 5 Stelle.

«Il candidato sindaco Argenio del Movimento 5 Stelle ritengo debba pensare piuttosto a fare una campagna elettorale di idee e proposte per la città e soprattutto imparare a confrontarsi. Insinuare, denigrare, mettere in cattiva luce gli altri candidati, non porta a nulla. Anzi, così facendo, invece de “lu Riacchiappe”, Argenio rischia di fare la corsa dell’asino!». «Leggere con gli occhi del Movimento 5 Stelle tutta la mia vita lavorativa è inopportuno», sostiene, «perché la mia vita lavorativa e il mio impegno politico viaggiano parallelamente. Nella mia professione di architetto ho lavorato con tante amministrazioni comunali della nostra provincia e non le ho mai definite amiche o nemiche. E non mi sono mai posto il problema. Per un professionista sono semplici datori di lavoro. Ora, invece di giocare a fare l’investigatore, il signor D’Argenio, simpaticamente mi sovviene di definirlo “Er Genio”, può chiedere senza alcun timore direttamente al sottoscritto. Magari gli inoltro il mio curriculum».

Il M5s aveva messo sotto la lente di ingrandimento l’incarico di Francavilla dove a vincere l’appalto era stata la ditta Landbau di Chieti che è di proprietà di Gianluca Mezzanotte, il «datore di lavoro» che però  coordina il tavolo della Cultura della “mini Leopolda teatina” del candidato Febo. Per alcuni un antipasto dell’incarico di assessore che potrebbe avere l’imprenditore.