GENEROSITA' D'ALTRI TEMPI

Ex Cofa, super festa per la demolizione. Ma chi paga? FI: «andiamo alla Corte dei Conti»

Concerto di Simone Cristicchi e 3 mila studenti tra sponsor pubblici e privati

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Ex Cofa, super festa per la demolizione. Ma chi paga? FI: «andiamo alla Corte dei Conti»




ABRUZZO. Feste, manifesti, un concerto e iniziative varie per celebrare le imprese del governo D’Alfonso ma la domanda è una: in tempo di crisi e conti pubblici in difficoltà chi paga? Le amministrazioni pubbliche possono permetterselo oggi con l’aria che tira? Ci sono contributi di sponsor privati? Sono tornati ancora una volta alla carica i ‘mecenati’?
Sono tante le domande che in queste ore ruotano intorno al maxi evento in programma mercoledì prossimo per festeggiare la demolizione dell’ex Cofa, già costata alle casse pubbliche 900 mila euro.
Chi sta sovvenzionando tutto il battage pubblicitario predisposto per l’occasione? Chi ha pagato i manifesti-gigantografie, i camion pubblicitari che stanno girando su tutta la città, i volantini, la campagna mediatica? E chi pagherà il concerto di Simone Cristicchi? Sul manifesto dell’ evento compaiono i loghi istituzionali della Regione Abruzzo, del Ministero della pubblica istruzione, e addirittura dell’Università de L’Aquila.
A queste domande Forza Italia chiederà risposte attraverso la Corte dei Conti. Ad annunciarlo è il capogruppo Lorenzo Sospiri che ha sollevato il ‘caso’ e vuole vederci chiaro.
«Non consentiremo a Pescara di ripiombare in un clima di ‘sagra’, soprattutto quando né un Comune in predissesto, grazie al Pd, né la Regione-Pd, che deve tagliare 70milioni di euro di spesa pubblica, se lo possono permettere».
Sospiri punta il dito contro la campagna pubblicitaria imponente con la quale il Governatore D’Alfonso sta dando risalto alla demolizione dell’ex Cofa con lo slogan ‘è nato il nuovo spazio per la città’ con tanto di immagine di una culla per festeggiare il suo primo successo.
«Non bastava l’abbattimento pubblico e plateale, ora occorre anche organizzarci la solita festarella per indurre i pescaresi ad ammirare quel vuoto urbano che ci è costato almeno 930mila euro, pagati dai cittadini», contesta ancora Sospiri. «Perché per il Governatore D’Alfonso, la demolizione da quasi un milione di euro pagata con i soldi pubblici va bene, mentre non andava bene la vendita dell’area alla Camera di Commercio che avrebbe portato 11milioni 830mila euro nelle casse regionali, soldi da reinvestire sul territorio».

D’ALFONSO E IL VOLANTINAGGIO
Ma la strada intrapresa è un’altra e D’Alfonso, come nel suo stile, vuole comunicarlo. «Al peggio e alla megalomania non c’è mai fine», insiste Sospiri, «da due giorni ci sono i camion-vela che attraversano in lungo e largo Pescara per promuovere l’evento del prossimo 27 maggio; le mura cittadine sono tappezzate di gigantografie; lo stesso Governatore si sta dilettando nel fare volantinaggio con la stampa di centinaia di volantini; e soprattutto l’evento sarà caratterizzato dal concerto finale di Simone Cristicchi».
«Sono tornate in campo Fondazioni, pseudo-Scuole, mecenati, benefattori? E chi sono?», vuole sapere Sospiri. Su manifesti e volantini ci sono i loghi istituzionali della Regione, «che sicuramente oggi non può permettersi di finanziare tali spese, e poi va a tagliare i punti nascita e i Pronto Soccorso dei nostri ospedali, taglia i fondi all’edilizia scolastica e molto altro», denuncia Forza Italia. «Così come non può permettersi una tale spesa un Comune, quello di Pescara, in predissesto. Ci sono poi i loghi dell’Università de L’Aquila, o del Ministero dell’Istruzione, o ancora di agenzie per l’Ambiente e l’Energia come L’Enea, o ancora la società ‘Powered, energia verde per il Mare Adriatico’: ebbene ci chiediamo cosa c’entrano tali Istituzioni e società con la demolizione dell’ex Cofa. Sono stati loro a finanziare la festa-politica del 27 maggio per celebrare la demolizione? E perché lo hanno fatto?»

CI SARANNO ANCHE 3 MILA STUDENTI
L’iniziativa, inoltre, è stata ‘agganciata’ alla decima edizione di ‘Energiochi’, concorso regionale tra le scuole del territorio.
Si terrà infatti proprio mercoledì prossimo presso l'ex-Cofa la cerimonia finale di premiazione della decima edizione ed è prevista la presenza di oltre 3 mila studenti. Ma anche questa iniziativa non piace a Forza Italia che si pone un interrogativo sull’opportunità di portare tanti ragazzi e bambini in un’area dove, sino a qualche giorno fa, c’era amianto.
Ma Sospiri si domanda anche se le somme eventualmente erogate per finanziare Energiochi siano state utilizzate per la festa privata per l’ex Cofa. «Ci rifiutiamo di pensarlo», sottolinea il Capogruppo, «perché è evidente che, per quanto si possa essere machiavellici, non c’è alcuna connessione tra Energiochi, iniziativa tesa a divulgare una politica ambientale sull’utilizzo dell’energia sostenibile e sul risparmio energetico tra gli studenti, con la celebrazione per l’abbattimento dell’ex Cofa».
Da qui la decisione di Forza Italia di interpellare la Corte dei Conti «per avere certezza e contezza di quanto sia costata una tale iniziativa, quanto sia stato erogato dalla Regione e dalle Istituzioni sponsor, e soprattutto se quei fondi, destinati a un evento formativo sull’energia sostenibile, siano stati utilizzati per una manifestazione che ha tutta l’evidenza di essere uno spot autocelebrativo-promozionale del Governatore D’Alfonso».

MAZZOCCA: «DIETROLOGIE SBAGLIATE»

«Le risorse con le quali da dieci anni viene organizzata la manifestazione sono economie provenienti dai fondi comunitari e non regionali, come erroneamente crede Sospiri», ha spiegato l’assessore Mazzocca, «si tratta di un progetto che coinvolge oltre 12 mila alunni delle scuole abruzzesi, 120 istituti impegnati sui temi del risparmio energetico. Quanto alla scelta logistica di organizzare la giornata conclusiva a Pescara, non vi sono dietrologie da fare. Ogni anno viene scelta una città diversa e prima di Pescara è stata la volta di Chieti e Teramo. Tutte informazioni che il consigliere Sospiri dovrebbe conoscere molto bene, visto che era presente in Regione anche negli anni passati, quando alla guida dell'Amministrazione c'era il centrodestra. Ma allora non ritenne di dover sollevare alcuna polemica, come invece fa ora».