CEMENTO SANITARIO

Il nuovo ospedale a Chieti. Sabato la giunta decide: 200mln e la Maltauro del Mose e di Expo

Dopo i tagli degli ospedali e dei servizi, si costruisce un mastodontico ospedale nuovo

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Il nuovo ospedale a Chieti. Sabato la giunta decide: 200mln e la Maltauro del Mose e di Expo




CHIETI. Possibile che a decidere dove costruire un mega ospedale più grane di uno stadio siano le istanze che, per quanto importanti, sono pur minime, di una elezione amministrativa cittadina? Se da decenni alle classi politiche si rimprovera la mancanza di metodo e programmazione lungimirante anche la giunta D’Alfonso sembra cadere nel tranello e nella approssimazione di accontentare quell’elettorato chiamato a votare a Chieti.
Solo ragioni di numeri, voti e potere avrebbero potuto spingere il governatore D’Alfonso a tradirsi e rinnegarsi abbandonando quella “striscia di Gaza” dove lui stesso aveva individuato i «terreni migliori» dove far sorgere il mega ospedale. Meglio non danneggiare Luigi Febo candidato del Pd al Comune di Chieti ed una bella boccata di ossigeno alle istanze campaniliste che non fa mai male…
Secondo quanto rivelato qualche giorno fa il progetto è davvero imponente e sorgerebbe nei pressi dell’attuale ospedale come già svelato mesi fa da PrimaDaNoi.it in una delle prime versioni del progetto.
La superficie totale è di 78.500 metri quadrati di cui 55mila riferiti all'ospedale vero e proprio, 13.400 al parcheggio multipiano, quasi 300 al nuovo bar, 2.700 alla strada di collegamento al vecchio policlinico e 1.400 di obitorio.
Previsti 478 posti letto in più di cui 410 ordinari e 68 per day hospital, 15 sale operatorie e ben 95 ambulatori.
E poi altro mega parcheggio da oltre mille posti.

Si tratterebbe dell’ultima versione del progetto rimodulato più volte e dunque questo da la certezza di quanta volontà “politica” vi sia alle spalle.
Un grande progetto ideato da un grandissimo gruppo, il gruppo Maltauro,  anche se con moltissimi precedenti in fatto di inchieste giudiziarie e di presunta corruzione nell’ambito delle grandissime opere del nostro Paese dal Mose, all’Expo per atterrare più “modestamente” nella ricostruzione aquilana post terremoto. Gli inquirenti indicano Maltauro come il centro di smistamento delle tangenti dei vari scandali Expo ma questo non turba minimamente gli animi degli amministratori locali nonostante in Abruzzo siamo di fronte ad un mega progetto che parte da 200 milioni e che crescerà in corso d’opera.
Senza contare che gli abruzzesi non hanno ancora ben compreso come possa sposarsi la logica del taglio agli ospedali e la chiusura di quelli esistenti ed il depauperamento dei servizi con la costruzione di questa nuova mastodontica struttura.
Contraddizioni nel mondo reale ma non in quello sovradimensionale della politica.
E in piena campagna elettorale arriva dunque il suggello anche dell’assessore alla sanità, Silvio Paolucci, che annuncia per sabato la parola definitiva sull’ospedale di Chieti.


Nel frattempo lo stesso Paolucci approfitta per mettere un ulteriore carico da novanta sulla testa del futuro ex manager della Asl di Chieti, Francesco Zavattaro, che era stato molto critico verso la giunta D’Alfonso. Paolucci contesta e respinge al mittente ogni critica e accusa Zavattaro di rivelare «verità parziali»
«Non va dimenticato - dice Paolucci in una nota - che, al contrario di altre Asl, l'Azienda Sanitaria di Chieti, oltre al proprio personale dipendente, il cui costo nell'anno 2014 si è attestato a 244 milioni di euro, si avvale anche delle professionalità mediche universitarie il cui costo (“indennità De Maria”) è notevolmente inferiore rispetto al personale dipendente di pari qualifica. Senza contare l'apporto professionale, nei reparti dell'ospedale di Chieti, di centinaia di specializzandi a costo zero per l'Azienda. Peraltro, il rapporto con l'Università non può essere visto solo in termini di costi per giustificare incerti risultati economici, quanto piuttosto anche sotto l'aspetto del valido contributo fornito ai sistemi di cura gestiti dalla Asl, nonché per i compiti fondamentali di ricerca e formazione che le sono attribuiti dalla legge».
Quanto al presunto mancato apporto regionale sulle condizioni strutturali dei corpi 'C' e 'F' (a causa di cedimenti strutturali per cemento impoverito  fin dalla sua costruzione) dell'ospedale teatino, Paolucci sottolinea che «l'azione regionale in merito è stata costante: il Direttore omette di precisare che le decisioni da prendere in ordine alla costruzione di un nuovo ospedale saranno inquadrate nell'ambito della nuova riorganizzazione della rete ospedaliera che la Regione deve porre in essere, alla luce dell'applicazione del regolamento ministeriale relativo alla definizione degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera. In questo contesto saranno assunte definitive determinazioni al riguardo».