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Dragaggio porto Ortona, Cieri fa pressing sul sindaco: «soldi non bastano serve un incremento»

Inquinamento elevato per i fanghi, bisognerà smaltirli in discarica… e i costi salgono

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Dragaggio porto Ortona, Cieri fa pressing sul sindaco: «soldi non bastano serve un incremento»

Il porto di Ortona




ORTONA. Mercoledì scorso si è tenuta presso la sala della Giunta del Comune di Ortona, la riunione dei capigruppo consiliari per il monitoraggio della procedura di escavazione del porto di Ortona.
Da questa riunione, spiega il capogruppo di Forza Italia, Tommaso Cieri, «siamo venuti a conoscenza del cronoprogramma dell’intero progetto». Dunque i dati definitivi delle analisi dei carotaggi effettuati all’interno del porto (oltre cento), si conosceranno non prima della metà di giugno. Inoltre l’ufficio tecnico redigerà un progetto preliminare integrato per abbreviare i termini per l’espletamento del bando.
Ma si è anche scoperto, come spiega Cieri, che una percentuale significativa dei fanghi analizzati, «hanno un grado di inquinamento molto alto (nel tecnico trattasi di fanghi di categoria B e C), con la logica conseguenza che tali fanghi devono essere smaltiti in discarica, con i maggiori costi che questo comporta».
«Questo», continua Cieri, «è un dato che allarma e non poco se si considera che il finanziamento previsto, di poco più di 9 milioni di euro, è comprensivo anche del costo dello smaltimento. Di conseguenza, detratto il costo per lo smaltimento, rimarrebbe ben poco per scavare, ed il progetto di portare il fondale a livello 10 metri, necessario per incrementare il traffico commerciale, non potrebbe essere raggiunto».
Affinchè il finanziamento non diventi la fotocopia di ciò che è già successo a Pescara, e cioè spendere milioni di euro per non ottenere risultati, Cieri ha presentato un ordine del giorno affinchè il sindaco D’Ottavio e la giunta si attivino per richiedere che il già previsto finanziamento venga incrementato «e ciò in misura tale da potersi raggiungere il dichiarato obbiettivo dei dieci metri di fondale».
«I rappresentanti del territorio», continua l’esponente di Forza Italia, «cioè il consigliere regionale Camillo D’Alessandro, e lo stesso D’Alfonso, dimostrino con i fatti l’importanza del nostro Porto su tutti gli altri a livello regionale, l’unico ad avere natura commerciale e potenzialità da macro regione. Dimostrino che quel piano di razionalizzazione portuale di cui tanto parlano è un fatto concreto, dimostrino che nella nostra regione non ci sono preferenze campanilistiche, ma si mira ad uno sviluppo vero, basato su valutazioni di fatto oggettivamente riscontrabili».

Intanto dopo il Comune di Ortona anche la Capitaneria di Porto di Ortona pubblica gli elaborati tecnici e le relazioni descrittive inerenti la proposta del Nuovo Piano Regolatore Portuale in attesa di eventuali osservazioni.
«Il Comune di Ortona, secondo quanto richiesto dalla Capitaneria di Porto, ha dato seguito alla pubblicazione nel proprio sito internet ed albo della documentazione tecnica nel periodo 9 aprile - 9 maggio 2015 e attualmente non risultano arrivate osservazioni, ma cittadini, addetti ai lavori e chiunque ne abbia interesse potra' visionare gli elaborati ed eventualmente produrre delle osservazioni fino al prossimo 8 giugno», si legge in una nota della Capitaneria di Porto, che e' l'organo competente ad adottare il piano proposto dal Comune di Ortona.
Le eventuali osservazioni saranno poi soggette ad un'attivita' una verifica congiunta da parte della Capitaneria di Porto di Ortona e del Comune di Ortona sui piani regolatori portuali - continua la nota della Capitaneria di Ortona - ogni osservazione al piano potra' essere inoltrata alla Capitaneria con nota scritta ovvero email all'indirizzo cp-ortona@pec.mit.gov.it. Il piano sara' visionabile fino all'8 giugno dal lunedi' al venerdi' dalle 9 alle 12, il martedi' e giovedi' dalle 15 alle 16 negli uffici della Sezione Tecnica della Capitaneria. «L'obiettivo della Capitaneria di Porto di Ortona e' quello adottare il Piano Regolatore Portuale in tempi celeri garantendo la minimizzazione dei tempi di inoltro al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per il parere di competenza», conclude la nota.