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Porto Pescara: ancora un incarico per risolvere i problemi dello scalo

24 mila euro all’ingegner Paolo Sammarco ma il documento non è stato pubblicato

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Porto Pescara:  ancora un incarico per risolvere i problemi dello scalo

PESCARA. «Per il Piano regolatore portuale (Prp) di Pescara se ne riparla in autunno, ma solo per spedire i documenti al Consiglio Superiore dei lavori pubblici, e per quella data probabilmente il porto di Pescara sara' completamente insabbiato».
A sostenerlo e' il capogruppo di Forza Italia (Regione Abruzzo) Lorenzo Sospiri con il gruppo consiliare comunale di Pescara. Il centrodestra con la visita del ministro Delrio a Pescara si aspettava notizie concrete su investimenti immediati sul  porto, invece «abbiamo assistito ai soliti salamelecchi interni al Pd che, ancora una volta, lasceranno a bocca asciutta il capoluogo adriatico».
Ma Sospiri sottolinea che sarebbe scappata pure  «qualche bugia del presidente di Regione».
«Tra domani e dopodomani – aggiungono gli azzurri - non partiranno le risposte alle osservazioni del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici sul Piano regolatore portuale, semplicemente perche' il Comune di Pescara, le sue risposte, non potra' fornirle che dopo l'estate».

Infatti la  giunta Alessandrini lo scorso 24 aprile ha affidato un incarico per realizzare un nuovo studio richiestogli dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici a integrazione del lavoro fin qui prodotto, studio propedeutico all'approvazione del Piano.
«Peccato che la richiesta del Consiglio risalga al 10 dicembre 2014, e il sindaco Alessandrini se ne ricordi solo oggi, dopo aver perso 5 preziosi mesi di tempo, e lo studio non dovra' essere consegnato prima di 60 giorni», sottolinea Sospiri.
Forza Italia parla di un «documento tenuto ben nascosto» ed infatti non è ad oggi rintracciabile nemmeno sull’albo pretorio del Comune.  

L’INCARICO
L’incarico è stato affidato all’ingegner Paolo Sammarco, docente di Roma, ex allievo del professor Noli (il progettista del porto e della relativa ‘toppa’), per la cifra di 24mila 107 euro, incluse Iva e spese, di cui 12mila euro coperti dalla Regione Abruzzo, e 12mila dalle casse comunali (in default).
«Ora, considerando che si tratta solo di un aggiornamento di uno studio ovviamente già presente a corredo del Piano e realizzato dal professor Noli, autore del Piano stesso», sottolinea Sospiri, «perché, anzichè ricorrere a un nuovo professionista che, per quanto bravo e preparato, dovrà comunque ristudiare tutte le carte da zero, dilatando inevitabilmente i tempi, non si è chiesto direttamente allo studio del Professor Noli di aggiornare le carte? Probabilmente avremmo risparmiato risorse e tempo. A oggi sappiamo solo che spenderemo altri 24mila euro, in un Comune sull’orlo del baratro, a detta del sindaco Alessandrini, e che forse dopo 60 giorni dalla firma della convenzione con il professionista (non ancora avvenuta), avremo lo studio aggiornato».
Dunque per il Piano regolatore portuale di Pescara se ne riparla in autunno, ma solo per spedire i documenti al Consiglio Superiore dei lavori pubblici.
«Per quella data probabilmente», sottolinea Sospiri, «il porto di Pescara sarà completamente insabbiato, viste le secche estive, smentendo le chiacchiere del nostro Governatore che alla lentezza del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici ha aggiunto il suo passo-tartaruga e il passo-lumaca della giunta Alessandrini».

«RELAZIONI IN DIRITTURA D’ARRIVO»
«Tutte le fasi, tutti gli studi e tutte le relazioni sono pressoché giunte in dirittura d’arrivo», rassicura però il vice sindaco Enzo Del Vecchio, «anche quelli affidati al professor Sammarco che sta procedendo in queste ore con la consegna dello studio essenziale che consentirà al Comune e alla Capitaneria di Porto di consegnare il lavoro completo sulle osservazioni entro i primi giorni della settimana prossima. Ciò non toglie che qualora dovesse rendersi necessaria un’ulteriore approfondimento, il Comune interverrà con uguale sollecitudine per consegnare l’approntamento definitivo del Piano Regolatore Portuale. In ultimo al consigliere Sospiri vorremmo ricordare che non ci sarà alcun bisogno né di minacciare scioperi contro le proprie maggioranze, né minacciare la non approvazione del bilancio per arrivare a un provvedimento che invece è stato redatto con celerità e puntualità anche grazie ad una sinergica azione posta in essere dal Comune, Regione, Capitaneria, Autorità di Bacino e dai tecnici professionisti incaricati della redazione del Prp».