BUCHE DI BILANCIO

Comune Pescara in dissesto? Prepariamoci a tasse alte e città in degrado

I soldi non ci sono ed i cittadini pagheranno due volte le conseguenze

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Alessandrini asfalta

Il sindaco asfalta

PESCARA. Strade dissestate, buche e più pericoli. Verde pubblico incolto, parchi in degrado, alberi senza manutenzione. E di notte magari più luci spente perché non ci sono i soldi per comprare le nuove lampadine. E poi servizi comunali a singhiozzo e magari di qualità più scarsa.
Potremmo andare incontro a questo scenario a Pescara dove il Comune è in predissesto e si avvia a varare una manovra “lacrime e sangue” per cercare di evitare il tracollo completo. Questo significa che bisognerà aumentare le entrate con le tasse comunali che saliranno e, nello stesso tempo, bisognerebbe evitare  sprechi e diminuire spese. Mentre si fa tutto questo il dato certo è la diminuzione della liquidità della spesa corrente, cioè le spese ordinarie  che comprendono una serie di servizi pubblici che attengono al regolare e “degno” andamento della città. E se prima la normalità era un ritardo abissale nei pagamenti dei fornitori ora la situazione non potrà migliorare con ulteriori ricadute nefaste sull’indotto che ruota intorno al Comune.
Il tutto è precipitato a settembre quando è stato chiaro che dai conti erano evidenti alcune criticità (come negli anni precedenti) ma che non potevano essere “anestetizzati” come in passato. La giunta Alessandrini ha, dunque, optato per il predissesto tra le critiche feroci della minoranza e sono stati riconosciuti quasi 40 milioni di euro di debiti. Tra questi un discreto ammontare attiene ai cosiddetti “crediti inesigibili”, cioè somme di denaro dovute da cittadini debitori di tasse, multe automobilistiche e tributi vari che non hanno pagato e non potranno farlo per diverse ragioni. La vicenda si intreccia con una insidiosa inchiesta penale della procura di Pescara che avrebbe scovato un sistema di favori che in pratica avrebbe garantito uno “sconto” proprio su quei debiti da pagare a una lunghissima lista di “vip”, per lo più politici e amministratori locali, lista trovata in possesso del responsabile della Soget, la società di riscossione del Comune. 

Il recente bilancio di  previsione2015 per arrivare al pareggio ha dovuto tagliare ulteriori 7,9 milioni. Così sono partiti altri tagli -dopo i tagli già annunciati lo scorso anno-: ulteriore decurtazione della spesa sociale, riducendola ancora nei prossimi tre anni di 700.000 euro nel 2015, 800.000 euro nel 2016 e 800.000 euro nel 2017.
E sono tante le voci che non troveranno adeguato finanziamento quest’anno il che produrrà effetti chiari e netti sulla qualità dei servizi ed “effetti visivi”: i debiti del Comune si vedranno tutti e si ripercuoteranno anche sulla “bellezza” della città con una serie di ulteriori e comprensibili ricadute nefaste sull’economia locale.
Non è un mistero, anche se da Palazzo di città tendono a silenziare i reali effetti e difficoltà che il peso dei debiti impone.
Tuttavia una prima ammissione è arrivata di recente proprio dal vice sindaco Enzo Del Vecchio che nell’annunziare una serie di lavori di manutenzione stradale che iniziano oggi ha però anche detto chiaramente che non ci sono i soldi per asfaltare tutte le strade che versano in condizioni critiche. E siamo solo a maggio e bisognerà arrivare a fine anno per poi sperare che la cura dimagrante dei conti finisca nel 2016.
Così oggi partiranno i lavori relativi alla rifacimento della segnaletica orizzontale in varie zone della città.
Costo: 130.000 euro e riguarderà una vastissima zona della città. Ma rimarranno fuori molte zone pure bisognose.
 
«Con l’appalto approvato qualche settimana fa l’Amministrazione cerca di porre per quanto possibile rimedio alla completa assenza di segnaletica orizzontale con un intervento purtroppo parziale e limitato solo ad alcune strade cittadine», spiega l'assessore ai Lavori Pubblici e Manutenzione Enzo Del Vecchio, «l’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di individuare le strade con maggiore criticità, soprattutto per l’approssimarsi della stagione estiva e predisporre di conseguenza quanto necessario.
Sono lontani i tempi in cui per questa categoria di lavori si potevano spendere diverse centinaia di migliaia di euro, purtroppo la situazione economica del Comune di Pescara non consente oggi di poter affrontare con egual misura e il fronte degli interventi da coprire è poi piuttosto ampio. Ci rendiamo altresì conto che si tratta di lavori volti a salvaguardare l’incolumità di quanti utilizzano le strade cittadine ed è per questo che il nostro impegno sarà volto a ricercare ogni possibile soluzione per scongiurare i rischi e fare gli interventi».

Già perché non avere soldi per sistemare le strade significa per assurdo aumentare le spese, per esempio, per i tanti risarcimenti danno a carico del Comune che coinvolgono automobilisti e pedoni proprio a causa delle strade e marciapiedi dissestati.
Anche questi sono gli effetti delle amministrazioni “allegre” degli ultimi dieci anni, forse più.