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Comitato Via, arriva il bando pubblico: «stop a conflitti di interesse, sì a competenze»

L’avviso scade il 28 maggio. Galletti: «sarà organismo di altissima professionalità»

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Comitato Via, arriva il bando pubblico: «stop a conflitti di interesse, sì a competenze»
 
ROMA. Scatta la protesta, segue a ruota un insidioso esposto alla procura della Repubblica. Solo allora il governo decide di cambiare le cose che erano rimaste inalterate per oltre un decennio.
Ora è stato pubblicato sul sito del Ministero dell'Ambiente l' "Avviso pubblico per l'acquisizione di disponibilità alla nomina dei componenti della Commissione tecnica di verifica dell'impatto ambientale VIA-VAS".
 Chissà cosa cambierà realmente.
La Commissione esprime pareri sulla compatibilità ambientale dei progetti delle opere di rilievo nazionale. Dopo le perplessità delle settimane scorse proprio sulla composizione e la scelta dei tecnici, finite anche in un esposto del Movimento 5 Stelle, dunque, il ministero sceglie di cambiare le regole e questo non può non considerarsi un successo indiretto del lavoro di controllo del M5s a tutti i livelli, a partire dall'Abruzzo.
  L'avviso, che scadrà il 28 maggio prossimo, servirà a individuare i componenti della commissione, che sono stati ridotti da 50 a 40 con il decreto "Competitività", fissando criteri di nomina, professionalità, requisiti e incompatibilità.
«La nuova commissione VIA-VAS - spiega il ministro Galletti - oltre a produrre un risparmio con la riduzione dei componenti sarà un organismo di altissima professionalità costruito su tre requisiti fondamentali: competenze specifiche, indipendenza dei componenti con rigide prescrizioni sul conflitto di interessi, trasparenza nelle procedure di nomina con un avviso pubblico, con la possibilità di avanzare candidature da parte di tutti coloro che hanno i requisiti richiesti».
Proprio i conflitti di interesse per le commissioni passate pare uno dei nodi più difficili da chiarire.  così come quelli sui legami con la criminalità.

I quaranta commissari saranno ripartiti fra i candidati con profili professionali nelle seguenti materie: Pianificazione e Programmazione (3); Materie giuridiche (9); Impianti industriali (5); Infrastrutture civili, lineari o puntuali (7); Inquinamento ambientale (5); Tutela della biodiversità, del suolo e del sottosuolo (5) Tutela ambientale (4); Tutela della salute umana (2).
 
Per quanto riguarda gli eventuali conflitti di interesse, si prevede che nei tre anni successivi alla cessazione dell'incarico il componente si impegni a non assumere rapporti di dipendenza, collaborazione o consulenza con imprese beneficiarie di atti autorizzativi da parte della commissione. E' prevista la decadenza dall'incarico in caso di conflitto di interesse "attuale o potenziale", «tale da compromettere l'imparzialità e l'obiettività richiesta ai componenti della commissione». Si indica inoltre che costituisce ipotesi di conflitto di interesse rilevante l'aver intrattenuto nei due anni precedenti alla nomina, o intrattenere in costanza di incarico, rapporti di collaborazione e consulenza, anche a titolo gratuito, con imprese beneficiarie di atti autorizzativi emanati a seguito di provvedimenti di valutazione ambientali della Commissione o con enti che su tali imprese esercitino attività di vigilanza o controllo.
Avviata ieri anche la procedura per il rinnovo dei componenti della Commissione istruttoria per l'autorizzazione ambientale integrata. L'Ippc, che si occupa di svolgere pareri istruttori e approfondimenti tecnici sulle domande di autorizzazione, si compone di 23 esperti provenienti dal settore pubblico e privato, con elevata qualifica giuridico-amministrativa o tecnico-scientifica.

ASSOCIAZIONI ABRUZZESI RIVENDICANO LAVORO FATTO
Forum Abruzzese dei Movimenti dell'Acqua,  Zona22, coordinamento No Triv Abruzzo e Nuovo Senso Civico rivendicano il ruolo fondamentale avuto dalle loro associazioni in questo caso. «A marzo avevano scritto una dura nota ai ministeri chiedendo di bloccare ogni ulteriore atto relativo alle procedure di V.I.A. per i progetti petroliferi Ombrina ed Elsa2. Infatti questi due interventi hanno finora superato solo il parere della Commissione VIA nazionale attuale ma sono i ministri dell'ambiente e dei beni culturali a dover ancora emanare il decreto finale sulla compatibilità ambientale. Le associazioni hanno chiesto ai Ministri di non firmare i relativi decreti senza prima verificare le gravissime informazioni emerse su alcuni componenti della Commissione».
Alle interrogazioni in diverse occasioni il Ministro Galletti ha replicato annunciando l'emanazione del bando senza però smentire alla stampa l'esistenza delle criticità segnalate negli esposti. «Evidentemente quanto segnalato», continuano le associazioni, «basato su fatti e verifiche fatte anche con visure camerali, pare aver creato almeno qualche imbarazzo e certamente non si può chiudere questa vicenda con la nomina della nuova commissione evitando di approfondire quanto accaduto finora su decine di progetti dal valore di miliardi di euro molti dei quali potrebbero essere realizzati nei prossimi anni».
Ma le associazioni hanno ancora una richiesta:  chiedono infatti una verifica attenta anche per diversi procedimenti che sono ancora aperti pur avendo ricevuto il parere favorevole di compatibilità ambientale tramite i decreti dei due ministri. «E' il caso, ad esempio, del gasdotto SNAM Sulmona-Foligno, che non ha ancora terminato l'iter autorizzativo e per il quale, quindi, è ancora possibile un ripensamento. Inoltre anche per le opere in corso di realizzazione, come l'elettrodotto Villanova – Gissi, per il quale la Commissione VIA è chiamata a valutare le verifiche di ottemperanza alle prescrizioni, è necessario un approfondimento. Purtroppo dobbiamo evidenziare che non sono precisati i criteri di selezione dei curricula che arriveranno (a mero titolo di esempio, punteggi per pubblicazioni scientifiche; valore delle stesse con metodologie accettate a livello internazionale come il Citation Index o l'Impact factor ecc.). Evidentemente questo paese e questo Governo hanno ancora molto da fare per raggiungere livelli europei di trasparenza e partecipazione nelle scelte».

COMMISSIONE VIA VAS NAZIONALE - BANDO pubblico VIA VAS[1]

D.M. 81 Del 6 Maggio 2015 (Decreto Profili Di Competenza Dei Componenti Commissione via VAS)[1]