COMMISTIONE A GRANDE IMPATTO

Le zone d’ombra del Via: Ruggiero, la cosca e la sua firma sui progetti faraonici

Tra le varie opere che portano la sua firma c’è il gasdotto Snam

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Le zone d’ombra del Via: Ruggiero, la cosca e la sua firma sui progetti faraonici

ROMA. Per più di un decennio hanno deciso il destino del nostro Paese decidendo quali erano le opere che potevano essere realizzate e a quali condizioni. In grado di sanzionare pesantemente una idea progettuale o avallarne una, il Comitato Via nazionale è stato per anni un organo “tecnico” che ha inciso in maniera determinante sul volto del Paese, ancora oggi carente di infrastrutture e spesso di carente qualità.
Ora i componenti (mai messi in discussione da alcun governo) sono in scadenza come ha deciso il ministro Galletti ma solo dopo un insidioso esposto dei Parlamentari 5 stelle che hanno tracciato i curricula “occulti” di alcuni componenti non esattamente al di sopra di ogni sospetto.
I grillini chiedono alla magistratura di fare chiarezza su alcune posizioni ed il caso non sembra di secondo piano dal momento che il Comitato in questione non è proprio un’istituzione periferica ma ha in mano, quotidianamente, la sorte di progetti e infrastrutture da realizzarsi su tutto il territorio nazionale.
Si parla di lavori imponenti per miliardi di euro e non sempre tutto è filato liscio e a vincere gli appetitosi appalti sono stati i migliori a vincere.

RUGGIERO, LA COSCA E LA FIRMA
Uno dei paragrafi più consistenti della denuncia dei pentastellati si focalizza sulla figura di Vincenzo Ruggiero, componente della commissione Via, commercialista e “componente il colleggio sindacale” (testuale nel curriculum, ndr) di varie società.
Ruggiero, secondo il curriculum, risulta essere stato membro della Commissione tra il 2005 e il 2007 e poi dal 2008 ad oggi. Insomma è ancora lì.
Ma i grillini fanno notare che nel 2008 la Prefettura di Reggio Calabria, nella Relazione d’Accesso per la procedura di scioglimento del Consiglio Comunale di Gioia Tauro per infiltrazioni mafiose, definiva «un Vincenzo Ruggiero, commercialista, nato lo stesso giorno del componente della Commissione Via (in pratica un gemello con lo stesso nome e la stessa professione o lui in persona) come individuo «fortemente sospettato di essere asservito alla cosca Piromalli - Molè – Stillitano…», si legge nell’esposto.
Poi giù una serie di informazioni sulla fedina penale di Ruggiero e dei suoi parenti più prossimi, diversi dei quali accusati di reati gravissimi, tra cui associazione per delinquere. Tutti i dettagli sono stati inseriti nell’esposto dei 5 Stelle inviati ai magistrati di mezza Italia. 

Tra le annotazioni della prefettura citate dai grillini: «22/2/1994 scarcerazione, associazione di tipo mafioso, falsi in genere, truffa, reati contro la P.A. A suo carico emerge pure il reato di turbativa d'asta». E poi ancora: «al casellario giudiziale figurano due condanne per sottrazione all'accertamento o al pagamento dell'accisa sugli oli minerali, datate 1998 e 2003. Suo padre risulta inoltre essere stato denunciato per associazione per delinquere, riciclaggio di denaro ed altro. Il fratello consigliere comunale dimissionario e dichiarato incandidabile con nota della Prefettura del 2006, già sorvegliato speciale di p.s., annovera numerosi pregiudizi penali».
Ma l’albero genealogico viene analizzato ancora a fondo: «Lo zio paterno», si legge nel dossier dei pentastellati, «annovera numerosi precedenti per estorsione, associazione a delinquere di stampo mafioso, truffa, falso, reati contro la P.A., violazione delle norme sul patrimonio artistico, reati inerenti l'edilizia, segnalato per sequestro beni, nonché sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale».
Si continua: «I citati congiunti Ruggiero, che in questi ultimi anni hanno raggiunto una solida posizione economica, dovuta in parte al provento dell'illecita attività delle sostanze stupefacenti, sono ritenuti personaggi vicinissimi al locale sodalizio mafioso "Piromalli - Molè - Stillitano", a cui farebbero da prestanome e per i quali, a mezzo della loro attività lavorativa, riciclerebbero denaro proveniente dalle illecite attività del sodalizio criminale. Il cugino di Ruggiero Vincenzo è ritenuto elemento molto vicino alla locale consorteria mafiosa.
La stessa Commissione d’Inchiesta parlamentare anti-mafia nella Relazione sullo stato della lotta alla criminalità organizzata in Calabria, anno 2000, a pag.151 nel paragrafo dedicato al caso del comune di Gioia Tauro riportava con grande enfasi il provvedimento del GIP di Reggio Calabria dell’11 gennaio 1999 contro la cosca Piromalli in cui risultavano indagati per il reato di cui all’Art.416bis del C.P.P. un tal Vincenzo Ruggiero, nato Gioia Tauro il 20/08/1959, sia due suoi parenti.

I LAVORI FATTI
Ruggiero risulta aver sottoscritto decine di pareri per vari progetti tra questi anche alcuni che da anni stanno creando malumori in Abruzzo come il gasdotto SNAM Sulmona – Foligno o il progetto di Stoccaggio Gas S. Benedetto del Tronto. Tra gli altri ci sono opere di rilevanza importantissima per il territorio italiano come la TAV Torino Lione Nuovo collegamento ferroviario Torino - Lione, parte comune in territorio italiano nel 2011 il Corridoio Autostradale Dorsale Civitavecchia-Orte-Mestre - Tratta E45-E55 Orte-Mestre, l'Autostrada Salerno-Reggio Calabria - dal km 139+000 al km 185+000. il TAP Trans Adriatic Pipeline - Gasdotto Albania-Italia ; l'Autostrada A1 Milano-Napoli - Ampliamento alla quarta corsia tratto Milano Sud (Tangenziale Ovest) – Lodi ; Realizzazione della linea AV/AC Firenze - Bologna - Ritombamento del ramo b) della finestra Carlone
a.b.