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Debiti Comune Pescara, riunione alla Cassa depositi e prestiti per sciogliere i nodi

«Diverse le attività possibili per recuperare economie e agire sullo stato dei conti»

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PESCARA. Ieri mattina si è tenuta una riunione a Roma, presso la Cassa Depositi e Prestiti, per affrontare i temi riguardanti le posizioni debitorie che il Comune di Pescara ha con la Cassa e la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente.
Hanno partecipato il dirigente del Dipartimento Amministrativo e Finanziario e l'assessore al Bilancio Bruna Sammassimo.
In merito alle posizioni debitorie sono stati affrontati due temi: il primo riguarda la rinegoziazione dei mutui già in passato rinegoziati dal Comune di Pescara; il secondo tema ha toccato l'accensione di nuovi mutui per il pagamento dei debiti fuori bilancio che il Comune di Pescara dovrà riconoscere non appena il piano di riequilibrio finanziario pluriennale sarà approvato dalla Corte dei Conti.
Si è fatta inoltre l'analisi di tutte le posizioni debitorie aperte nei confronti di Cassa Depositi e Prestiti che ammontano a circa 85 milioni di euro (fra queste alcune posizioni sono state accese negli anni '70), il tutto per verificare lo stato dell'arte di ogni singolo mutuo, per rinvenire economie da poter utilizzare per opere manutentive nella città, oppure da destinare alla riduzione dell'indebitamento.
Un ulteriore aspetto trattato è stato quello della valorizzazione del patrimonio dell'Ente, mediante l'utilizzo di una piattaforma ad hoc, creata e gestita direttamente da Cassa Depositi e Prestiti proprio per promuovere azioni in tal senso sul patrimonio degli enti pubblici compreso quello degli Enti Locali. Si è ipotizzato, inoltre, la stipula di un protocollo d'intesa per la valorizzazione di alcuni cespiti immobiliari di particolare rilevanza e ritenuti strategici dall'Ente. Sul punto si è anche affrontata la possibilità di verificare l'interesse di una SGR partecipata da Cassa Depositi e prestiti che opera per la valorizzazione gli immobili comunali e finalizzata anche alla dismissione dei cespiti, nell'ottica sempre del risanamento dei conti dell'Ente.

RINEGOZIAZIONE DEI MUTUI
In merito a tale argomento già dal 9 maggio il Comune di Pescara potrà accedere alla piattaforma di Cassa Depositi e Prestiti dedicata, per effettuare simulazioni sulle singole posizioni debitorie che possono essere rinegoziate, in termini di durata e tassi di interesse. Dopo tale simulazione si saprà quali sono i risparmi sia per quanto riguarda il rimborso della quota capitale, che per minori interessi da pagare.
«Abbiamo fornito Cassa Depositi e Prestiti, e altri ne forniremo nei prossimi giorni e settimane a venire», ha spiegato il sindaco Marco Alessandrini, «documenti capaci di descrivere l'attuale situazione dei conti dell'Ente, tutto ciò per consentire alla Cassa una valutazione circa il “merito creditizio” che una volta approvato il piano di riequilibrio consentirà di poter accedere a mutui per il pagamento dei debiti fuori bilancio in conto capitale e il finanziamento di investimenti tesi alla riduzione della spesa corrente fissa, quali ad esempio il risparmio energetico».
Sull'analisi dei mutui accesi con Cassa e non interamente utilizzati che potrebbero generare economie da reinvestire sul territorio per manutenzione o riduzione del debito: «già da circa un mese è stato istituito un gruppo di lavoro coordinato dal direttore dell'area Tecnica, Tommaso Vespasiano», spiega ancora il sindaco, «e composto da diversi funzionari e impiegati del Comune proprio al fine di fare un'analisi certosina di tutte le posizioni. Tale attività è a latere di un ulteriore gruppo di lavoro coordinato dal Dipartimento Amministrativo Finanziario, finalizzato allo smaltimento dei residui attivi e passivi, che al 31 dicembre 2014 ricordiamo essere rispettivamente pari a 135 milioni di euro (attivi) e 132 milioni di euro (passivi) e che sono una delle cause principali della situazione di dissesto del Comune».