GIUSTIZIA E LAVORO

Inchiesta Soget: sindacati preoccupati per futuro lavoratori

I 5 Stelle chiedono di internalizzare il servizio

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COMUNE PESCARA




PESCARA. Preoccupazione é stata espressa dai componenti delle tre sigle sindacali di categoria Filcmas Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs-Uil sulla vertenza Soget, dopo gli ultimi sviluppi che hanno portato all'apertura di una inchiesta della Procura di Pescara, e in particolare sul futuro occupazionale dei 250 lavoratori della società di riscossione dei tributi che serve il 70% dei comuni abruzzesi con una percentuale di riscossione che arriva fino al 90% nell'ultimo rilevamento.
Nel corso della conferenza stampa congiunta di questa mattina, i sindacalisti hanno espresso la loro preoccupazione, ma anche ribadito l'importanza del lavoro svolto fino ad oggi.
«Siamo preoccupati per il futuro dei lavoratori che svolgono il loro lavoro con competenza e con professionalità. Le percentuali di riscossione molto alte dicono che oggi la Soget - ha detto il segretario regionale della Fisascat Cisl Davide Frigelli - riesce a svolgere un servizio con risultati importanti che sono sotto gli occhi di tutti. Stiamo parlando di una realtà che opera solo con 100 lavoratori a Pescara e una cinquantina a Montesilvano (Pescara) ed é chiaro che se dovesse essere messo in discussione il sistema, a rischiare il posto sarebbero solo in queste due città 150 lavoratori e altrettante famiglie». 

Lucio Cipollini della Filcams Cgil e Diego Salvitti della Rsu Cgil hanno spiegato che «oggi si parla tanto della internalizzazione del servizio senza però considerare che in questo modo non si potranno più garantire quelle percentuali di riscossione che sono fra le più alte. Noi non vogliamo entrare nel merito dell'inchiesta. La situazione giudiziaria farà il suo corso, ma con un servizio che comunque garantisce efficienza e qualità, non riusciamo a capire le polemiche politiche e gli attacchi di cui é oggetto la Soget. Con la internalizzazione del servizio si risparmierebbe sull'aggio, ma poi con quali risultati?»
Mario Miccoli della Uiltucs ha poi aggiunto: «Se la Soget non avrà più il servizio di riscossione, che fine faranno gli oltre 250 lavoratori? E poi: perché mettere in discussione un servizio che funziona? I numeri ci dicono inoltre che in quelle Regioni come per esempio Toscana e Molise il servizio di internalizzazione ha portato ad un abbassamento delle percentuali di riscossione unitamente ad un peggioramento della qualità del servizio».

In Abruzzo la Soget effettua la riscossione dei tributi in diversi importanti Comuni come Pescara, Montesilvano (Pescara), Vasto (Chieti), Lanciano (Chieti), Silvi (Teramo).
I primi a chiedere l’internalizzazione del servizio sono stati i consiglieri comunali di Pescara e Montesilvano del Movimento 5 Stelle.
I grillini hanno chiesto di istituire parallelamente, come fece Roma con delibera di Giunta Capitolina del 2 Maggio 2013, un Comitato Etico con il compito di esaminare istanze di contribuenti ed imprese che versano in difficoltà con i pagamenti, a causa di particolari e contingenti condizioni economiche sociali sfavorevoli.

«Porteremo la proposta al vaglio della Commissione Finanze», hanno spiegato i consiglieri, «per valutare le conseguenze dettagliate di tale operazione sulla questione finanziaria, economica e patrimoniale e siamo sicuri questa sarà una proposta ampiamente condivisa anche a fronte dell’approvazione del bilancio di previsione 2015».
I crediti inesigibili e le criticità di riscossione dichiarate dalla Soget stessa tra il 2000 ed il 2006 sono stati tra le principali motivazioni che hanno spinto il Comune di Pescara ad avviare la procedura di predissesto, «risulta quindi impellente», sottolineano i grillini, «una scelta definitiva e tempestiva per garantire maggiore trasparenza, contenimento della spesa e gestione più efficiente delle risorse interne».