RIFIUTI E RICICLO

Giorgio D’Ambrosio, dopo lo stop nuova poltrona: presidente del cda di Ecologica srl

Di Marco protesta e lui replica: «deve solo stare zitto»

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Giorgio D’Ambrosio, dopo lo stop nuova poltrona: presidente del cda di Ecologica srl

Giorgio D'Ambrosio




PESCARA. Giorgio D’Ambrosio ritorna operativo e conquista nuovamente una poltrona dopo una breve pausa di riflessione. E che sarà mai?
Per la precisione i rappresentanti di Ambiente spa (la società pubblica che si occupa della raccolta dei rifiuti nella provincia di Pescara) e quelli della Deco spa lo hanno nominato presidente del Consiglio di amministrazione della società mista partecipata Ecologica srl. Il sospetto è che questa nuova nomina - subito contestata da esponenti dello stesso Partito Democratico di cui D’Ambrosio faceva parte- possa far pensare ad una mutazione genetica del “partito dell’acqua” in quello dei “rifiuti”.
In verità la politica ha sempre occupato militarmente tutte le società pubbliche con risultati purtroppo molto pesanti per le casse pubbliche, la qualità dei servizi e la pressione fiscale. L’andazzo continua e lo dimostra quest’ultima nomina che riporta a capo di una società -che gestisce il servizio dei rifiuti macinando milioni di euro pubblici- D’Ambrosio, ancora impegnato a difendersi dalle accuse mosse contro di lui dalla procura di Pescara nell’ambito della vicenda dell’avvelenamento delle acque, stralcio del processo di Bussi.
Il primo a commentare la nuova nomina è stato il presidente della provincia di Pescara, Antoni o Di Marco, ex appartenente alla corrente del Pd di D’Ambrosio e oggi suo acerrimo nemico : «il rinnovo del cda della società Ecologica di Spoltore, con le indicazioni date dal presidente di Ambiente spa Sfamurri, non risponde minimamente al rinnovamento e alle esigenze di sviluppo che il territorio ci chiede e, anzi, rappresenta un evidente problema che dovrà essere rimosso nel più breve tempo possibile. Gli amministratori del territorio si aspettano ben altro e il fatto che non ci sia stata un’assemblea di Ambiente per dare indicazioni è la riprova che quella di oggi è una scelta inopportuna e dannosa».

«CHI SONO? VALLANZASCA?»
«Ma come? Nessuno si è mai interessato di questa azienda e ora tutti mi criticano? Ma che sono, Vallanzasca?», ha risposto all'Ansa, Giorgio D'Ambrosio, ex sindaco di Pianella, oggi dipendente comunale di Pescara tornato al lavoro dopo anni di aspettativa. «Di Marco? Finora aveva fatto carriera politica grazie a me, poi è stato eletto alla provincia grazie a D'Alfonso, quindi deve stare solo che zitto», ha chiuso D'Ambrosio.
D’Ambrosio, nominato negli anni d’oro quando era sindaco e parlamentare nell’Ato e quando era segretario della Margherita in Abruzzo, è finito sotto inchiesta anche per altre vicende che riguardano la sua laurea a scienze manageriali. Da oggi grazie ai voti di componenti del Partito Democratico potrà occuparsi di rifiuti che è altro campo sconfinato da rinnovare magari con gestioni più oculate e meno spese.

ACERBO: «IL PD RIESCE AD ESPRIMERE IL PEGGIO»
Non poteva mancare la stoccata di Maurizio Acerbo, Rifondazione comunista, unico vero oppositore e contestatore di D’Ambrosio da sempre che giudica «incredibile ma vero» la sua nomina.
«D’Ambrosio è sotto processo in qualità di ex-presidente dell’ATO per erogazione acqua contaminata a centinaia di migliaia di cittadini», ricorda Acerbo, «è una sorta di premio di consolazione all’esponente politico al centro di numerose inchieste giudiziarie che non c’è l’ha fatta a essere eletto alle ultime elezioni regionali. Il povero D’Ambrosio che è stato consigliere provinciale, sindaco, parlamentare, presidente dell’Ato riuscendo anche a ricoprire le cariche contemporaneamente era in crisi di astinenza e non poteva essere lasciato senza un nuovo giocattolo da maneggiare. Il sistema evidentemente non dimentica nessuno e a tutti viene comunque garantito uno strapuntino. Il PD abruzzese e pescarese ormai non conosce la decenza. Mettere a capo di una società che si chiama “Ecologica” un imputato per gravi reati in materia di salute e ambiente (oltre che per quelli più consueti tipici della questione morale) è il segno che pensano di poter fare quello che gli pare».
«Lo avevamo detto che la vittoria di D’Alfonso avrebbe significato lo sdoganamento del peggio e la restaurazione dei sistemi di potere che avevano vacillato a causa delle inchieste giudiziarie. Questa è l’ennesima conferma», sostiene Acerbo, «il “partito dell’acqua” che oltre ad averci fatto bere acqua contaminata da sostanze cancerogene e aver prodotto un buco di più di 100 milioni di euro può ora contare su un assessore regionale Donato Di Matteo e di un nuovo presidente di società pubblica Giorgio d’Ambrosio. E’ ancora in panchina l’ex-presidente dell’Aca Ezio Di Cristoforo rimasto impigliato in un’inchiesta per tangenti».

«La nomina odierna di Giorgio D’Ambrosio», ha commentato Lorenzo Sospiri consigliere regionale di Fi, «è avvenuta alla faccia del rinnovamento tanto sbandierato dal Pd, che continua ad applicare le vecchie logiche della spartizione delle poltrone e della distribuzione di contentini a tutti i fedelissimi. Ancora più assurdo che tale nomina sia andata a un esponente che non ha ancora dato tutte le risposte politiche alle problematiche che hanno investito l’Ato, di cui D’Ambrosio è stato Presidente. Dal territorio mi aspetto una forte opposizione a tale nomina che è inaccettabile».


CONSENSI E RIFIUTI
Ecologica s.r.l., la società che presiederà, è la società strumentale dell’ex Consorzio Comprensoriale per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani dell’area pescarese – oggi Ambiente S.p.A. - partecipata nella quota minoritaria (49%) dal partner privato Deco S.p.A..
Di fatto Ambiente spa - società interamente pubblica con solo 4 dipendenti e dunque di fatto impossibilitata a raggiungere i risultati che si prefigge da statuto (la raccolta dei rifiuti) - costituì una società mista (la Ecologica srl) che con il partner privato svolge il servizio. Ambiente spa di fatto spende quasi più soldi per le cariche direttive che per i dipendenti. Da molti anni è presieduta da Massimo Sfamurri, nominato l’ultima volta con delibera assembleare del 13 Aprile 2010 (32.191,92 euro all’anno). Consigliere è Luciano Di Lodovico (14.486,40 euro). Lorenzo Appignani è stato incaricato di «assistenza e consulenza fiscale e gestionale» e percepisce un compenso annuo di 14.400 euro oltre cassa previdenza ed Iva.
Per Ecologica srl invece fino a dicembre 2014 hanno fatto parte del Consiglio di amministrazione (nominato da Ambiente spa e Deco spa) Francesco Lattanzio ex sindaco di Catignano, Nino D’annunzio, Stanislao Capone, Giuliano Pilone, Natalino Di Profio.
Del nuovo Cda con D’Ambrosio fanno parte Stanislao Capone, segretario del Pd di Spoltore, Claudia Tatone di Cappelle sul Tavo e l'ex sindaco di Corvara, Danilo Di Costanzo.