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Abruzzo. Ritorna la stagione della beneficenza: la draga è un regalo dell’imprenditore

Acerbo: «per caso a fare il regalo e’ la ditta Nicolaj?...»

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Abruzzo. Ritorna la stagione della beneficenza: la draga è un regalo dell’imprenditore




ABRUZZO. «Un imprenditore donerà una draga costruita alla bisogna per i porti di Pescara e Ortona». L'anticipazione è del presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, svelata durante la riunione convocata nel pomeriggio di ieri a Pescara, per fare il punto sugli interventi nei porti di Ortona e Pescara, per i quali sono disponibili circa 18 milioni di risorse derivanti da Fondi Fas, ministeriali e dal decreto Sblocca Italia.
Chi conosce la storia recente sa che quella del presidente D’Alfonso non è una boutade o una frase ad effetto di pura propaganda. E’, dunque, molto probabile che davvero un imprenditore potrebbe aver deciso di regalare una draga alla Regione Abruzzo del valore di alcuni milioni di euro sotto la richiesta del presidente. E, vista la mancanza cronica di soldi della pubblica amministrazione ormai strozzata da debiti accumulati nel passato, la donazione appare come una scialuppa di salvataggio che giunge in extremis. Con la draga di proprietà le procedure per il dragaggio saranno più veloci e non si dovrà espletare ogni volta una gara di appalto che porta via anche anni (come abbiamo visto più volte) e sollecita anche appetiti non sempre legittimi ma basteranno le analisi dell’Arta di volta in volta. Più che i progetti milionari che porranno fine ai danni ingenti e mai fatti pagare ai responsabili che hanno progettato le attuali opere a mare, la draga di proprietà appare la vera soluzione al problema del rilancio dello scalo.
Del resto, benchè possa costare qualche milione, nessuna precedente amministrazione né comunale né regionale ha pensato di investire sul mezzo continuando a spendere soldi inutili per il dragaggio in appalto.
La notizia è un ritorno al passato ed un flashback che riporta alla mente gli anni in cui D’Alfonso era sindaco di Pescara e gli imprenditori quasi facevano la fila per fare donazioni al Comune (i famosi mecenati) che all’epoca si dotò di economie aggiuntive, opere d’arte e persino il Ponte del Mare (poi pagato dai privati solo in parte).
Segnatamente per il porto di Pescara, sono in dirittura di arrivo –è stato ricordato ieri- le controdeduzioni al Consiglio superiore delle Opere pubbliche, in ordine all'approvazione del Piano regolatore portuale.

Mancano ancora le integrazioni alla relazione economico-finanziaria che saranno disponibili forse tra una settimana.
Sulla procedura di dragaggio ed i lavori appaltati a fine 2014, e in corso di esecuzione, si è confermato l’aumento del volume delle sabbie da asportare che inizialmente erano circa 30.000mc, cui si aggiungeranno ulteriori 20.000 mc, grazie alle economie derivanti dei ribassi di gara.
Ciò dovrebbe consentire l'ingresso della nave Galatea ed il servizio di trasporto Snav almeno per i mesi estivi. Il Provveditore alle Opere pubbliche ha comunicato che è in corso una progettazione per il miglioramento idraulico e strutturale del porto ad opera dell'Università di Cassino, ma tale opera potrà essere intrapresa soltanto dopo l'approvazione del Piano regolatore.
Anche questa nuova progettazione pare una novità di cui non si è detto anche perché sono molte le polemiche sul nuovo progetto che la Regione sta portando avanti per mettere fine allo scempio del porto e della diga foranea. Ma evidentemente oltre il costosissimo progetto di rinnovamento ad ora stimato almeno 200mln di euro si sta già guardando oltre…

E', invece, in affidamento la progettazione per le realizzazione della barriera soffolta e l'apertura di una diga foranea, opera di difesa della costa, anticipatrice degli interventi strutturali previsti nel Prp.
Uno stimolo a concludere in tempi brevi le procedure per l'affidamento delle operazioni di dragaggio è stata espressa dal presidente D'Alfonso per le attività di sul porto di Ortona, in vista della scadenza del 31 dicembre 2015 per l'impiego delle risorse.
Sulla questione l'Arta ha dichiarato di aver terminato nei giorni scorsi le operazioni di caratterizzazione, preliminari al dragaggio. Già dalle prossime ore saranno disponibili i primi dati sulle granulometrie, propedeutiche ad ultimare la fase progettuale per l'affidamento della gara entro l'estate.

ACERBO: «PER CASO A FARE IL REGALO E’ LA DITTA NICOLAJ?...»

«Draghe in regalo? Vediamoci chiaro», commenta l’ex consigliere regionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo.
«Non credo ai benefattori», aggiunge, «e quanto si tratta di materie su cui si spendono da anni decine di milioni di euro pubblici penso che comunque ci sia qualche ragione per diffidare.
Quale sarà il corrispettivo per il benefattore?  Leggo poi che si tratterebbe della ditta Nicolaj che semmai è stata per anni beneficiata dalla mano pubblica. Se la rivelazione sull'identità dell'improbabile "benefattore" è vera non è che sia da collegare all'eventuale sblocco dell'impianto di Piano di Sacco contro il quale si sono mobilitati i cittadini? Ma Nicolaj poi non era quello indagato per  tangenti proprio sul dragaggio del fiume Pescara?  Mah!»