DEMOLIZIONE CONTROLLATA

Ex Cofa Pescara: giovedì al via il cantiere per l’abbattimento

Inutile la richiesta di stop avanzata dal centrodestra

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Ex Cofa Pescara: giovedì al via il cantiere per l’abbattimento

PESCARA. Giovedì mattina, 30 aprile 2015, verrà aperto il cantiere per l'abbattimento del complesso ex Cofa a Pescara.
Per l'occasione il presidente della Giunta regionale Luciano D'Alfonso - che ne ha fortemente voluto la "demolicostruzione", si legge in una nota dell'Ufficio di diretta collaborazione del governatore - terra' una conferenza stampa alle ore 11 all'ingresso della struttura insieme al sindaco di Pescara Marco Alessandrini.
L'appalto per l'abbattimento dell'immobile e' stato vinto dalla C.E.S.A. srl di Roma con un ribasso del 36,899 per cento rispetto all'importo a base d'asta.
La gara - cui avevano partecipato 55 aziende - e' stata effettuata al massimo ribasso con base d'asta di poco superiore ai 758mila euro al netto dell'Iva di legge, per un impegno complessivo di 930mila euro, rientrando nella gara d'appalto anche i 46mila euro e i 135mila 500 euro, al netto di Iva di legge, che rappresentano gli oneri di sicurezza e del costo del personale che non possono essere oggetto di ribasso.

La durata massima dei lavori e' fissata in 45 giorni. In caso di ritardi nell'esecuzione dei lavori, il disciplinare di gara prevede l'applicazione di penali nella misura dell'uno per mille dell'importo netto contrattuale per ogni giorno di ritardo; nel caso invece che la ditta vincitrice riesca a consegnare l'opera prima dei 45 giorni stabiliti, scattera' una premialita' in denaro pari all'uno per mille dell'ammontare netto contrattuale (fino ad un massimo di 14mila euro) per ogni giorno di anticipo.
Nei giorni scorsi il centrodestra ha fortemente contestato i lavori e inviato una diffida a Regione e Comune contestando l’illegittimità della procedura adottata.
I consiglieri di minoranza sostengono che «l'intervento non possa essere realizzato con le modalità seguite fino ad oggi» perchè è «escluso dal Piano regolatore» e dunque hanno chiesto di «affrontare la questione all'interno delle regole».
L'area in questione, hanno detto più specificatamente, può essere interessata solo ad interventi di «manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, con esclusione della demolizione, con o senza ricostruzione, come previsto dalle Norme tecniche di attuazione». Ma la Regione va avanti per la sua strada e domani parte la demolizione.