LA PROPOSTA

M5S: «fuori la Soget dal Comune di Montesilvano»

I pentastellati chiedono la gestione 'in house' tributi locali

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M5S: «fuori la Soget dal Comune di Montesilvano»


MONTESILVANO. «Nell'ottica di un sempre maggiore contenimento delle spese e di una gestione oculata delle risorse economiche, del Comune e dei cittadini, il M5S Montesilvano ha proposto di avviare il processo di internalizzazione di alcuni servizi oggi gestiti dalla Soget».
Lo hanno annunciato ieri mattina il consigliere comunale pentastellato Manuel Anelli, presidente della Commissione di Vigilanza, Garanzia e Controllo e il deputato del Movimento Andrea Coletti.
Con la loro proposta i grillini chiedono di non rinnovare alla Soget S.p.A., nell’occhio del ciclone nelle ultime settimane per una inchiesta della procura di Pescara, la concessione del servizio di accertamento e riscossione dei tributi in scadenza al prossimo 31 giugno e di procedere direttamente allo svolgimento del servizio con personale proprio. 

«Diciamo basta all'affidamento a società esterne», hanno spiegato i pentastellati.
«l personale del Comune di Montesilvano ha competenza e capacità per provvedere internamente ai servizi di accertamento e riscossione dei tributi locali. Inoltre il comune ha già fatto richiesta di mobilità dei dipendenti della Provincia di Pescara, a seguito del riordino delle stesse, con il Decreto Delrio. Questo è un atto di grande valenza politica, perchè andiamo a mettere ordine in un campo nel quale per anni c'è stata una superficialità politica ed amministrativa incredibile».
Colletti e Anelli sono certi che questa proposta sarà ampiamente condivisa dallo stesso consiglio comunale anche a fronte, in occasione dell'approvazione del bilancio di previsione 2015, di un risparmio immediato di 500mila euro l'anno che potranno essere utilizzati per poter alleggerire la pressione fiscale a Montesilvano. «Queste sono risorse economiche importanti, specie nella fase di grande difficoltà finanziaria che vive il nostro Comune», hanno insistito i due.
Il Movimento Cinque Stelle propone, tra le altre cose, anche di istituire, come fece Roma con delibera di Giunta Capitolina del 2 maggio 2013, un Comitato Etico con il compito di esaminare istanze di contribuenti ed imprese che versano in difficoltà con i pagamenti, a causa di particolari e contingenti condizioni economiche sociali sfavorevoli.