PIOVONO SOFFITTI

UdA: a Lingue è stato un incidente annunciato?

Già due anni fa e ora dopo le ultime piogge segnalati i pericoli

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UdA: a Lingue è stato un incidente annunciato?

Il soffitto nel 2013




PESCARA. E’ partita la caccia alle responsabilità sul crollo dal soffitto del Dipartimento di Lingue di un laterizio che ha ferito una Cel (collaboratrice esperta linguistica) che ne avrà per 20 giorni. Oggi, infatti, inizieranno i controlli e partirà ufficialmente l’indagine per scoprire come e perché quel soffitto ha ceduto. Intanto emergono i primi documenti che consentono di classificare quello di venerdì come «un incidente annunciato».
In un verbale del Cla (Centro linguistico di Ateneo), datato 6 novembre 2013, al primo punto all’odg il direttore prof. Carlo Consani comunica «di aver informato l’Amministrazione centrale sul deterioramento del soffitto nell’area germanica, sollecitando un intervento immediato».
 Pochi giorni dopo, e cioè il 18 novembre, Cristina Simone, un’altra Cel, segnalò al prof. Consani (allegando pure due foto del soffitto che ora è sotto indagine) che «il giorno 12 sono caduti dalla parte danneggiata del soffitto pezzi di mattone su una delle scrivanie di lavoro….. Le chiedo cortesemente se può intervenire tempestivamente sulla sistemazione del soffitto visto che potrebbe essere causa di pericolo sia per i 10/12 lettori/Cel  che occupano la stanza sia per gli studenti al momento del ricevimento».
 Da quello che è stato possibile ricostruire, dopo questa segnalazione un sopralluogo dei tecnici dell’università c’è stato: una parte della controsoffittatura è stata riposizionata, mentre l’altra è rimasta aperta, probabilmente per ulteriori verifiche. E da questo foro a cielo aperto la pioggia insistente degli ultimi mesi è scesa anche sul pavimento. Infatti nel corso degli ultimi temporali, la stanza dell’incidente è stata allagata ed è rimasta inagibile, anche perché i cavi dei due computer erano per terra, a mollo nell’acqua. In effetti riferiscono che almeno due secchi per raccogliere l’acqua piovana c’erano, ma non solo lì: anche nei corridoi del secondo piano - quando piove - bisogna fare lo slalom tra i secchi posizionati sotto le infiltrazioni.
Questo è finora l’unico intervento tecnico globale che si è visto, forse in attesa di sistemare la guaina del solaio che forse non c’è o che - se c’è - ormai è deteriorata in più punti.

PIOVONO MATTONI
Così il Rapporto dei Vigili del Fuoco di Pescara ha ricostruito l’incidente di venerdì: «distacco di porzione di laterizio dall’intradosso del solaio della sala lettori al Primo piano del Dipartimento di Lingue».
In sostanza un grosso frammento di questo laterizio si è staccato dal soffitto e solo per un nonnulla non ha colpito la prof direttamente sulla testa, con conseguenze che potevano sicuramente essere peggiori. Raggiunta telefonicamente a casa dopo le dimissioni dall’ospedale, Jana Walter (la Cel ferita) ha fatto sapere attraverso il marito che «oggi il suo pensiero va solo ai lavori degli studenti che stava seguendo. Cercherà di tornare presto al lavoro e non abbandonerà i giovani che seguono la sua lingua».
 Come e dove ripartirà l’attività del Dipartimento di lingue, attualmente non frequentabile, si saprà nei prossimi giorni, come scrive il “preside” Pier Carlo Bontempelli a tutti i dipendenti. Anche perché, prosegue il Rapporto dei Vigili del Fuoco «a seguito della verifica a vista si è riscontrato che nella zona in cui è avvenuta la rottura del laterizio, la struttura del sostegno dei pannelli della controsoffittatura risultava ancorata, tramite tiranti, al fondello del laterizio».
 Lo stesso ancoraggio – da un sondaggio eseguito subito dopo l’incidente alla presenza dell’arch. Carmine Di Iorio (dal gennaio 2013 responsabile del settore manutenzione, ufficio commesse edilizie della d’Annunzio)  risulta anche «in altri punti dell’edificio» segnalati dallo stesso prof  Bontempelli. Di qui la necessità, secondo i VVFF, di «più approfondite indagini sulle strutture, sui materiali e sugli impianti (a soffitta) secondo i metodi accreditati in letteratura e previsti dalle norme tecniche di settore, da  condursi a cura di professionisti e ditte abilitate. La verifica  di cui sopra, va estesa a tutti gli ambienti della sede dove sono presenti tali opere di controsoffittatura. Tutto ciò premesso si ritiene, nelle more degli accertamenti di cui sopra e a scopo cautelativo, che l’attività, limitatamente  al primo e secondo piano del Corpo B (Dipartimento di Lingue) debba rimanere sospesa e i locali inaccessibili».
 E come detto, da oggi inizieranno verifiche ed indagini, non solo interne, per far luce sull’incidente e per reperire nuovi spazi per le lezioni, come sollecita anche il prof Bontempelli che intanto si dice «colpito perché una categoria negli ultimi tempi così bistrattata come quella dei Cel, in un momento in cui riceveva un’altra “tegola in testa», stavolta non metaforica,  si è preoccupata di andare a recuperare i suoi compiti e quelli della collega ferita rimasti incorretti sul suo tavolo. 

Sebastiano Calella